Giunti al Frascari per l’allenamento, ai giovani della Pistoiese è stato impedito l’accesso. Il motivo? La revoca totale per l’uso degli impianti
La lunghissima stagione delle giovanili dell’Us Pistoiese si arricchisce di un altro capitolo. E così, nonostante la stagione sportiva sia ormai agli sgoccioli, continuano le difficoltà per gli arancioni in un’annata a dir poco estenuante. Gli ultimi fatti risalgono al pomeriggio odierno, quello di lunedì, quando alle formazioni 2010 e 2012 è stato impedito l’accesso al campo sportivo “Frascari”, casa degli allenamenti dei giovani calciatori. Arrivati all’impianto poco prima delle 15, orario fissato per l’inizio della seduta, giocatori e staff hanno trovato il cancello chiuso, col custode che ha dichiarato di aver ricevuto una Pec da parte del Comune pochi minuti prima, intorno alle 14:30. Ed effettivamente, proprio in data 20 maggio, è stata inviata una determina da parte dell’ingegnere Francesca Nobili dove veniva comunicata la revoca totale della concessione d’uso degli impianti alla società arancione.
Nella determina vengono menzionate le morosità accumulate dall’Us Pistoiese nei mesi precedenti, che avevano portato prima, a marzo, ad un sollecito di pagamento dell’intero debito di 37mila euro, poi, il 22 aprile, alla parziale revoca d’utilizzo degli impianti Melani e Turchi. E così, una volta preso atto della nomina del curatore fallimentare avvenuta nei giorni scorsi e data la facoltà, da regolamento, di dichiarare la revoca totale o parziale delle concessioni in uso quando il concessionario risulti moroso nel pagamento delle tariffe a seguito di sollecito di pagamento notificato, è stato preso il provvedimento più drastico. Una decisione inappuntabile, stando al regolamento comunale e ai mancati pagamenti della società arancione, ma che poteva sicuramente arrivare con modi e tempi differenti.
La comunicazione, per altro solamente al custode del campo e nemmeno ai dirigenti stessi, è avvenuta solamente pochi minuti prima dell’orario d’allenamento, quando i genitori avevano già portato i propri figli al “Frascari”. Certamente non il migliore dei timing, considerando anche il piccolo disagio venutosi a creare in seguito coi ragazzi che hanno dovuto stanziare letteralmente a bordo strada. «Ho parlato personalmente col sindaco Tomasi – spiega Filippo Baragli, responsabile del settore giovanile arancione – che si è scusato per le tempistiche con cui è arrivata la comunicazione. Quello preso è un provvedimento lecito a maggior ragione dopo la nomina del curatore, ci impegneremo a trovare una soluzione per terminare il campionato».



