Promozione, i voti di fine anno: Casalguidi quasi da 10, bene anche il Monsummano

Il pagellone della stagione di Promozione: per la Larcianese mezzo voto in meno rispetto al Monsummano, Lampo Meridien bocciata

Ora che anche i playoff sono giunti al termine, è arrivato il momento di tirare le somme e dare qualche voto: come al solito, il miglior modo per salutare la stagione calcistica è infatti quello di stilare il pagellone delle squadre pistoiesi. Quest’anno la Promozione ci ha regalato momenti veramente indimenticabili, facendoci anche rimaner male per qualche cocente delusione: andiamo allora a vedere nel dettaglio come si sono comportati i club della nostra provincia.

CASALGUIDI 9

Voto altissimo per la più grande rivelazione del girone A di Promozione. I gialloblù, reduci dalla salvezza dell’anno scorso e partiti in estate col medesimo obiettivo, sono infatti riusciti a costruire col passare delle domeniche qualcosa di unico e, forse, irripetibile. La mano di mister Benesperi e del diesse Carraresi – autori di un rinnovamento generale all’interno dell’ambiente Casalguidi – ha fatto la differenza, così come il carattere e la qualità di gioco espressa dalla squadra durante tutto il campionato.

Il quarto posto dietro a corazzate quali Viareggio, Pietrasanta e Cerretese certifica quanto di buono fatto da Martini e compagni che, conquistando i playoff, hanno parallelamente estromesso dalla top five alcune formazioni molto più blasonate e forti sulla carta. E proprio a proposito della post season, essere stati eliminati al primo turno poco cambia nell’economia del voto finale: il percorso dei canarini resta comunque incredibile, andare avanti nei playoff avrebbe rappresentato “semplicemente” la ciliegina sulla torta.

MONSUMMANO 7,5

Giudizio molto elevato anche per il Monsummano, che da neopromosso è riuscito a sfiorare i playoff. Certo, quella amaranto non era sicuramente una rosa priva di qualità, però comunque l’altissimo livello del campionato poteva mettere in difficoltà Agnorelli e compagni. Questi ultimi, invece, fin dalle prime battute hanno imparato a farsi rispettare, potendo contare sul gioco dinamico e pragmatico del proprio allenatore, Mirco Matteoni.

Il connubio che ne è fuoriuscito ha permesso al sodalizio monsummanese di ritagliarsi un ruolo importante nell’economia del girone. Se non fosse stato per la crisi patita tra febbraio e marzo, inoltre, i playoff sarebbero stati centrati, ma al netto di questo, il percorso degli amaranto rimane comunque super positivo.

Anche il Monsummano, infatti, soprattutto nel girone d’andata, ha vestito i panni della bestia nera di molte corazzate che, pur superiori sulla carta, sono rimaste fregate di fronte alle performance sempre impeccabili sfoggiate dalla banda del tecnico ex Amici Miei. 

LARCIANESE 7

Mezzo voto in meno alla Larcianese, che non ha centrato i playoff come il Monsummano ma che, a differenza degli amaranto, era tutto tranne che una neopromossa (non scordiamoci infatti che l’anno scorso la banda di Cerasa sfiorò l’Eccellenza). È vero, il progetto iniziato col diesse Socci in estate era diverso rispetto al precedente, però guardando al valore della squadra e al curriculum dell’allenatore ci si poteva anche aspettare qualcosa in più

Niente di drammatico però, come per l’appunto testimonia il voto comunque alto dei viola, che a pochissimi secondi dalla fine del campionato (prima del gol in extremis della Pontremolese col Settimello) erano virtualmente ai playoff. Il nuovo corso partito in estate è ovviamente un fattore che va considerato, dato che di fatto abbiamo assistito ad una rivoluzione totale che, come tutte le rivoluzioni, ha avuto bisogno di tempo per attecchire. L’impronta di Cerasa ha aiutato la squadra a non patire eccessivamente questo aspetto, riuscendo a rendere l’annata della Larcianese più che sufficiente.

LAMPO MERIDIEN 5

Bocciatura piena per la Lampo Meridien, una delle maggiori delusioni del girone. Partita con la fusione assieme alla Lampo, la stagione dei bianconeri sembrava poter essere quella della tanto agognata consacrazione ad alti livelli, puntando ad obiettivi importanti. Col passare delle giornate, a causa di una continuità mai trovata, le cose si sono però complicate irrimediabilmente, portando Maiorana e compagni a non centrare neanche i playoff.

Guardando al valore dei singoli, alla campagna acquisti estiva e a quella invernale, 48 punti sono decisamente troppo pochi. Inutile anche il cambio in panchina, con Montagnolo esonerato ad inizio dicembre e sostituito dal vice Magrini, che però non è riuscito a far migliorare il rendimento dei suoi, anzi. Tanti aspetti da analizzare, quindi, per la dirigenza lamporecchiana, non nuova ad investimenti importanti poi però non ripagati a livello di campo: questa squadra, infatti, poteva e doveva fare di più. 

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