Il giorno dell’esordio in A2 è arrivato per il Pistoia Basket, che alle 18 affronta in trasferta Rieti. La possibile chiave del match? La difesa sui lunghi avversari
Sembrava non dovesse mai arrivare questo giorno e invece eccoci qua: il Pistoia Basket, targato Giorgio Tesi Group, è pronto a fare il proprio debutto in campionato. L’avventura in A2 parte dal PalaSojourner di Rieti, dove i biancorossi si presentano in parziale emergenza (fuori due titolari) a causa di ciò che è accaduto nei giorni scorsi per via del Covid-19. Una vicenda della quale ha parlato, oltre alla società, anche Michele Carrea nella conferenza stampa della vigilia.
«Niente alibi da parte dei ragazzi», il messaggio lanciato dal coach della Gtg, come sempre lucido nella sua analisi, nonostante una situazione paradossale e che andrà chiarita da parte della Lnp e delle autorità competenti. «Quello che mi auguro è che nessun collega utilizzi queste penalizzazioni per trarre dei vantaggi sportivi più avanti. Ci danno la possibilità di giocare ed è quello che dobbiamo e vogliamo fare». E allora parliamo di basket.
Alle 18 Della Rosa e compagni affrontano l’unica compagine finora in grado di batterla, grazie alla tripla sulla sirena di Steve Taylor, autore peraltro di 23 punti. Taylor che rappresenterà il pericolo numero uno per i biancorossi: la sfida con DeShawn Sims si annuncia come una delle chiavi di volta del match. L’altro osservato speciale, insieme anche a Dalton Pepper (che tuttavia non entusiasmò al PalaTerme), sarà Quirino De Laurentiis, miglior marcatore di quella partita con 27 punti.
«Abbiamo visto che hanno bisogno di soluzioni vicino a canestro. Dovremo essere bravi a porre un argine a questa costante ricerca», ha sottolineato Carrea. Insomma, se Pistoia vorrà tornare a casa con in tasca il successo, servirà un gran lavoro di sacrificio contro i lunghi avversari dei vari Poletti, Sims, Zucca e Wheatle, ma pure degli esterni in pressione per ostacolare e rendere complicati i passaggi, e a livello di rotazioni. Non si parla solo di aspetti tecnici quindi. Anche perché, riprendendo le parole di Carrea, «conteranno molto di più l’energia, l’attenzione e l’emotività che ci sapremo mettere». Ma sul fatto che il Pistoia Basket sia pronto per lottare e a lasciare sul parquet fino all’ultima goccia di sudore, i dubbi stanno a zero.



