Riforma dello sport, D’Ambrosio: «Serviva più tempo, ho alcuni dubbi»

D’Ambrosio, presidente FIGC Pistoia, sulla Riforma dello sport: «Svolta epocale nel dilettantismo, la risposta delle società è stata buona»

Di Andrea Gherardini

Prosegue l’inchiesta di approfondimento di Pistoia Sport sulla Riforma del sport. Dopo i pareri del dott. Andrea Olmi – commercialista, esperto di diritto sportivo e consulente di diverse società sportive – e di Andrea Capecchi – nuovo delegato provinciale del Coni -, ad intervenire sul tema è Roberto D’Ambrosio, presidente della FIGC Pistoia. 

PERPLESSITÀ SULLE TEMPISTICHE

Cominciamo la chiacchierata con D’Ambrosio partendo da quello che, secondo lui, sarà l’impatto della Riforma dello sport. «Quest’ultima rappresenta una svolta epocale nel mondo dello sport dilettantistico, in particolar modo per quanto concerne il volontariato, pratica che a questi livelli è una costante. Considerata la sua importanza – sottolinea il presidente FIGC Pistoia -, è un peccato che essa sia entrata in vigore con troppa fretta, arrivando quindi a costruire un palazzo senza però poter contare su delle fondamenta solide. Dato che ci sono oltre cento federazioni, ognuna con la propria prerogativa, per far convivere ogni aspetto c’era bisogno di maggiore tempo».

Un po’ più di calma in tal senso, secondo il presidente della FIGC Pistoia, non avrebbe guastato. «La gestazione di questa Riforma è stata estremamente tribolata: fatta molto tempo fa dal governo precedente e da un ministro probabilmente neanche così adeguato, infatti, è rimasta ferma per anni, subendo poi una grande accelerata negli ultimi tempi. Questo ha contribuito a far sì che le società sportive non si potessero adeguatamente informare in materia, venendo quindi prese un po’ alla sprovvista dalle novità introdotte».

LE NOVITÀ PIÙ IMPORTANTI

E tra queste novità, ce ne sono alcune che potrebbero cambiare del tutto il modo di fare sport fra i dilettanti. «Una delle cose più rilevanti è l’istituzione di un registro nazionale delle attività sportive, sul quale le società dovranno caricare i propri statuti. Questi ultimi, tra l’altro, andranno rivisti e aggiornati entro il 30 di giugno, segnando con accuratezza bilanci, conti e attività secondarie come ad esempio quelle che riguardano sponsor, gestione del campo, bar o quant’altro. La cosa che forse rappresenta la problematica più grande è poi, secondo me, l’inquadramento per le figure che svolgono un lavoro sportivo. Quest’ultima – spiega D’Ambrosio – è infatti una mansione che di fatto prima non esisteva, e che dunque porterà le società a dover rivedere anche il ruolo dei propri collaboratori e tesserati».

Alla luce di questo scenario, ogni club dovrà verosimilmente implementare una nuova figura professionale al proprio interno. «A mio avviso – puntualizza il presidente FIGC Pistoia – ci sarà inevitabilmente bisogno di commercialisti che possano gestire con professionalità questi aspetti burocratici, cosa che fino a qualche tempo fa, nel mondo dilettantistico, era pressoché inimmaginabile. La soluzione ideale è che ci sia un membro della società, esperto di questi ambiti, che quindi possa aiutare la dirigenza con le proprie competenze. In caso contrario, però, mi sembra scontato l’utilizzo di risorse esterne, che ovviamente, a loro volta, comportano dei costi. D’altronde gli statuti, i rendiconti o i bilanci sono cose che prima non si facevano, e che quindi adesso necessitano di figure apposite».

I PROSSIMI PASSI

Come si muoverà la FIGC? Il presidente D’Ambrosio traccia una panoramica su quelli che dovranno essere i prossimi step. «Innanzitutto penso e mi auguro che ci saranno tanti aggiustamenti strada facendo, in modo da arrivare ad uno status quo comprensibile a tutte le società. Devo dire però che, nella nostra provincia, la situazione sembra incoraggiante. Parlando con i vari club, nessuno si è lasciato scoraggiare, anzi. L’idea è quella di continuare a crescere e migliorarsi, proseguendo sul trend positivo di questi ultimi anni, con la stagione 2023/2024 che ha visto un aumento del numero delle realtà sportive locali».

Non è tutto rosa e fiori, però, dato che l’aumento dei costi a cui si dovrà far fronte potrebbe rappresentare uno scoglio non da poco. «La paura è ovviamente legata al fatto che magari i club più deboli possano non reggere questo incremento…ma per adesso mi sento di scongiurare tale ipotesi. Per accompagnare questo percorso nel migliore dei modi, lato FIGC, abbiamo comunque in ballo tante iniziative con l’obiettivo di dare appoggio alle società. Siamo vicini a quest’ultime. A tal proposito, ad esempio, settimana scorsa è andato in scena un bell’incontro assiema al CONI, a cui hanno partecipato oltre cinquanta persone, tra rappresentati di squadre e federazioni». 

Redazione PtSport
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La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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