Ron Rowan a 360°: «La squadra è ottima, ma dobbiamo migliorare»

Nell’intervista rilasciata a TV Prato il presidente Rowan tocca vari temi, dalla stagione di suo figlio allo sciopero della Baraonda

Non capita spesso di sentire le sue parole, ma durante la trasmissione “White & Red” andata in onda su TV Prato questo mercoledì Ron Rowan è tornato a mettersi davanti ai microfoni. Un’intervista in cui sono stati diversi i temi affrontati dal presidente del Pistoia Basket, in un momento molto delicato dopo le cinque sconfitte di fila rimediate in campionato e una serie di polemiche succedutesi nell’ultimo mese. In primis, il patron biancorosso è tornato sull’ultima sconfitta al PalaMangano di Scafati.

«Sempre brutto perdere una partita, specie dopo due supplementari – questo il commento di Ron Rowan – A Scafati abbiamo vissuto una partita molto simile alle ultime: abbiamo avuto la possibilità di vincerla ma non ci siamo riusciti. È chiaro che ci sono cose che dobbiamo correggere per tornare al successo. La Serie A è uno dei campionati più difficili d’Europa: se avessimo vinto anche solo due gare delle ultime cinque saremmo in tutt’altra posizione di classifica. Adesso il nostro compito è recuperare».

Intanto questo primo terzo di campionato vissuto da presidente ha già visto diversi cambiamenti, tra l’addio di Dante Calabria, l’arrivo di Zare Markovski e i diversi avvicendamenti a roster, con Brajkovic e Childs che hanno lasciato Pistoia per fare spazio a Smith e Kemp. Una serie di operazioni che, a detta di Rowan, hanno senza dubbio migliorato la squadra qualitativamente, anche se i risultati ancora tardano ad arrivare.

«I cambiamenti nel roster? Il nostro nuovo coach li ha chiesti e noi lo abbiamo accontentato. Onestamente non parliamo moltissimo di campo: è chiaro che adesso vogliamo tornare a vincere. In queste ultime cinque partite siamo stati in vantaggio per tanti minuti e abbiamo avuto la possibilità di chiuderla. La squadra a mio parere è ottima, ma dobbiamo risolvere il problema degli ultimi tre minuti».

E sempre parlando della squadra è chiaro che, sin dalla pre-season, molti occhi continuano ad essere puntati su suo figlio Maverick e sul suo rendimento in maglia Estra. Un ingaggio, quello del classe 1996, che ha da subito creato qualche dubbio e anche polemiche all’interno dell’ambiente pistoiese. Chiamato in causa, Ron Rowan cerca di smorzare ma si erge anche a difensore del numero otto biancorosso.

«Non mi piace parlare del singolo giocatore. Penso che ci sia un problema nei suoi confronti, ma guardando le statistiche è tra i primi dieci giocatori del campionato per punti e rimbalzi totali. Tutti devono migliorare, ma lui è stato oggetto di una pressione eccessiva nonostante i numeri dicano che è tra i migliori del team».

Ad aggiungersi ad un primo scorcio di mandato da numero uno biancorosso non proprio facile, è arrivato anche l’ultimatum della Baraonda Biancorossa, con la sua decisione di stare fuori dalle gare dell’Estra che a questo punto si protrarrà anche in occasione della partita di questa domenica contro Tortona. Anche in questa occasione, tra le righe, il presidente Rowan non si limita alle frasi di circostanza.

«L’assenza della Baraonda dalle gare? Ignoravo che ci fossero stati questi problemi e spero che i tifosi tornino a sostenere la squadra. La gara con Tortona sarà importantissima da tutti i punti di vista e noi avremo bisogno di tutti i nostri sostenitori. È facile essere accanto alla squadra quando tutto va bene, molto più difficile quando si è in difficoltà. Cosa ci manca? Si tratta di dettagli e la squadra deve lavorare per crescere e raggiungere il massimo».

Arriva infine il momento di fare un bilancio complessivo di questi primi mesi da presidente e gettare lo sguardo sul futuro, tra progetti ed ambizioni. Un futuro, ci tiene a chiarire ancora una volta Rowan dopo la “querelle Mandela Forum”, sarà assolutamente con Pistoia e la sua città al centro.

«Non ho cambiato tanto, anche perché è difficile entrare in un ambiente nuovo e prendere decisioni: ci vuole il giusto tempo. La mia prima preoccupazione è vincere e mantenere la categoria: le altre cose arriveranno di conseguenza. Bisogna fare delle migliorie al PalaCarrara, sia all’interno e all’esterno, e cercare di organizzare eventi extrasportivi all’interno dell’impianto. Infine bisogna far crescere il brand Pistoia Basket, sia a livello cestistico che al di fuori. La visita al Mandela Forum? Abbiamo un partner negli Stati Uniti che si occupa di organizzazione di eventi musicali e che ci ha chiesto di fare un sopralluogo. I tifosi possono stare tranquilli».

Redazione PtSport
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