Il Rugby Pistoia risponde bene al ko dell’esordio battendo il Rugby Mugello a Chiesina Montalese. Vannini: «Un’emozione unica»
Pronto riscatto per il Rugby Pistoia: archiviato il passo falso al debutto, i biancorossi hanno infatti centrato la prima vittoria stagionale all’esordio tra le mura amiche di Chiesina Montalese. Gli “Orsi” della palla ovale, reduci dalla sconfitta contro l’Unione Rugby Montelupo Empoli, hanno battuto nettamente il Rugby Mugello per 35-6, conquistando i primi 5 punti della stagione che di fatto hanno annullato completamente il -4 di penalizzazione comminato dalla Federazione a causa di alcuni vincoli non rispettati per quanto riguarda il settore giovanile nella scorsa stagione sportiva.
Gli uomini di coach Lorenzo Vannini (una sfida nella sfida per lui, che fino alla scorsa estate ha allenato la squadra mugellana) hanno meritato ampiamente il successo, offrendo un gioco efficace e propositivo che ha fruttato le mete di Montisci, Neri, Tarocchi, Luchetti e Mollica nonché disinnescando l’entusiasmo di un avversario carico a mille dopo la convincente vittoria ottenuta nella prima giornata del campionato di Serie C regionale.
Il folto pubblico presente ha assistito a una grande prova da parte di tutti, con menzioni particolari per le prestazioni di Baldasserroni e soprattutto del capitano Evangelisti, nominato man of the match.
«Vincere la prima partita in casa ci ha regalato emozioni uniche – ha spiegato Lorenzo Vannini – è stato un match molto bello, avevamo bisogno di raccogliere i primi frutti del nostro lavoro portando a casa una vittoria e così è stato. Al di là del risultato sono molto contento del cambiamento registrato sotto l’aspetto attitudinale – ha proseguito l’allenatore degli Orsi – avevo chiesto di affrontare la partita a mille all’ora sin dal primo minuto, in maniera sfrontata ma con un piano tattico ben preciso: i ragazzi hanno fatto tutto quello che gli ho chiesto e non posso che ringraziarli. La vittoria poi è arrivata grazie anche ad una difesa impeccabile ed una panchina lunga e di qualità, tanto quanto i primi 15 – ha concluso Vannini – la possibilità di fare cambi mirati che possono accelerare ancora di più i ritmi a partita in corso è un aspetto di primaria importanza».



