Apriranno le porte il 24 maggio le palestre mentre si dovrà attendere il 1 luglio per le piscine al chiuso, quelle all’aperto già ripartite
Un settore, quello dello sport amatoriale, che protestava per la mancanza di notizie, ne ha finalmente ricevute. Le palestre potranno riaprire le porte per gli allenamenti al chiuso. E non dovranno attendere il 1 giugno come sembrava, ma potranno farlo già dal 24 maggio, le modalità sono quelle già note con il distanziamento durante l’attività di 2 metri secondo il protocollo già definito dal Dipartimento Sport. Sarà consentito l’utilizzo degli spogliatoi ma non delle docce. Insomma, le norme che hanno consentito di aprire adesso a tutti gli atleti di interesse nazionale saranno allargate a tutti i normali iscritti.
Discorso differente invece per le piscine. Le vasche all’aperto hanno infatti già ripreso la propria attività a partire dallo scorso weekend (15 maggio) mentre quelle al chiuso potranno tornare ad essere utilizzate solamente dal primo di luglio. All’interno della piscina sarà necessario rispettare i limiti di 7 metri quadrati per ogni nuotatore in corsia, i protocolli erano già stati preparati dalla Regioni nelle settimane scorse.
La presenza di pubblico negli stadi per tutti gli eventi e competizioni sportive, e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale, viene autorizzata dal 1 giugno all’aperto e dal 1 luglio al chiuso. Dovranno essere rispettati i limiti già fissati: capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso.



