Quote, centrocampisti e fase offensiva: dove può migliorare la Pistoiese?

Un centrocampo alla ricerca della quadra e una costruzione della rosa non impeccabile: Consonni pensa a come far crescere la sua Pistoiese

Quattro giornate di campionato sono andate in archivio, ma il cammino di fronte alla Pistoiese è ancora lunghissimo. Trenta match, novanta punti disponibili e un obiettivo, quello della promozione, da inseguire fino all’ultimo secondo possibile. Il primo mese di stagione ha portato in dote agli arancioni sette punti, che valgono attualmente la settima posizione in classifica, qualche certezza ma anche dubbi e aspetti da rivedere. Lo sa bene Luigi Consonni, nella cui mente si staranno annidando soluzioni tattiche e schemi risolutivi per provare a rendere definitivamente pronta al suo di qualità la sua squadra. Il tecnico lombardo ha sottolineato spesso, anche pubblicamente, la soddisfazione per una rosa plasmata secondo le sue richieste, così come ha talvolta ribadito la necessità di tempo prima di vedere la “vera” Pistoiese. Ma cosa manca ancora all’Olandesina per poter fare il salto di qualità?

UN CENTROCAMPO ANCORA IN VIA DI DEFINIZIONE

Non un problema, ma forse il settore in cui la Pistoiese è sembrata fino ad oggi più in difficoltà. Il centrocampo è il reparto chiave per ogni squadra, indipendentemente dal modulo e dalle tattiche. Osservando il minutaggio dopo i primi quattro match, una cosa è certa: Andrei Tanasa è intoccabile. L’ex Rimini non ha saltato un minuto, ed è l’unico giocatore di movimento insieme a Salto, e anche contro il Carpi ha offerto una prova maiuscola davanti alla difesa. Tanta incertezza invece sulle due caselle ai fianchi del centrocampista rumeno. Finora sia Costa che Diodato hanno giocato titolari tre volte su quattro, favoriti anche dall’essere due quote (2004 il primo, 2005 l’ex Empoli). Entrambi hanno dimostrato di avere voglia e personalità, ma anche di dover ancora maturare per limitare gli errori, soprattutto in fase di non possesso.

Ed ecco che entrano in gioco altri due “pezzi pregiati” del mercato estivo, visti pochissimo a causa di problemi fisici. Vincenzo Silvestro è arrivato a Pistoia per fare il titolare, ma ad oggi ha collezionato solo spezzoni da subentrato a causa di un fastidioso infortunio rimediato in preparazione. Da lui Consonni si aspetta molto e il classe ’98 ha dalla sua corsa, duttilità e un sinistro niente male. E Lordkipanidze? Il georgiano è “sparito” dopo i 53 minuti fatti a Ravenna, anch’egli a causa di un problema muscolare non ancora risolto. Difficile quindi giudicare un reparto che di fatto è sempre stato “zoppo”, ma è altrettanto indubbio che dalle prossime uscite servirà una maggior qualità di palleggio da parte delle mezzali arancioni. D’altronde se la palla non arriva agli attaccanti è difficile segnare…

COPERTA CORTA TRA LE QUOTE

Uno dei nodi più complicati da sciogliere nella composizione della rosa è quello legato alle quote obbligatorie da utilizzare. Quest’estate in sede di mercato la Pistoiese ha scelto di non optare per le “coppie”, ovvero due giocatori nel medesimo ruolo con lo stesso anno di nascita. Ecco quindi che tra i pali oltre al 2003 Ricco c’è Valentini, un over, e come terzino destro insieme a Goffredi (2005) c’è Pertica, un altro over. Criterio degli under rispettato invece sulla corsia sinistra, dove l’alternativa al 2004 Chrysovergis è il 2005 Diallo. Le formazioni schierate fino ad oggi dicono che tre dei quattro giovani sono già stati individuati: il 2003 è Ricco, i due 2004 sono Chrysovergis e Costa, rispettivamente terzino sinistro e mezzala.

Il dilemma riguarda il giocatore nato nel 2005 ed è qui che i nodi della Pistoiese vengono al pettine. Tra i giocatori presenti in rosa solo Goffredi e Diodato hanno già esordito in Serie D, mentre Beconcini, Diallo e Gallitelli non hanno ancora messo piede in campo. Ecco quindi che la decisione di Consonni è necessariamente circoscritta ai due elementi sopra citati, il che rende le scelte pressoché obbligate in casi di infortunio, com’è successo domenica. Per altro, il fatto che i due 2005 non ricoprano lo stesso ruolo impone al tecnico arancione di dover fare una doppia sostituzione nel caso in cui uno dei due debba uscire dal campo. Insomma, una serie di incastri che hanno ben poco a che fare col calcio giocato, ma che sono necessariamente da considerare alla luce del regolamento. Che sia necessario un intervento sul mercato per allungare quantomeno le rotazioni nel reparto quote?

ABBONDANZA IN ATTACCO

Più che un problema questo l’abbondanza offensiva rappresenta un asso nella manica per la Pistoiese. Obiettivamente però, Consonni non è ancora riuscito a dare un’identità ben definita al tridente offensivo. A darci una mano nell’analisi c’è la statistica dei gol fatti. L’Olandesina è dodicesima in questa speciale classifica con quattro reti realizzate in 360 minuti di gioco. Una di queste è arrivate su rigore e altre due su sviluppo di palla inattiva (un corner e un fallo laterale). L’unica marcatura su azione è stata quella di Ferrandino che ha deciso il derby contro l’Aglianese. Pur essendo trascorso appena un mese da inizio campionato, indubbiamente era lecito attendersi qualcosa in più da Marquez e compagni. Fino ad oggi Consonni ha sempre schierato il tridente, con Marquez da punta centrale supportato da Piscitella e uno tra Ferrandino e Oubakent.

Lo stesso allenatore ha però spesso rimarcato di poter giocare anche con due punte centrali, affiancando La Monica all’attaccante argentino. Finora questa soluzione è stata vista solo a gara in corso con l’Aglianese e, casualità o meno, ha portato al successo col contributo decisivo dell’ex Taranto. In caso di difficoltà a sfruttare gli esterni offensivi, come contro il Carpi in cui i terzini avversari hanno fatto un match di estrema diligenza tattica, “accentrare” i palloni giocabili potrebbe essere una soluzione utile alla causa. Senza dimenticare che nel reparto offensivo ci sono anche i giovani Nardella e Di Mino, utilizzabili anche come esterni in un possibile centrocampo a quattro. Tanti dubbi e domande a cui rispondere per Luigi Consonni, in vista del match molto delicato in quel di San Mauro Pascoli.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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