Il talento pratese di nascita ma pistoiese d’adozione, Lorenzo Querci, ha cominciato alla grande la sua avventura in A2 all’Orlandina, dove è stato mandato in prestito dall’Oriora
Da Prato alla Sicilia, per la precisione Capo d’Orlando, passando per Pistoia. Questo il viaggio cestistico di Lorenzo Querci, giovane promessa del basket italiano. Il classe 2001, pratese di nascita, è attualmente in forza all’Orlandina in serie A2, dove è stato mandato in prestito dall’Oriora Pistoia con l’obiettivo di trovare spazio e di avere la possibilità di crescere. E se il buongiorno si vede dal mattino, l’avventura di Querci promette davvero bene: quattro partite, due vittorie consecutive per la squadra siciliana, con la quale la guardia di 191 cm per 85 kg sta giocando per ora quasi 29 minuti a gara.
Segno di come coach Marco Sodini abbia grande fiducia in lui. Fiducia che il ragazzo sta ripagando con 9.5 punti di media e con ottime percentuali sia al tiro da due (50%) che da tre (33%). Il suo high stagionale? I 15 punti rifilati a Torino. «In questo momento ho la possibilità di restare in campo tanto tempo, alla luce di alcune assenze – spiega Querci – Cerco di dare il mio contributo alla squadra e di mettermi in evidenza. Non solo in partita, ma anche in allenamento: so di dover curare tutti gli aspetti del mio gioco, a cominciare dalla concentrazione per tutta la gara e la difesa».
L’avventura a Capo d’Orlando però non è solo l’opportunità per crescere dal punto di vista cestistico, ma anche da quello umano, essendo la prima esperienza lontano da casa. «Ho iniziato a giocare a basket a Prato all’età di 6 anni. A 15 poi sono passato a Pistoia, con la quale ho firmato solo qualche mese fa il mio primo contratto (per quattro stagioni, ndr). Questa esperienza in prestito all’Orlandina mi aiuterà, ma non nascondo che non sia facile. Per fortuna la mia famiglia mi è sempre vicina: mi chiama ogni giorno e quando può viene a trovarmi. Il campionato di A2? E’ totalmente diverso rispetto alle giovanili. Cambia soprattutto il modo di preparare le partite. In questo senso, la preseason mi è servita per prendere coscienza di cosa mi attendesse. Sono arrivato più pronto di quanto potessi immaginare».
E adesso che sta prendendo confidenza con la nuova realtà siciliana, Querci non nasconde di puntare in alto. «L’obiettivo è quello di migliorare a livello personale e di squadra per provare a lottare fino in fondo per la serie A – sottolinea – Futuro? Penso a questa stagione intanto, ma se dovessi tornare a Pistoia ne sarei onorato e darei il 100% per una società che in questi anni ha dimostrato di credere tanto in me».
Inevitabile una domanda sul difficile momento attraversato dall’Oriora. «La partenza non è stata facile, però ho visto una squadra in crescita contro la Fortitudo. Bisogna avere fiducia in questi ragazzi: se sono stati scelti, significa che sono i giocatori giusti».



