Quarrata, si riparte fra nuovi volti e fedelissimi: l’obiettivo è vincere subito!

Ha inizio la rinascita del Quarrata: la presentazione della rosa giallorossa per il prossimo anno attraverso le parole dei protagonisti

«Siamo il Quarrata, non dimentichiamolo. Dovremo fare un percorso netto, facendo leva sulla forza del gruppo e sullo spirito di rivalsa che è in ognuno di noi dopo la retrocessione. Il termine ‘alibi’ deve scomparire dai nostri vocabolari». Con queste parole di mister Francesco Fabbri si chiude la serata dedicata alla presentazione della rosa giallorossa 2023/2024. Ma facciamo un passo indietro, ricominciando dall’inizio. Ore 20:00, nel parcheggio del River Pub iniziano ad arrivare i primi giocatori, convocati per le 20:15 ma subito vogliosi di farsi vedere puntuali e diligenti. Uno dopo l’altro, rigorosamente in camicia bianca e jeans, sfilano i volti che comporranno il roster giallorosso, fra confermati e nuovi acquisti. L’ultimo a parcheggiare la macchina e fare la sua entrata trionfale è lui, Riccardo Agostiniani. Non è un calciatore, e oramai neanche più un allenatore: è il nuovo direttore sportivo della società, la grande mente – e il grande uomo – dietro a tutto. Sì perché “Ago” c’era due stagioni fa, quando sfiorò col suo Quarrata l’Eccellenza, c’è stato l’anno scorso, quando è retrocesso in Prima, e c’è anche adesso – se pur in un’altra veste – per ricondurre i suoi fidati dove meritano.

DUE COLONNE GIALLOROSSE

Ore 20:15, ci sono tutti. È in quel momento che prende il via la stagione del Quarrata. È stato allestito un ricco buffet per rendere la cerimonia informale, così che ognuno possa alzarsi a piacimento, rifocillarsi e nel mentre scambiare quattro chiacchiere coi compagni. Come fossimo mezzali d’inserimento, noi della stampa ci fiondiamo alla ricerca di virgolettati, sentendo a turno alcuni dei protagonisti fra un trancio di pizza e uno spritz. Il primo a parlare non può che essere il difensore Edoardo Felici, da più di 10 anni nel club e, per questo, nuovo capitano. «Ripartiamo con voglia ed entusiasmo consapevoli che dobbiamo riscattarci dopo la retrocessione. Indossare la fascia di capitano, inoltre, per me che sono quarratino è motivo di grande orgoglio». Si accoda il compagno di reparto Alessandro Corsini, un altro veterano. «Per me questa squadra è sinonimo di casa, e una casa non si lascia quando le cose vanno male. È per questo che, nonostante la deludente annata, non ho mai pensato di andare via. Ora vogliamo fare un campionato da protagonisti tornando subito in Promozione».

TRIS DI MALISETANI

Come spesso succede nel calcio, quando un allenatore cambia squadra porta con sé dei giocatori, i così detti ‘fedelissimi’. In questa nuova avventura a tinte giallorosse, infatti, hanno seguito mister Fabbri il portiere Lorenzo Cuorvo, il centrocampista Lorenzo Cecchi e il difensore Andrea Campana, tutti e tre ex Maliseti. «L’ambiente è estremamente positivo – dice Cuorvo -, dovremo essere bravi a portare questa energia anche in campo approcciando al meglio ogni partita. Il gruppo è composto da tanti calciatori non abituati a disputare la Prima Categoria, per questo bisognerà subito avere la giusta mentalità e non sottovalutare i nostri avversari». «Cosa mi ha spinto a venire qui? Prima di tutto il fatto che il Quarrata sia una società serissima – risponde Cecchi -, poi la possibilità di aiutarla a tornare dove merita e, infine, la presenza di mister Fabbri, che è mio cugino. Quello che sta per iniziare sarà probabilmente il mio ultimo anno da calciatore, e questo mix di fattori mi ha portato a scegliere di trascorrerlo con la casacca giallorossa». «Lo posso dire: sono tornato a casa. Dopo aver fatto 6 anni a Quarrata – spiega Campana -, era arrivato il momento di riprendere la storia con questi colori, consapevole che ci aspetta una bella sfida».

DIFENSORE, CENTROCAMPISTA E ATTACCANTE

La cena prosegue, e anche noi continuiamo con le nostre domande sondando le prime sensazioni dei nuovi acquisti. Davanti ai nostri microfoni si viene a comporre un’ipotetica colonna vertebrale della rosa: difensore (Mattia Nencini), centrocampista (Mattia Scatizzi) e attaccante (Riccardo Compagnone). «Il Quarrata c’entra poco o nulla con la Prima Categoria – apre Nencini -, per questo motivo l’obiettivo è quello di provare subito a conquistare il titolo. Per me che vengo dalla Sestese e l’ho vinto anche l’anno scorso sarebbe un bis incredibile». «Dopo 7 anni anni a Mezzana volevo cambiare aria e la società giallorossa è esattamente ciò che fa al caso mio. Non ho mai avuto dubbi sul venire qui – spiega Scatizzi -, e finalmente dopo una lunga trattativa il desiderio è divenuto realtà. Nonostante la retrocessione, questa squadra ai miei occhi non ha perso un minimo di appeal». «Ho scelto di sposare la causa quarratina perché voglio aiutare i mobilieri a tornare subito in Promozione – esordisce Compagnone. Anche io come Mattia (Nencini ndr) vengo da un campionato vinto, e quindi l’obiettivo è ripetersi».

SENZA GIRI DI PAROLE

Ultimi, non certo per importanza, il presidente Vasco Gori e Riccardo Agostiniani, che da adesso in poi non dovremo più chiamare ‘mister’ ma ‘direttore’. «Dopo 40 anni di panchine questo nuovo ruolo mi stimola molto – inizia il diesse. Mi è stato affidato dalla società che, ancora una volta, ha dimostrato di avere grande fiducia in me, e io non posso certo deluderli. Non dobbiamo nasconderci: vogliamo tornare subito in Promozione e abbiamo lavorato durante il calciomercato per allestire una rosa adatta. La prima mossa è stata ingaggiare come allenatore Francesco Fabbri, che ho corteggiato più di mia moglie. Poi abbiamo studiato insieme le migliori soluzioni arrivando ad avere una squadra completa e competitiva – chiude Agostiniani -, composta da 2 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 4 attaccanti». Più coinciso il numero uno del club, che però in poche parole racchiude il senso dell’annata che aspetta i mobilieri: «Voglio vincere, il resto non importa. Anzi non basterà vincere, dovremo stravincere».

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