L’Estra saluta il 2025 con una netta sconfitta per mano della Dole. Per i biancorossi è il quarto KO consecutivo
Il girone di andata e il 2025 dell’Estra Pistoia si concludono con un’altra sconfitta. La quarta consecutiva, la quarta con coach Sacripanti in panchina. Nemmeno l’avvento di un nuovo coach è riuscito a cambiare l’inerzia di una prima metà di stagione dal bilancio senza dubbio negativo. Al PalaFlaminio, Pistoia nulla ha potuto contro una Rimini priva dei due USA – Robinson e Ogden – ma dimostratasi nettamente più forte sotto ogni aspetto.
Seria candidata alla promozione diretta, la Dole ha imposto fin da subito i propri ritmi sfoggiando un parco italiani con pochi eguali nel campionato di A2. Dai terribili esterni Denegri, Tomassini e Marini, ai giovani lunghi Sankarè e Camara. L’Estra – dal canto suo priva di Campogrande e con Saccaggi e Jazz non in perfette condizioni – è crollata lentamente nel corso della gara, sovrastata in termini di energia e atletismo fino al 95-69 finale. Il computo dei rimbalzi non lascia scampo ad interpretazioni e si registra un passo indietro anche in difesa.
In generale, la prestazione dei biancorossi è stata davvero pessima sotto ogni aspetto. Le reazioni sono state flebili e da parte di pochi interpreti. La squadra si è ancora una volta sciolta alle prime difficoltà e il buon gioco visto nelle ultime uscite a Rimini è parso un lontano ricordo. Un ritorno anticipato in trasferta amaro per i tifosi biancorossi, con la speranza che il 2026 regali maggiori soddisfazioni di un 2025 con assai più scuri che chiari. Con il terzultimo posto al giro di boa – e le inseguitrici sempre più vicine – un intervento sulla squadra diventa sempre più urgente.
CRONACA
Coach Sacripanti punta ancora su Alessandrini in quintetto, Saccaggi riprende il suo posto dopo il colpo subito a Brindisi e c’è Magro con i due USA. È proprio il centro padovano a siglare l’appoggio del 6-0 di parziale con cui Pistoia ribalta il primo vantaggio di casa. L’ex Jazz Johnson è subito in palla in attacco ma in difesa subisce il mismatch fisico con Marini. I 6 punti consecutivi dell’ex Trapani impattano il match a quota 8. Jazz resta una spina nel fianco della difesa romagnola, la prima spallata del match è però opera di Davide Denegri. Sette punti con due triple in un amen valgono il massimo vantaggio di 19-11. L’Estra chiama timeout e al rientro sul parquet sfodera la zona per limitare l’atletismo e la fisicità in area dei lunghi di coach Dell’Agnello. Il classe 2007 Sankarè allora si mette in mostra anche da oltre l’arco per confermare il +8, accorciato immediatamente da uno scatenato Jazz Johnson (già in doppia cifra). Con la sua bomba si chiude il primo quarto sul 25-20.
Il gap si accorcia ancora ad inizio secondo periodo. Pistoia muove bene la palla e Zanotti dalla punta firma la tripla del 27-23. Dell’Agnello chiama subito il minuto e Rimini torna a spingere in attacco. Nonostante le assenze, l’energia dei locali – caricati anche dal pubblico di casa – è superiore. La testimonianza arriva dalla netta differenza nella conta dei rimbalzi. La Dole sfrutta gli extra possessi con Marini, ancora imprendibile in penetrazione, per il nuovo +8 (35-27). L’Estra per ricucire lo strappo si affida quasi interamente ad uno strepitoso Jazz Johnson. Alle scorribande della guardia Usa si unisce capitan Saccaggi, il cui 2+1 riporta i biancorossi persino sul -3 (37-34) a tre giri di orologio dal termine. Pistoia però non riesce ad impattare e anzi, sprofonda nel massimo svantaggio con un parziale di 8-0. L’attacco si inceppa totalmente mentre Rimini torna a pungere con la qualità dei suoi esterni. I punti esclamativi arrivano dalle affondate di Camara prima e Leardini poi. È quest’ultimo ad inchiodare al ferro il 45-34 sul quale si va all’intervallo lungo.
Al rientro sul parquet c’è solo Rimini in campo. Pistoia colleziona perse e la Dole non perdona. È Denegri a seminare il panico: prima realizza in assolo poi serve a Pollone la palla per la tripla dall’angolo del 52-36. L’Estra accusa e scivola irreparabilmente nel punteggio subendo un parziale di 12-2. I liberi di Marini e Camara spingono i padroni di casa persino sul +21 (57-36). Jazz e Sacca provano a caricarsi la squadra sulle spalle e – pur scendendo anche sul -22 dopo la tripla di Simioni – l’Estra torna sotto il ventello di svantaggio. Zanotti punisce dalla punta, Saccaggi è ancora pericoloso in penetrazione. Pistoia torna anche sul -14 inaugurando una serie di break e contro break. Rimini torna a premere e con la bomba da distanza siderale di Tomassini spariglia nuovamente le carte rompendo la zona biancorossa. Un’altra tripla di Simioni vale nuovamente il massimo vantaggio di +22 ma il moto d’orgoglio dei toscani non si è placato. Saccaggi continua a lucrare liberi attaccando il ferro, Dellosto pesca la tripla del -15: è 72-57 al 30′.
Le speranze dell’Estra sono comunque presto spezzate. Marini e Pollone bruciano la retina dai 6,75: in un amen la Dole è sul +25. Un nuovo massimo gap che si incrementa ancora con la tripla dell’85-69 firmata da Pollone. Pistoia non riesce a controbattere ad un’avversaria dimostratasi più forte e cede lentamente in un ultimo periodo difatti di quasi totale garbage time. Sacripanti non trova soluzioni – e perde anche Seneca Knight per infortunio – mentre Dell’Agnello si permette di concedere spazio ai giovanissimi con Dalla Chiesa e soprattutto il classe 2009 Ronci – a segno – a togliersi le proprie personali soddisfazioni. Al PalaFlaminio Pistoia crolla per 95-69.



