Saccaggi «Più passa il tempo, più acquisiamo consapevolezza. C’è grande entusiasmo: vogliamo continuare a stupire»
Dopo la vittoria ritrovata contro l’Urania Milano, il Pistoia Basket affronta in trasferta questa domenica alle 18 l’Edilnol Biella. Per tanti biancorossi non sarà una partita come le altre. Oltre che per Carl Wheatle, Gregorio Allinei e Marco Sambugaro, che torneranno per la prima volta da avversari al Biella Forum, anche per Lorenzo Saccaggi (spiega al Giornale di Pistoia e della Valdinievole), che in rossoblù ha potuto confermarsi ad alti livelli in A2. «Ho stretto grandi rapporti sia dentro che fuori dal campo. Preferisco non menzionare nessuno in particolare perché sennò mi scorderei di qualcun altro e mi dispiacerebbe – il commento del classe ‘92, che ha indossato la maglia dei piemontesi dal 2018 al 2020, totalizzando 61 presenze e viaggiando a 12.8 punti di media a gara, prima di rivestirsi di biancorosso – Ho passato due anni meravigliosi, che mi hanno aiutato a crescere e a ottenere visibilità disputando i playoff nella prima stagione. Mi dispiace solo per la seconda: ci eravamo qualificati da primi alle finali di Coppa Italia ed eravamo quarti quando il Covid ci ha costretto allo stop». La Biella che Saccaggi si appresta a sfidare è decisamente più in difficoltà rispetto alla squadra che aveva lasciato. Basti pensare che la compagine guidata in panchina da Andrea Zanchi non ha ancora vinto in questo campionato. «Sicuramente il cambio di americano ha influito nel loro andamento.
Biella in crescita
Adesso possono contare su Kenny Hasbrouck, un giocatore che non ha certo bisogno di presentazioni. Sono in netta crescita: hanno rischiato di vincere a Torino e anche con Treviglio se la sono giocata fino in fondo. Mi sembra il percorso di una squadra giovane che deve adattarsi all’impatto con questa categoria e con le difficoltà di inserire in corsa un nuovo Usa». Vietato quindi abbassare la guardia nonostante la differenza in classifica (la Gtg è quarta assieme a Treviglio a quota 10 punti) e di fiducia. «Più passa il tempo, più acquisiamo consapevolezza. C’è grande entusiasmo: vogliamo continuare a stupire», ha concluso Saccaggi.



