Ruvo, Rajola: «La Fabo è completa, i dettagli saranno determinanti»

Stefano Rajola, coach di Ruvo di Puglia, presenta la serie playoff contro la Fabo: «Si affrontano due squadre costruite per vincere»

Stefano Rajola, coach di Ruvo di Puglia, presenta l’ormai imminente semifinale playoff contro la Fabo Herons Montecatini. Il tecnico classe 1972 dallo scorso 10 aprile ha preso il posto in panchina di Federico Campanella e, adesso, si trova di fronte la società termale.

L’ex Fortitudo Bologna e Chieti ha analizzato a tutto tondo la serie contro gli uomini di Barsotti, ma non solamente. Dalla gestione di un roster arrivando a pochi giorni dal termine stagione agli obiettivi della Tecnoswitch, passando per le difficoltà incontrare nella serie contro Piombino, sono molti i temi toccati dal nativo di Pescara.

UN ARRIVO TURBOLENTO

La prima metà di aprile ha modificato l’assetto tecnico di Ruvo di Puglia. La Tecnoswitch ha scelto di sostituire Federico Campanella con Stefano Rajola quando ormai mancavano appena due giornate al termine della stagione regolare. Con i playoff alle porte, il coach pescarese si è ritrovato a dover plasmare una nuova identità di squadra in pochissimo tempo. L’allenatore classe 1972 ci descrive i primi giorni di lavoro, le modifiche apportate e le ambizioni del club che, nonostante questo avvicendamento, restano invariate.

«Sono arrivato a Ruvo – esordisce coach Rajola – il 10 aprile. Era un mercoledì. Mancavano undici giorni alla fine del campionato. Non ho trovato la squadra in uno stato psicofisico ideale. Ci sono stati molti infortuni nell’arco della stagione, anche lunghi. Le assenze di Traini e Ghersetti hanno pesato sui miei primi giorni di lavoro. Abbiamo lavorato a gruppo ridotto. La mia prima preoccupazione è stata recuperare al meglio la condizione dei giocatori entro la fine della stagione regolare. A mio favore ha giocato il fatto che io conoscessi alcuni elementi del roster. Ho allenato Jackson l’anno scorso, ma anche Leggio e Boev».

«Ho giocato con Diomede, che purtroppo è lungodegente per problemi alla schiena. I problemi da risolvere al mio arrivo c’erano, ma siamo stati bravi. Abbiamo vinto entrambe le partite rimanenti e ci siamo aggiudicati il secondo posto, sfiorando il primo. La settimana di pausa dopo la fine del campionato per noi è stata fondamentale. Terminata la stagione regolare, abbiamo potuto migliorare un po’ la condizione. Abbiamo recuperato Traini e Deri dopo una lunga assenza. La situazione che ho trovato non era facile da gestire».

«La società ha dichiarato le proprie ambizioni di vittoria. La posizione in classifica non era un problema, però la parte finale della stagione è stata turbolenta. Le sconfitte con Fabriano e Faenza, l’esonero del tecnico e la sostituzione col vice. Anche dal punto di vista delle aspettative verso la squadra, questo può aver inciso. Mi porto qualcosa dietro dall’esperienza alla Fortitudo, come da ogni altra mia esperienza. Per me è una bella opportunità subentrare in una piazza così importante in questo momento della stagione. Abbiamo potenziale e ambizione per fare bene. Voglio sfruttarla al meglio per ringraziare la società che ha creduto in me».

LA CHIAVE PER BATTERE PIOMBINO

Ruvo di Puglia si è conquistata l’accesso in semifinale playoff eliminando al primo turno Piombino. La serie non è però rivelata per niente semplice per gli uomini di coach Rajola. La seconda classifica del girone B è stata portata fino a gara 5, riuscendo a scamparla grazie a un super secondo quarto nel match decisivo. La nota positiva sono stati i 25 punti del solito Jackson, ma il tecnico classe 1972 sa benissimo che per battere la Fabo Herons Montecatini servirà fare molto di più.

«Contro Piombino – sostiene il coach di Ruvo è stata una bellissima serie. Faccio loro i complimenti, è stato molto difficile affrontarli. Venucci ha fatto una serie incredibile. Lo conosco, l’ho allenato, è stato strepitoso. Loro corrono tanto e qualsiasi cosa succede continuano a macinare il loro gioco. Avevano il miglior attacco di tutti e due i gironi. Per valori non meritava sicuramente il settimo posto. In gara 1 siamo stati in vantaggio per 39 minuti e 30 secondi. Subiamo il pareggio allo scadere e perdiamo al supplementare».

«Siamo stati bravi a fare il nostro dovere in gara 2 e a strappare un successo in casa loro. Lasciare Piombino a 64 e 57 ci dimostra che siamo una grande squadra. In queste serie la psicologia conta moltissimo. Prima sei favorito, poi perdi gara 1 e tutto diventa più complicato. Arrivati a gara 5 avevano la pressione tutta dalla nostra. Ma siamo stati bravi a reggerla e chiudere la contesa».

