Uno dei talenti più forti della Valdievole non vuole smettere di stupire. A 31 anni ha la voglia di giocare di una ragazzina di tredici anni…
Considerata il miglior libero della Valdinievole, un talento indiscusso. Una carriera ricca di successi, di sacrifici, di un amore incondizionato per la pallavolo. Per molti semplicemente Alessia Rosellini. Fuori dal campo ragazza solare e decisa, in campo una leonessa pronta a tuffarsi su ogni pallone: sa che ogni difesa potrebbe essere quella buona per far vincere la sua squadra. Rosellini ha iniziato la sua carriera alla Delfino Pescia, ricoprendo già il ruolo di libero titolare prima in B1, poi in B2, a soli 13 anni«Erano momenti strani, sapevo che per me era una grande occasione competere con ragazze più grandi di me, ma avevo il desiderio di giocare anche con le mie coetanee. Allo stesso tempo è stato un periodo formativo che mi ha fatto crescere e maturare». La decisione presa a malincuore di cambiare ruolo, da attaccante a libero per provare ad arrivare in alto: Alessia per gli allenatori è sempre stata un talento. Ha saltato praticamente le giovanili, giocando sempre in prima squadra. Una passione che non le è mai stata un peso:«La pallavolo mi ha dato tanto, mi ha insegnato i valori, mi ha fatto scoprire le vere amicizie, l’importanza di lottare e in cambio ha voluto qualche sacrificio, ma che sono stata contenta di compiere. La devo solo ringraziare». Da quattro anni è a Prato, dove si è tolta ancora soddisfazioni: un percorso che dalla Serie D, l’ha portata in B2. In questa stagione il roster della Pallavolo Prato è pensato per l’alta classifica«Ci dobbiamo ancora conoscere, lavorare tanto ed essere sempre unite, perché abbiamo visto nella passata stagione quanto può essere difficile questo campionato. Il motto sarà quello di dare tutto quello che abbiamo e anche di più». Mentre parla si intravede il tatuaggio della pallavolo, disegnato sulla pelle ma scolpito nel cuore. È scolpito un ricordo particolare?«Quello della vittoria della Serie C nel 2018 con Pescia, ultima partita giocata con una frattura a un dito nella mano. Promozione e premiazione per le 100 partite con la maglia della Delfino. Emozioni che solo la pallavolo può darmi».


