«Chiudere l’anno con una vittoria sarebbe perfetto. Lo Jolo una famiglia per me, ma voglio vincere col Quarrata»: così Federico Battagliero
Dopo il pari con la Gallianese è di nuovo tempo di big match per il Quarrata: domenica 22 dicembre ci sarà il big match con lo Jolo e Federico Battagliero è intervenuto ai nostri microfoni per caricare la squadra. Il portierone, grande ex della partita insieme al tecnico Andrea Diodato, si è detto carico in vista dell’incontro con i rossoblù, attualmente secondi e a -1 dalla capolista Settimello.
UN RISULTATO CHE LASCIA L’AMARO IN BOCCA
«Il pari con la Gallianese ci brucia molto. A mio avviso abbiamo approcciato bene l’incontro, ma non siamo riusciti a segnare. Le occasioni parlano chiaro: avremmo potuto segnare da un momento all’altro, ma ci è mancata un pizzico di finalizzazione. Loro erano messi bene in campo, ma nonostante ciò il pallino del gioco è stato quasi sempre in mano nostra. Tenere lo 0-0 non era comunque scontato: anche loro hanno avuto qualche opportunità. Partite del genere sono spesso insidiose perché se non stai attento rischi di tornare a casa a mani vuote. Noi siamo stati bravi a tenere la porta inviolata, ma la sensazione che ci resta è quella di aver buttato via i tre punti».
I SEGRETI DEL RUOLO
«Se mi considero uno dei migliori portieri del campionato? Sono consapevole dei miei mezzi, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Ho avuto la fortuna di imparare molto dai miei vecchi compagni e nel corso degli anni sono migliorato tanto. I miei punti forti sono il gioco coi piedi e l’abilità tra i pali, mentre ammetto di non essere impeccabile nelle uscite. L’evoluzione che c’è stata nel calcio degli ultimi anni mi ha “costretto” ad imparare in fretta la costruzione dal basso, ma per me non è stato un cambiamento così radicale. Da piccolo guardavo un sacco di video di Ronaldinho e del suo Joga Bonito, ma ovviamente essendo un portiere non potevo mettere in pratica certe giocate. Diciamo però che, grazie a quei momenti, è stato più facile adattarmi all’evoluzione del mio ruolo. Quest’anno ho la fortuna di avere davanti a me una difesa molto solida. Il merito delle reti inviolate è sia mio che dei miei compagni. Da inizio anno ad ora siamo migliorati sensibilmente: senza la compattezza odierna non avremmo ottenuto tutti questi risultati. Ci piace dare tutto, sia in allenamento che in partita, e sul campo non ci tiriamo mai indietro: se c’è da difendere il risultato fino al fischio finale lo facciamo senza problemi».
IL GRANDE EX DI GIORNATA
«Sembra una frase fatta, ma per me lo Jolo è stata e sarà sempre una famiglia. Lì ho passato nove anni meravigliosi e fa un certo effetto tornarci con un’altra maglia. Quando arrivai per la prima volta il club era stato messo su da dei volontari. La persona è sempre venuta prima di tutto. Col passare degli anni le cose sono migliorate sempre di più e nelle ultime stagioni abbiamo sfiorato più volte la Promozione. Ci è sempre mancato qualcosa per vincere, ma nessuno ha mai capito precisamente cosa fosse. Siamo sempre stati un gruppo di amici che scendeva in campo divertendosi, non posso che augurargli ogni bene. Mister Diodato? Ormai è già un anno e mezzo che lavoriamo insieme e sono venuto a Quarrata anche per lui. A livello umano è incredibile: pochissimi allenatori riescono a calarsi così bene nello spogliatoio. I grandi risultati degli ultimi anni non sono certo un caso. Ci tengo anche a ringraziare Alessio Ciapetti e Maurizio Arena: il nostro staff è speciale e senza di loro non saremmo in questa posizione. Durante la settimana ci prepariamo in modo eccellente e, alla lunga, questo ottimo lavoro si vede e si sente».
TOUR DE FORCE
«Inutile girarci intorno: vincere con lo Jolo sarebbe fondamentale. Noi vogliamo restare attaccati al treno che porta al primo posto e fare risultato in partite del genere è necessario. Finire il girone d’andata con i tre punti ci permetterebbe di andare in vacanza allo stesso tempo sereni e carichi per il rientro in campo. Il Quarrata ha grandi ambizioni, lo sanno tutti. Noi vogliamo essere all’altezza delle aspettative e per farlo devi dimostrare qualcosa in partite del genere. A breve avremo anche lo scontro diretto col Settimello, non possiamo abbassare la guardia proprio ora. Nel calcio non è mai semplice vincere, soprattutto quando affronti avversari del genere, ma la mentalità non può e non deve mai mancare».


