Publiacqua, tramite il Bando Sport, va a sostenere quelle realtà che utilizzano lo sport come strumento educativo e di inclusione
Publiacqua ha rinnovato la propria vicinanza verso le realtà che operano sul nostro territorio, mettendo loro a disposizione due specifici bandi, rispettivamente di 150 e 100 mila euro, in linea con quanto già fatto l’anno passato: essi sono il Bando Sport e il Bando I Care. Come si legge sul sito ufficiale di Publiacqua il Bando Sport va a sostenere tutti quei soggetti che svolgono attività di carattere sociale “utilizzando” lo sport come strumento educativo e di inclusione, di recupero e di socializzazione. Un sostegno concreto al territorio da parte di Publiacqua, che già nei quattro anni passati aveva sostenuto il mondo dello sport, nel 2020 attraverso un Click Day e negli anni successivi, appunto, attraverso la formula del bando, distribuendo oltre 400 mila euro e sostenendo 119 realtà.
Come funziona il Bando Sport? Semplice il meccanismo di accesso al sostegno – si legge sul sito di Publiacqua -, in quanto sarà sufficiente compilare correttamente la form presente sul sito Publiacqua e, a tutti i soggetti che rientreranno nei requisiti previsti dal bando, sarà erogato un cofinanziamento massimo da parte di Publiacqua di euro 10.000 a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente). Altra specifica sottolineata da Publiacqua riguarda i soggetti a cui tale bando è rivolto. Il Bando Sport Publiacqua è aperto ad associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD), alle federazioni sportive, alle organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche) ai circoli sportivi ed alle società cooperative dilettantistiche. I soggetti richiedenti devono avere la propria sede sociale in uno dei 46 Comuni dove Publiacqua svolge la propria attività. I progetti proposti potranno essere stati avviati dal 1 maggio 2024.
Sono finanziabili con il suddetto Bando Sport progetti rivolti ad eliminare ostacoli di natura economica di accesso all’attività sportiva, sostenere percorsi di empowerment rivolti a soggetti in condizioni di fragilità, prevenire il rischio di dipendenza giovanile e ridurre il disagio giovanile, sostenere iniziative rivolte a persone con diversi tipi di disabilità fisica, psico-mentale e sensoriale, e contrastare la povertà educativa.



