San Niccolò e Montagna si spartiscono la posta dopo una partita godibile in cui è mancato solo un gol in tabellino
San Niccolò – Montagna Pistoiese aveva tutte le sembianze di uno scontro spartiacque. Da una parte una squadra vogliosa di recuperare la top 3 allontanatasi per colpa di qualche pareggio (tre di fila) di troppo. Dall’altra la capolista in cerca di uno scatto importante nei confronti delle inseguitrici sempre più in palla. Una doppia missione che di solito, quando ci sono obiettivi così forti, porta ad un bottino spartito equamente. Sensazione che si realizzerà seppur dopo poco più di 90 minuti in cui è successo di tutto tranne la pioggia, per fortuna di giocatori e spettatori, e i gol.
IL PRIMO TEMPO: STUDIO E QUALCHE GUIZZO
Nei primi venti minuti le squadre si rispettano. Alle invenzioni a centrocampo rispondono sempre presente le retroguardie guidate da Somahla per gli ospiti, a suo agio sui terreni pesanti, e Gregolon per il San Niccolò. Più passa il tempo e più sembra che per superare l’equilibrio ci voglia un tiro da fuori o un errore di una difesa.
Al 25’ si avvera la seconda: Pieri sbaglia totalmente la misura del passaggio su una punizione battuta corta e Cecchi si avventa sul pallone prima di Somahla. Il numero 4 è costretto al fallo e panchina e pubblico del San Niccolò chiedono il rosso. Il signor Ardit di Firenze però non è dello stesso avviso, avendo visto due accorrenti difensori della Montagna vicini a Somahla, e sventola il giallo. Nonostante qualche protesta veemente, il San Niccolò calcia la punizione che termina con una deviazione della barriera in corner.

I minuti seguenti riprendono il copione d’inizio gara, con solo qualche sussulto giunto da un paio di conclusioni da lontano pericolose da entrambi le parti. L’unico grande episodio prima del riposo arriva al 43’, quando da circa venti metri Tagliafierro converge al centro dalla destra e sfodera un sinistro a giro che prende una traiettoria interessante. Santacroce non ci arriva ma la palla non si abbassa abbastanza e scheggia la traversa. Pochi centimetri e la partita avrebbe cambiato senz’altro volto.
IL SECONDO TEMPO: UN PALO SALVA IL SAN NICCOLÒ, LA MONTAGNA RESTA IN DIECI
Il secondo tempo si apre con un canovaccio simile al primo, ma con la Montagna che sembra averne di più. Il San Niccolò appare comunque in controllo e pronto a far male in ripartenza, con Cecchi e Baldi caldi sulle fasce. Petrolini e Bisegna però a centrocampo paiono ispirati, con quest’ultimo che ad un certo punto scorge Tagliaferro in procinto d’infilare la retroguardia avversaria.
Il filtrante è perfetto e il nove supera tutti, ma si ritrova Santacroce in uscita. Il portiere di casa tocca il pallone, ma non riesce ad agguantarlo e Tagliafierro riesce a riprenderselo. Gregolon allora non può far altro che gettarsi sulla linea di porta ed occupare più spazio possibile. Tagliafierro cerca di superarlo con un piattone ad incrociare perfetto che però tocca il palo interno e rimbalza dall’altro lato. In qualche modo il San Niccolò si salva e la Montagna recrimina.

Da lì in poi, vuoi per la stanchezza, vuoi per lo stress di non trovare il varco giusto, la partita diventa più nervosa. Tagliafierro commette un fallo dopo aver perso palla e gli animi si surriscaldano. Viene ammonito insieme all’altro 9 in campo, Baldi, i più accesi nella gazzarra. Il giallo tuttavia non spegne il nervosismo dell’attaccante ospite, che tre minuti dopo interviene male a centrocampo. Ad Ardit non resta che mostrare il secondo giallo e quindi il rosso. La panchina della Montagna protesta per un’esagerazione sul fallo, ma l’arbitro non torna sui suoi passi e gli azzurri restano in dieci per gli ultimi venti minuti.
GLI ULTIMI MINUTI: UN GOL ANNULLATO E UN SALVATAGGIO
Il San Niccolò allora cerca di prendere le redini dell’incontro, ma sono gli ospiti ad avere le occasioni migliori. Ciacci su una punizione fa spiovere un cross insidioso che Santacroce non riesce a neutralizzare. Si avventano diversi giocatori della Montagna e il pallone entra. Ardit tuttavia scorge un fallo ed annulla, con Iori e soci poco convinti.

