Un bronzo pregiatissimo agli Europei di Trentino 2021 per Rasa, campionessa lituana di ciclismo, ma da anni montecatinese d’adozione
Gran belle notizie arrivano dagli Europei di Trentino 2021 dove sabato 11 settembre Rasa Leleivyte si è aggiudicata la medaglia di bronzo. Terza al traguardo dopo l’imprendibile olandese Ellen Van Dijk e la tedesca Liane Lippert, Rasa è stata la vera rivelazione. L’azione decisiva dell’olandese d’oro parte a circa 60 km dall’arrivo quando il gruppo prova a raggiungerla invano. La ciclista termale invece sfiora un argento, battuta nella lotta per il secondo posto proprio dalla Lippert.
Una grande soddisfazione per l’atleta classe 1988 che attualmente corre per l’Aromitalia Basso Bike Vaiano. Seconda soddisfazione annuale per lei dopo l’onore di rappresentare la nazionale lituana alle Olimpiadi di Tokyo, terminati in 35esima posizione. Torna quindi dopo un anno a conquistare un podio dopo il secondo posto al Giro dell’Emilia dell’agosto 2020, dietro alla danese Cecilie Uttrup.
Hai definito la medaglia di bronzo nella prima intervista post gara “un miracolo” «La condizione era buona, ma c’erano una decina di corridori che in salita andavano più forti di me.» confessa Rasa. «La prima volta sono rimasta staccata di 5 secondi, la seconda di 10. Quando però davanti a me si sono guardati hanno perso l’attimo e ho capito che era il momento di scattare».
Cosa ti è mancato nella volata per il secondo posto? «Non potevo fare di più alla fine. La Lippert è entrata un po’ meglio di me nella curva, io sono entrata sul muretto, ma se in volata non rischi non ce la fai. Nella penultima curva tutti hanno anticipato, da destra non c’era più posto e io ho scelto la sinistra dove c’era un muretto, sono scesa e ce l’ho fatta per poter correre per una medaglia».
Come sei finita ad allenarti e vivere a Montecatini? «Nel 2008 quando mi sono trasferita in Italia correvo per la Michela Fanini che come direttore sportivo aveva Paolo Baldi. Con lui mi sono fidanzata e son venuta ad abitare a Montecatini. Per allenarsi qui è perfetto perché si alternano pianure e salite. Conoscendo bene il territorio ho mancato per soli 23 secondi il giro della Toscana di qualche settimana fa, concluso al secondo posto».
Le prossime gare per le quali ti prepari? «Partirò per i campionati del mondo in Belgio il 25 settembre, da Anversa a Lovanio in due circuiti diversi. Il terreno del Belgio è molto duro, ma quando sto bene mi difendo. L’unica mia preoccupazione è il tempo dato che nelle Fiandre è già freddo. Inoltre la pioggia mi rende tutto più difficile, ma sono carica per fare bene!».



