Rioni di Pistoia, la presentazione delle quattro formazioni Seniores

Grifone sulle ali dell’entusiasmo, ma riuscirà a fare il tris? Tanti giovani per il Leon d’Oro, rinforzate anche Drago e Cervo Bianco

Due semifinali secche e l’ultimo atto al “Melani”: anche per il 2024 il format del torneo dei rioni di Pistoia, nella categoria Seniores, sarà il più classico. Due sole gare a disposizione dei quattro rioni per provare a strappare il titolo al Grifone, che dopo lo stop causa Covid si è aggiudicato la vittoria sia nel 2022 che nel 2023. I biancorossi apriranno il torneo nella semifinale col Drago, in programma mercoledì alle 21:30 al Frascari, mentre Cervo Bianco-Leon d’Oro si sfideranno giovedì, allo stesso orario e nella stessa sede. Ma come arrivano i quattro rioni alla manifestazione? Andiamo a vedere le rose nel dettaglio.

CERVO BIANCO

Lo scorso 1 luglio i biancoverdi rimediarono un pesante ko per 5-0 nella finale contro il Grifone. L’obiettivo di Montoro e dei suoi ragazzi è sicuramente quello di arrivare nuovamente all’ultimo atto, migliorando magari il risultato finale. Per farlo il rione di Porta Lucchese potrà contare su un organico confermato in molti dei suoi effettivi, ma ringiovanito da alcune pedine di qualità. Tre dei volti nuovi sono infatti nati nel 2005: i terzini Fasciana e Nunziati, militanti entrambi in Serie D rispettivamente con Mobilieri Ponsacco e Certaldo, e il centrocampista Cecchi.

Tutti e tre hanno buone chance di essere titolari e di dare dinamismo ad una squadra che potrà contare sulla spina dorsale composta da Nencini, Martini e Pagnini. In porta spazio a Fabbri, mentre altri potenziali titolari sono Guidotti e Tesi in difesa, Seghi in mediana, Pieraccioni e i due Del Fa nel reparto offensivo. Tante scelte comunque in tutti i reparti per il Cervo Bianco, che almeno sulla carta sembra avere qualcosa in più rispetto al Leon d’Oro. Sarà però il campo, come al solito, ad emettere il verdetto finale.

DRAGO

Al rione rossoverde non manca sicuramente l’esperienza. D’altronde chi non vorrebbe avere un portiere del calibro di Jacopo Pagnini? Il portierone pistoiese, quest’anno in forza al Figline, guida una squadra che vuole tornare in finale come successo nel 2022. Le fortune del Drago passeranno probabilmente dalla giornata di Nania e De Simone, due attaccanti a cui spesso manca continuità ma sicuramente capaci di tirare fuori il coniglio dal cilindro in qualsiasi momento. Attenzione anche ad un altro elemento di qualità come Neri Melani, che da anni è il leader della Real Cerretese.

Dando un’occhiata al resto della rosa, il rione di Porta Carratica non dovrebbe avere problemi in difesa: ci sono infatti trovare Campionini e Ghimenti, compagni al Casalguidi nell’ultimo anno, ma anche Chiti, Frosini, Luka e Ffroku, che sicuramente si giocheranno una maglia da titolari. Coperta forse leggermente corta in mediana, dove dovrebbe trovare spazio Barontini, ma non è escluso che possa giocarci anche Nania lasciando spazio in attacco ad uno tra lo sgusciante Vezzosi e il più fisico Magazzini.

GRIFONE

Come arriva a questo torneo il rione campione degli ultimi due anni? Forse da favorita, ma non nettamente come successo in passato. I biancorossi hanno confermato il blocco storico che ha alzato la coppa degli ultimi due anni, aggiungendo solo poche pedine che verosimilmente non saranno titolari. Tra i pali domina la Terza con uno tra Maestripieri (Bugiani Pool) e Marini (Capostrada), mentre in difesa spazio all’esperienza di Chiavacci e Dragomanni, con Gaggioli e i fratelli Bucciantini possibile mine vaganti. In mediana non si toccano Agostiniani e Bellucci, che avranno sia il compito di servire buoni palloni agli attaccanti sia quello di difendere anche per loro, visto che (spesso) ai fratelli Bibaj piace molto correre in avanti e poco indietro.

Sarà proprio dai piedi di Gersi e Gerti che passeranno molte delle fortune del rione di Porta al Borgo. Nelle ultime due edizioni hanno sempre fatto il diavolo a quattro: riusciranno a ripetersi per il terzo anno di fila? Assieme a loro dovrebbe giocare Cerretini, nei panni di trequartista, e Cutini come unico terminale offensivo. Attenzione però alla new entry Juan Ignacio Surraco, che pur essendosi ritirato ormai da tre anni sa sempre come trovare il guizzo vincente. Interessanti anche le carte Youssef Maarouf e Giacomo Capecchi, che da subentrati hanno spesso colpito anche l’anno scorso. Il secondo soprattutto quando veste la maglia dei rioni si trasforma: nelle ultime quattro partite giocate col Grifone ha segnato cinque gol.

LEON D’ORO

Abbassare l’età media? Obiettivo riuscito con successo. Per cercare la finale che manca ormai da diversi anni, il Leon d’Oro ha scelto di dare un taglio al passato salutando, tra gli altri, veterani come Piscedda e Storani. Al loro posto pronte nuove leve come i giovanissimi Di Lauri e Niccolai. Per il resto i giallorossi accusano forse qualche problemino in attacco, dove assieme alla bandiera Ciaccio dovranno provare a inventarsi qualcosa Cipriani e Milani. Gli altri reparti tutto sommato offrono discreti giocatori.

In porta c’è l’esperienza di Iacopo Bindi, in difesa il mix tra i veterani Baldi e Mazzucco e le nuove leve Passaretta e Gonfiantini, due terzini di gamba e con qualità nei piedi. In mediana saranno titolari Benedetto e Puccianti, ma ci sono anche Chafiq e Chiti, che hanno giocato insieme al Tempio Chiazzano, pronti a dire loro. Qualche metro più avanti Menichini potrebbe essere la varabile “impazzita”, soprattutto in caso di partita bloccata.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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