L’IMPORTANZA DI RADUNIC PER RAJOLA

Questa semifinale playoff contrappone due squadre che, nell’arco della stagione regolare, si sono dimostrate due corazzate. Il coach di Ruvo di Puglia conosce molto bene il valore della Fabo, fresca di vittoria di Coppa Italia. Stefano Rajola, in particolare, sottolinea come dal mercato sia arrivato a Montecatini un elemento che potrebbe risultare decisivo adesso, quando conta di più.

«Con l’acquisto di Radunic – afferma Stefano Rajolala Fabo ha ulteriormente migliorato un roster già forte. Lui sta garantendo più profondità e fisicità alla squadra. Gli Herons giocano in dieci e sono tutti giocatori di categoria, che hanno già vinto. Inserire a metà campionato un giocatore con le sue statistiche e caratteristiche gli ha permesso di migliorare ulteriormente. Barsotti ha svolto un ottimo lavoro, dando un’identità sempre più nitida alla sua squadra col passare dei mesi».

«Montecatini ha giocatori di assoluto spessore come Chiera e Benites. Hanno Sgobba che entra dalla panchina. Conosco il valore di Carpanzano. Sono una squadra completa, che giocano molto bene a pallacanestro. La serie è equilibrata, ma noi partiamo svantaggiati. Dopo 18 giorni di sedute consecutive ho concesso un giorno libero. Abbiamo solo due giorni per studiare il nostro prossimo avversario».

VERSO RUVO – FABO

Come nella serie contro Piombino, Ruvo avrà il fattore campo a favore anche contro la Fabo Herons. Eventuale gara 5 si giocherebbe quindi in casa degli uomini allenati da coach Rajola, così come i primi due match della serie. Nello scorso turno, spostare la serie sul 1-1 si è rivelato un problema di non facile soluzione per i pugliesi. Inoltre, Montecatini ha chiuso la sua serie contro Mestre due gare e cinque giorni prima rispetto ai suoi prossimi avversari. Il tecnico della Tecnoswitch esprime il suo pensiero su quanto possano incidere tutte queste dinamiche.

«Dal punto di vista delle energie – dichiara il tecnico di Ruvo – sicuramente questi fattori possono incidere. Abbiamo comunque quattro giorni pieni per recuperare. Per essere ottimisti, diciamo che noi siamo più in ritmo (ride, n.d.r.). Loro sono più riposati. Penso sia sempre meglio avere una gara in più in casa, piuttosto che non averla. Però, già nel primo turno ci sono state sorprese. I campi sono tutti caldi, le differenze sono minime. Può succedere tutto sia in casa che fuori. Domenica si azzera tutto, non staremo lì a pensare al fatto di aver giocato due gare in più di loro. Dobbiamo pensare solo a giocare e a dare tutto».

«Gara 1 può già essere determinante, anche se contro Piombino fortunatamente non lo è stata. Si può vincere e perdere ovunque in una serie a 5. Bisogna stare sul pezzo, partita dopo partita. Anche quando sei sotto 2-0 non è finita. La prima gara può indirizzare la serie. Sulla carta, però, è tutto in equilibrio. Siamo due ottime squadre e mi aspetto tutte partite tirate. Saranno determinanti i dettagli. Non vedo una gara chiave rispetto alle altre. Io ci metterei la firma nel vincere gara 1, ma se dovessimo perdere non avremmo compromesso niente. Lo dimostra la serie contro Piombino. Entrambe le squadre sono competitive e costruite per vincere. Siamo in una semifinale e Montecatini ha investito molto sulla sua squadra. Penso che entrambe sentiremo la pressione, adesso si tratta di saperla gestire».

LE FAVORITE PER LA PROMOZIONE IN A2

Il primo turno ha già regalato sorprese, vedendo passare le due quinte (Avellino e Fabriano), ma non solo. Entrambe le seconde (Libertas Livorno e la stessa Ruvo di Puglia), hanno faticato non poco, conquistando la semifinale solamente dopo cinque gare. In base a quanto visto durante tutta la stagione e in questo inizio di playoff, ecco il pensiero di Stefano Rajola su quali siano le favorite per la promozione in A2.

«Secondo me fare un pronostico non è semplice. Sono tutte semifinali equilibrate, a partire da Roseto-Fabriano. Le livornesi potrebbero essere le favorite sulla carta. Hanno un grande seguito e hanno fatto un ottima stagione. Non mi sbilancio, perché tutte e otto le squadre rimaste hanno la qualità per vincere i playoff. Le prime possono rischiare in qualsiasi momento di uscire, nonostante il fattore campo. Anche Avellino, che è passata da quinta, ha dimostrato il suo valore. Forse, la serie tra noi e gli Herons e quella più equilibrata di tutte. Come sempre, a questo punto serve anche un pizzico di fortuna. Alla fine – conclude coach Rajola – i migliori verranno sempre fuori».

Thomas Alvieri

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