Partito coi favori del pronostico, il Sangiuliano è finora una delle più grandi delusioni del girone. Occhio ai tre ex Pistoiese
Se a fine agosto avessimo pensato alla sfida di inizio dicembre tra Sangiuliano City e Pistoiese, in molti lo avrebbero considerato come il big match di giornata o forse addirittura del campionato. Due tra le squadre più attrezzate, due tra le società ad aver investito maggiormente per tentare il salto di categoria. Domenica invece la contesa che andrà in scena al centro sportivo “Ugo Guazzelli” vedrà contrapporsi una squadra in zona playout e una appena dentro la zona playoff. I gialloverdi hanno fino ad oggi deluso fortemente le aspettative, vincendo appena tre partite su tredici e assestandosi al quindicesimo posto in classifica.
La partita tra Sangiuliano City e Pistoiese è inedita, in quanto le due formazioni non hanno mai disputato la stessa categoria prima di questo campionato. I lombardi hanno disputato per la prima volta la Serie D nel 21/22, vincendola per altro al primo tentativo, e lo scorso anno hanno militato in Serie C, concludendo la stagione con la retrocessione. Sono invece ben tre gli ex arancioni che militano oggi nelle file della formazione milanese. Il più “lontano”, cronologicamente parlando, è Matthias Solerio, che a Pistoia ha vissuto l’annata 20/21, quella della retrocessione. Per il difensore furono 25 i gettoni in arancione, 10 invece quelli maturati nel campionato in corso.
Gli altri due ex di giornata rievocano invece ricordi ben più freschi. Si trattano infatti di Christian Sighinolfi e Pietro Vassallo, entrambi con un passato alla Pistoiese risalente alla scorsa annata. Il duttile centrocampista scuola Sassuolo ha trovato poco spazio in gialloverde, raccogliendo meno di 300 minuti in campo con solo due presenze dal primo minuto. Sta andando meglio invece al terzino che in arancione arrivò lo scorso dicembre dal Borgosesia. Vassallo ha totalizzato 11 presenze, di cui otto dal primo minuto, rimanendo in panchina solamente nell’ultimo match disputato contro il Mezzolara.




