Quarrata-Rondinella, le pagelle del match: Doumbia è il grande assente

Tra i giallorossi deludono la punta ivoriana e i due terzini, Rosi uomo decisivo per il passaggio in Eccellenza della Rondinella

Si è spento proprio sul più bello il sogno del Quarrata di centrare il passaggio di categoria. I giallorossi sono stati sconfitti dalla Rondinella nella finale playoff di Promozione, coi fiorentini che hanno quindi ottenuto il diritto di giocare in Eccellenza il prossimo anno. Vediamo quindi le pagelle delle sfida.

QUARRATA

GIUNTINI 6,5. Sulla punizione è incolpevole, forse leggermente in ritardo sulla seconda marcatura ma è nella ripresa che dà il meglio di sé. Al 20’ infatti si supera con una parata fantastica che nega ad Amoddio un gol già fatto. Anche nei minuti seguenti i suoi interventi sono perfetti e danno grande sicurezza al reparto.

PAGNINI 5. Specialmente nella prima parte di gara avrebbe campo per spingere ma spesso si limita al compitino e a volte è anche incerto in fase difensiva. Nel secondo tempo calcola male un rimbalzo del pallone spalancando la strada all’attaccante della Rondinella, ma per fortuna è salvato da un grande Giuntini (dal 26’ st DE FELICE 6. Energie fresche sulla fascia, ma nessun episodio degno di nota).

CHIAVACCI 6. Cragno gli complica la vita in apertura di partita e lui ha bisogno di un po’ di tempo per prendere le giuste misure. Col passare dei minuti alza la saracinesca e si erge anche come protagonista in positivo intercettando sulla linea un colpo di testa di Amoddio e impedendo un gol già fatto.

FELICI 5,5. Nella circostanza del secondo gol di Rosi si fa trovare spaesato come tutto il reparto difensivo, così il numero otto ha lo spazio per mettere in rete per la seconda volta. Non concede altre palle gol nitide, anzi il suo livello si alza parallelamente a quello del resto della squadra.

FABOZZI 5,5. Come il collega sull’altra corsia inizia il match con un po’ di timore, seppur venga chiamato spesso in causa anche in fase di possesso. Nel secondo tempo il serbatoio delle energie va gradualmente esaurendosi e Agostiniani sceglie di richiamarlo in panchina a metà ripresa (dal 21’ st BONECHI 6 Sostituzione “classica”, il suo apporto è senza infamia e senza lode).

CORTONESI 6. Proprio quando stava iniziando a carburare, un contrasto fortuito col compagno Bonfanti lo mette fuori gioco. Peccato, sarebbe stato molto utile nella ripresa (dal 32’ pt DRAGOMANNI 6,5. Ha il difficile compito di rimpiazzare un insostituibile come Cortonesi, ma ci riesce senza commettere sbavature. Preciso e puntuale anche quando serve sovrapporsi, dà un contributo importante anche in fase difensiva).

RAIMONDO 5,5. Le sue geometrie in mezzo al campo sono importanti, ma l’occasione dilapidata nel primo tempo pesa sull’economia dell’incontro. Se pressato a volte va in sofferenza, non ricorderà certamente questa finale come una delle sue uscite migliori.

BONFANTI ALESSANDRO 6. La sua prima sortita offensiva porta alla grande palla gol per Raimondo, sciupata malamente dal capitano. Meno incisivo rispetto ai suoi standard, in particolar modo col passare dei minuti viene sostituito al quarto d’ora della ripresa (dal 14’ st LANZILLI 6,5. Tanta verve per il numero quindici che coi suoi sfrutti crea un paio di situazioni potenzialmente pericolose. Non ha però mai la chance di essere veramente pericoloso).

BONFANTI ANDREA 6. Più in ombra rispetto al fratello, soprattutto nella prima frazione, ha il merito di battere perfettamente l’angolo da cui proviene il primo gol giallorosso. Anche lui viene rilevato, un po’ a sorpresa, dopo quindici minuti della ripresa (dal 14’ st MORELLI 5,5. Il suo ingresso dovrebbe smuovere le acque in zona offensiva, ma in mezz’ora abbondante il classe 2002 fa vedere tanta grinta e poco altro.)

CUTINI 6,5. Si procura il calcio d’angolo con un pregevole spunto, poi pochi più tardi mette in rete il pallone dell’1-2 con un tocco da vero rapinatore d’area, grazie anche alla parziale complicità dell’estremo difensore fiorentino. Nella ripresa cerca di tenere alto il baricentro dei suoi, ma ha pochi palloni giocabili negli ultimi sedici metri.

DOUMBIA 4,5. Il miglior marcatore del Quarrata stecca proprio il match decisivo della stagione. Fuori dal fulcro del gioco per tutta la partita, anche quando ha l’occasione di accendersi sbaglia sempre l’ultimo passaggio e perde una quantità industriale di palloni.

L’ALLENATORE: RICCARDO AGOSTINIANI 5,5. I suoi approcciano bene la partita ma vengono puniti da due disattenzioni piuttosto evidenti. Il cambio obbligato di Cortonesi lo priva di una fonte di gioco importante, ma la sostituzione dei gemelli Bonfanti dopo solo 60’ non convince fino in fondo.

RONDINELLA MARZOCCO

IL MIGLIORE: ROSI 8. Si fa trovare pronto a ribadire in rete la palla respinta dalla traversa, poi un quarto d’ora dopo trova il secondo centro con una stoccata perfetta dal limite. Nella ripresa non lascia il segno in modo significativo, ma si può dire che il classe 2002 abbia spinto da solo la Rondinella in Eccellenza.

IL PEGGIORE: AMODDIO 5. Per fortuna della Rondinella i suoi errori non inficiano la vittoria finale, ma le due reti mancate nella ripresa sono veramente clamorose. Soprattutto nella prima circostanza doveva solo spingere la palla in rete. Alla fine però fa festa pure lui coi compagni…

L’ALLENATORE: ALESSANDRO FRANCINI 7. Prepara benissimo la partita cercando di chiudere tutte le linee di passaggio al Quarrata per poi colpire in contropiede. Nel primo tempo il piano funziona alla perfezione, poi nel secondo tempo i suoi sono bravissimi ad alzare la muraglia difensiva e a festeggiare così il passaggio di categoria.

IL DIRETTORE DI GARA

MATTIA SOLITO di Piombino 5. La punizione da cui scaturisce la prima rete sembra molto dubbia, la sensazione è che Bonfanti avesse preso il pallone. Appare insicuro anche nelle chiamate più semplici, non mostra nemmeno un cartellino in tutta la gara e, soprattutto nella ripresa, i giocatori approfittano della tenerezza dell’arbitro facendo interventi decisamente vigorosi.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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