Al PalaCarrara sarà scontro diretto per i play-off: coach Priftis e la sua Reggio Emilia non vogliono perdere posizioni in classifica
Un viaggio che ormai, per tutte le altre squadre che giocano in Serie A, è l’antipasto di una sfida senza esclusione di colpi. Al PalaCarrara c’è un pubblico caldissimo e una squadra che sta andando ben oltre le aspettative: già salva e con un nuovo obiettivo che si chiama play-off. Questo Reggio Emilia lo sa bene, anche perché coach Dimitris Priftis mette in guardia l’ambiente alla vigilia della trasferta di Pistoia.
«Ci aspetta una sfida difficile contro una delle squadre che più è migliorata nell’arco della stagione e che meglio si esprime a livello di chimica e gioco. In tal senso, vorrei complimentarmi con coach Brienza per il lavoro che ha svolto. Di certo dovremo essere bravi a limitare la capacità di creazione di gioco delle loro due guardie Willis e Moore, ma Pistoia può colpire in tanti modi, con tiratori come Hawkins e Varnado, bravi anche in post-basso, oppure con un uomo solido in area come Ogbeide. Ogni partita in trasferta è difficile, a maggior ragione in un ambiente molto caldo come quello di Pistoia. Per vincere servirà una partita al limite della perfezione, alzando al massimo delle nostre capacità il nostro tasso di concentrazione e solidità mentale».
La settimana in casa Reggiana è stata contraddistinta, nella prima parte, dall’apprensione poi rientrata per le condizioni del playmaker Briante Weber. Coach Priftis ha voluto rassicurare ulteriormente sulla presenza a Pistoia del suo regista.
«Abbiamo qualche acciacco qua e là, ma niente di preoccupante. L’unico che ha avuto dei problemi è stato appunto Briante, che ha dovuto saltare alcuni allenamenti per il problema al ginocchio patito contro Milano. Se però non ci saranno ricadute credo che contro Pistoia potrà scendere in campo. Vedremo magari con quale tipo di minutaggio».



