Sulla stessa linea l’allenatore Lorenzo Vannini: «È stata senz’altro una scelta di buonsenso, direi quasi obbligata, in primo luogo per tutelare la salute di tutti»
È ufficialmente finita la stagione del Rugby Pistoia, impegnato nel campionato di Serie C regionale. Un’annata di transizione chiusasi anzitempo per gli Orsi, che adesso avranno tutto il tempo di programmare il futuro: «È stata senz’altro una scelta di buonsenso, direi quasi obbligata – ha commentato l’allenatore Lorenzo Vannini – in primo luogo per tutelare la salute di tutti e in secondo luogo perché materialmente non ci sarebbero stati i tempi per la riorganizzazione dei campionati.
Mi auguro comunque di poter tornare presto in campo – ha concluso il tecnico biancorosso – perché prima del fattore agonistico mi preme sottolineare quanto lo sport sia fondamentale a livello sociale».
«La decisione era già nell’aria da tempo e nel nostro piccolo condividiamo le idee che hanno portato a questa scelta senza precedenti nella storia della palla ovale – ha rimarcato il presidente del Rugby Pistoia, Lorenzo Neri – siamo ovviamente tristi di non poter concludere la stagione della prima squadra, così come di non poter portare i nostri ragazzi e bambini in giro per la Toscana con i nostri colori, tuttavia è fondamentale tutelare la salute e il futuro dei giocatori di ogni età e livello, delle loro famiglie e della comunità.
Allo stesso modo – ha aggiunto – spetta alla Federazione come anche alle società mostrare come il nostro sport risponda solidalmente e con etica alle condizioni complessive del Paese.
Per quanto riguarda la prima squadra l’annullamento del campionato non ci danneggia troppo in termini di classifica o di risultati – ha analizzato – poiché a seguito di precise scelte tecniche quest’anno non occupavamo posizioni di vertice e veleggiavamo tranquillamente a metà graduatoria. Piuttosto non poter disputare gli ultimi match ci rammarica perché la coda di questo campionato poteva essere un efficace banco di prova per il nuovo gioco che stiamo sperimentando e che sarà alla base della prossima stagione sportiva.
Adesso la grande sfida sarà mantenere alta l’attenzione – ha concluso Neri – perché senza gli stimoli della competizione è difficile mantenere la motivazione e la grinta necessari ad allenarsi con efficacia».



