L’analisi del coach della Vanoli Cremona dopo il ko a Pistoia, che ha impedito ai lombardi di qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia
«Complimenti a Nicola Brienza e a Pistoia. C’è stato un pre partita quasi romantico visto l’anno solare delle due squadre. Noi abbiamo risposto presenti all’appuntamento, limitando una delle loro bocche da fuoco, ossia Willis, e cercando di non subire l’evidente differenza di atletismo. Da questo punto di vista ci siamo riusciti quasi per tutta la gara. Poi nell’ultimo periodo non siamo stati precisi in attacco, abbiamo perso fiducia e sbagliato tiri aperti». E’ questa l’analisi a fine partita di Demis Cavina. L’allenatore della Vanoli Cremona individua nelle cattive percentuali dal campo il principale fattore che ha determinato la sconfitta dei lombardi.
«Dobbiamo lavorare a livello individuale, perché qualche nostro elemento non è nelle migliori condizioni fisiche e tecniche, ma non ci lamentiamo. Abbiamo ripetuto una partita di grande identità su un campo difficilissimo e contro una squadra in salute, quindi ci teniamo stretti questo aspetto. L’adattamento della difesa di Pistoia su Golden dopo il primo quarto? I nostri giocatori più giovani – continua Cavina – devono essere consapevoli che il basket è anche tattica, specie da queste parti, e che l’avversario si adatta. Bisognava trovare alternative, ma se tiri con percentuali del genere diventa dura. Percentuali che peraltro sono lontane dal nostro standard. Sull’errore da sotto di Golden nel finale forse è svoltata la gara».