In contropiede gli ospiti sono sempre pericolosi, ma con un uomo in meno la fatica si fa sentire e allora il San Niccolò tenta di approfittarne. Poco dopo la mezz’ora della ripresa, su un cross giunto sul secondo palo, il neoentrato Nardi si trova solo e si allunga in spaccata, ma non riesce a calciare bene. Poco dopo, all’80, Betti riceve al limite dell’area dopo un’azione sulla sinistra e batte in porta. Somahla anticipa Pieri e la palla esce, seppur di un soffio. La Montagna, col suo uomo migliore di questa giornata, si salva da un risultato che non meritava di subire. Nei minuti finali, tolte un paio di mischie, non succede granché e lo 0-0 può andare in archivio.
ANALISI FINALE E PROSSIMI IMPEGNI
Tutto sommato, a parte per i due legni colpiti dagli ospiti, il risultato è giusto. Entrambe le squadre in difesa, al netto di un’incertezza per parte dei portieri, hanno giocato una partita solida e non meritavano di capitolare. Lo 0-0 per il San Niccolò è valso il quarto pareggio consecutivo e l’aggancio in classifica al Jolly Montemurlo, con contemporaneo sorpasso di Coiano e Montale. Giusti ed i suoi si sono confermati fra le compagini più organizzate del girone, ma ancora con qualche polvere bagnata da centrocampo in su.
Trovare qualche guizzo non solo sulle fasce e sui calci piazzati sarà il compito da svolgere per riottenere il bottino pieno che manca da un mese. Il calendario tuttavia non aiuta: domenica prossima il San Niccolò sarà alle prese con un’ostica trasferta che già quest’anno non ha portato bene. Ci sarà infatti lo scoglio “Scirea” di Prato, dove Giusti e soci troveranno un Chiesanuova rinfrancato dalla vittoria di Vernio che ha interrotto un digiuno di quasi due mesi. Lo scorso 6 ottobre i lanieri s’imposero in Coppa Toscana 2-0, perciò a Giusti e soci servirà la miglior forma per non scrivere un’altra pagina triste.

La Montagna, grazie alla propria difesa sempre sul punto, continua a dimostrare di meritare le zone alte della classifica. Oggi tuttavia, visti i tanti pareggi di questo turno, l’occasione poteva essere sfruttata meglio. Vincere una partita così avrebbe aperto scenari ancora più lieti, considerando il calendario non facile da qui alla sosta natalizia (due scontri diretti e la sempre scomoda trasferta di Vernio).
Un pizzico di freddezza in più non sarebbe di certo guastato, ma ciò non toglie che con una retroguardia così (tre gol subiti in nove partite) il comando non vacillerà così facilmente. Se la Montagna supererà a Gavinana anche l’ostacolo Spedalino Le Querci, in serie positiva con 7 punti nelle ultime tre gare, l’obiettivo di occupare la poltrona del capo classifica per Natale non sarà così distante.
IL TABELLINO DI SAN NICCOLÒ – MONTAGNA PISTOIESE 0-0
San Niccolò (3-5-2): Santacroce; Bonacchi, Gregolon; Calanchi (dal 37’st Miranda); Bruschi (dal 28’st Nardi), Cecchi, Battistini, Zingarello, Nincheri (dal 39’st Giovannetti); Betti, Baldi. All.: Giusti.
Montagna Pistoiese (4-3-1-2): Pieri; Ciacci, Dami, Somahla, Iori; Sanno (dal 45+1’ st Ferrari), Petrolini M., Petrucci (dal 15’st Jabang); Bisegna (dal 43’st Nom) Petrolini A. (dal 13’st Nesti F.), Tagliaferro. All.: Iori.
Ammoniti: al 25’pt Somahla; al 17’st Dami; al 21’st Tagliafierro e Baldi, al 38’st Gregolon.
Espulsi: al 24’st Tagliafierro per doppia ammonizione
Arbitro: Sig. Ardit di Firenze
Note: espulso nel post-gara Nardi



