Rowan-Markovski, di nuovo insieme trent’anni dopo

Il nuovo head coach dell’Estra Pistoia allenò il presidente Rowan a Reggio Emilia in una stagione estremamente travagliata

Alla fine il presidente dell’Estra Pistoia Ron Rowan ha deciso di affidare la panchina biancorossa ad una sua vecchia conoscenza, ossia all’espertissimo coach Zare Markovski. Una scelta che affonda le radici nel suo passato da giocatore, visto che il tecnico macedone ebbe occasione di allenarlo in una delle sue tante esperienze italiane. Precisamente trent’anni fa, i due si ritrovarono infatti sotto lo stesso tetto, nella caldissima piazza di Reggio Emilia.

ROWAN E MARKOVSKI AL DEBUTTO

Una stagione 1994/95 che li vide entrambi debuttanti nel massimo campionato italiano. Rowan infatti si guadagnò il salto di categoria dopo il suo triennio pistoiese in maglia Olimpia culminato con la promozione in A1. Ad esso seguirono annate altrettanto soddisfacenti a livello individuale con le canotte di Napoli e Trapani, con medie realizzative sempre impressionanti. 32.6 punti a gara in Campania e 26.9 in Sicilia, che valsero in tutti e due i casi la salvezza di queste squadre.

Inevitabile dunque che, prima o poi, qualche squadra di A1 decida di investire su di lui. E alla fine la proposta arriva da Reggio Emilia, allora sponsorizzata Metasystem, che lo affianca ad un altro pezzo da novanta come Mike Mitchell, tuttora recordman all time della storica compagine. Nonostante questa superlativa coppia di americani, la Reggiana sta attraversando un momento molto complicato a livello economico. Coopsette, società che detiene le quote di maggioranza del club emiliano, ha addirittura cercato di vendere il titolo sportivo in estate dopo non aver trovato aiuti concreti dall’imprenditoria locale. Il risultato è un roster costruito con un monte ingaggi decisamente più basso rispetto alle precedenti stagioni.

In panchina, al posto del coach della promozione Virginio Bernardi, arriva proprio Zare Markovski, secondo allenatore straniero nella storia della Pallacanestro Reggiana. Il tecnico macedone è reduce da tre stagioni alla Dinamo Sassari, dove era passato dal ruolo di supervisore delle giovanili a quello di allenatore della prima squadra in A2. Markovski però non è in possesso del tesserino da allenatore e quindi è costretto a dirigere la sua Reggio dalla panchina mentre il suo vice Giordano Consolini figura ufficialmente come head coach.

UNA STAGIONE TRAVAGLIATA

Nonostante tutte queste difficoltà, la stagione parte con cauto ottimismo da parte dell’ambiente. In particolare le qualità da realizzatore del Marine vengono subito apprezzate e la pre-season scorre via con i migliori auspici. Ma l’inizio del campionato mette subito in chiaro le difficoltà del roster reggiano, che subisce ben sette sconfitte in altrettante gare. Tra queste anche l’Olimpia Pistoia (in quella stagione sponsorizzata Madigan) va a festeggiare al PalaBigi, nonostante i 20 punti dell’ex Rowan e i 33 di Mitchell.

Una situazione che presto costringe la società emiliana a cambiare, anche se a pendere come spada di Damocle è sempre la mancanza di risorse. Ron Rowan gioca la sua ultima partita con la canotta di Reggio il 6 novembre 1994 nell’ennesima sconfitta casalinga contro la Mens Sana Siena, prima di venire tagliato e chiudere la sua esperienza con 20.9 punti di media in 11 partite. Al suo posto verrà ingaggiato il croato Danko Cvjetićanin, mentre la stagione del Marine proseguirà in Spagna al León.

REVENGE SEASON?

Con sole 7 vittorie in tutto il campionato di Serie A, arriva infine inevitabile la retrocessione di Reggio Emilia, che incassa anche il definitivo abbandono di Coopsette. Inizierà da qui un’altra storia di riscatto e di risalita nel massimo campionato, grazie all’ingresso in società di un folto gruppo di imprenditori riunitisi attorno alla figura del neopresidente Elio Monducci. In campo, oltre alla bandiera Mitchell si distinguerà anche un ragazzo proveniente dal settore giovanile che trascinerà la Reggiana in A1 nel 1996/97. Quel ragazzo si chiama Gianluca Basile.

Non ci sarà coach Markovski, non confermato dopo la retrocessione e il quale farà ritorno in patria. Allenerà il Kavadarci e poi proprio la nazionale macedone, prima di ritornare in Italia nel 2002 cominciando un soddisfacente triennio ad Avellino. In Irpina conquisterà tre salvezze di fila e si guadagnerà la chiamata della Virtus Bologna e poi dell’Olimpia Milano. Queste le vette più alte di una carriera nel nostro paese che lo ha reso oggi un vero e proprio decano delle panchine. E ora con il suo ex giocatore e nuovo presidente Ron Rowan avrà l’occasione di “vendicare” quella maledetta stagione di trent’anni fa.

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