Ad analizzare la sfida tra Mantova e Pistoia anche l’ala grande Laquintoss Ross: «Ci aspetta una gara importante per il nostro cammino»
Tutto pronto per la sfida del Grana Padano Arena tra Mantova e Pistoia che andrà in scena domenica 29 gennaio alle 17:00. I virgiliani in classifica hanno 14 punti e tra le mura amiche sin qui hanno festeggiato quattro volte, subendo altrettante sconfitte. Ad analizzare il match coach Nicolas Zanco e l’ala grande di Mantova, Laquinton Ross: «La squadra ha reagito bene alla sconfitta di Chieti – ha commentato il coach -. Abbiamo iniziato la settimana con molta amarezza, poi abbiamo capito i motivi del ko. C’è stata troppa fretta in alcuni momenti e non si sono viste quella fame e quella concretezza delle due vittorie precedenti. Nonostante le difficoltà, ho visto energia e rabbia in ogni allenamento e sono soddisfatto di questa settimana di lavoro. Con Pistoia mi aspetto una Mantova pronta a lottare su ogni pallone. I toscani sono una squadra fisica e solida, sono la miglior difesa del campionato e proveranno a rompere i nostri meccanismi offensivi. L’arrivo di Benetti ha dato ulteriore dinamicità, è un’ala che può giocare anche internamente e che aumenta la pericolosità offensiva. Nel pitturato, Pistoia è molto attenta, domina a rimbalzo e si aiuta tanto, mentre in attacco gioca a memoria e con terminali offensivi pericolosissimi».
«A Chieti abbiamo approcciato la partita con poca energia – ha evidenziato Laquinton Ross -. Poi abbiamo lottato duramente, tutti ce l’hanno messa tutta, ci tenevamo a vincere. Ora siamo focalizzati su Pistoia e sul resto della stagione. Giochiamo in casa, ci aspetta una gara molto importante per il nostro cammino. Dovremo partire subito con la giusta energia, aspetto un’altra partita molto fisica. Pistoia è la miglior difesa del campionato, metteranno sicuramente tanta fisicità e dovremo farci trovare pronti. La stagione finora? Ci sono stati tanti cambiamenti, ma fanno parte del gioco. l coach, i giocatori ceduti e acquistati…sono tutte cose che noi non possiamo controllare. Fanno parte del nostro lavoro. Sono cose che mi sono già capitate in carriera e che possono succedere”



