L’allenatore di San Severo, prossima avversaria del Pistoia Basket, elogia il roster di coach Carrea: «E’ una squadra completa»
«Come grandissime favorite per il salto di categoria si parla solo di Napoli e Scafati, ed è giusto che sia così. Però, a mio modesto parere, nel nostro girone, ci sono tanti altri roster attrezzati come Ravenna, Forlì, Ferrara ed anche Pistoia. I toscani, senza due giocatori importanti, domenica sono stati in vantaggio per quasi tutta la partita a Rieti con valutazioni importanti di Sims, Della Rosa e Poletti. È una squadra completa in tutti i ruoli con due americani top player e altri giocatori di assoluta esperienza». Spende parole al miele per il Pistoia Basket coach Lino Lardo, allenatore di quella San Severo prossima avversaria dei biancorossi, che scenderanno in campo domenica alle 18 in trasferta.
«Michele Carrea – sottolinea l’ex fra le altre dell’Olimpia Milano – allena una delle più grandi (e belle) realtà di questo girone Rosso. Perciò, è vero che, dopo Latina, il calendario non ci ‘aiuta’ e ci propone una big, ma prima o poi bisogna affrontarle tutte. Come? Avendo fiducia nei nostri mezzi, imponendo il nostro atletismo, la solidità difensiva e maggiore chimica in attacco. Dobbiamo “azzannare” la partita. I nostri avversari non devono “vedere” il canestro. La Gtg è una squadra forte, ma dovrà vedersela con noi. Si gioca in casa nostra, non si può sbagliare».
A spingere San Severo ci sarà anche la volontà di mettersi alle spalle il k.o. con Latina. «La Cestistica non è – e non deve essere – la squadra vista a Latina – dice Marco Contento – Di quell’esordio, che abbiamo abbondantemente analizzato, è stata positiva soltanto la reazione avuta nella terza frazione quando, con il carattere che ci contraddistingue, siamo andati persino avanti. Quello, però, è il passato ed il presente si chiama Pistoia. Abbiamo il dovere di allenarci sempre con la massima efficacia e preparare dettagliatamente un match importantissimo per il nostro umore e per la classifica. Ognuno deve fare qualcosa in più, io in primis, e c’è bisogno di reagire subito. Il campionato – continua il play guardia classe ’91 – è appena iniziato e non può essere una sconfitta, sebbene giocata male, a demoralizzare un ambiente sereno e compatto. In questi momenti, al contrario, serve maggiore unione, concentrazione per tutto il corso di 40 minuti senza mai perdere di vista l’obiettivo salvezza. Se lo facessimo sempre sono sicuro che riusciremmo a toglierci le nostre soddisfazioni a partire già da domenica in casa contro i toscani. Purtroppo vedremo un Pala Falcone e Borsellino desolatamente vuoto, ma è così per tutti e c’è da adattarsi a questa nuova ed anomala situazione».



