Scherma, Nicol Foietta: «A Cuba nel posto giusto al momento giusto»

Dopo la medaglia di bronzo conquistata in Coppa del Mondo, Nicol Foietta scenderà in pedana a Doha per continuare a stupire. Abbiamo parlato con lei del traguardo appena raggiunto e dei prossimi obiettivi di stagione

Nicol Foietta ha scelto Cuba per fare il suo prepotente ingresso nell’elite della scherma internazionale. E dopo l’affermazione sulle pedane di L’Avana, dove sotto lo sguardo iconico di Ernesto Che Guevara ha conquistato la medaglia di bronzo nel primo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo, la 23enne spadista della Chiti Scherma Pistoia vuole confermarsi questo weekend a Doha, nel Gran Prix del Qatar.

L’obiettivo è chiaro: dopo i numerosi successi a livello giovanile (titolo italiano under 23, oro nella gara a squadre agli Europei di categoria in Armenia e bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, per dirne qualcuno), Nicol vuole confermarsi anche tra gli assoluti. Anzi migliorarsi, considerando che finora l’atleta fiorentina (ma ormai pistoiese d’adozione) non era mai era salita su un podio internazionale nella gara individuale.

Nicol, hai realizzato a mente fredda l’impresa di Cuba?

«Mi sono meravigliata di me stessa, non credevo di poter riuscire a cogliere un traguardo così importante. A pensarci ancora mi fa strano, perché un risultato così lo cercavo e lo desideravo da tempo, ma lo vedevo un po’ impossibile. Invece adesso ho capito che era soltanto difficile: è stata una gara molto tosta e proprio per questo apprezzo ancora di più questa medaglia».

Quanto è importante per la tua crescita aver centrato un successo di questa caratura a livello individuale?

«Nella mia umile carriera schermistica ho ottenuti molti risultati positivi a squadre, ma a livello individuale ho sempre trovato difficoltà a esprimermi. A Cuba invece mi sono sentita al posto giusto nel momento giusto. Questo risultato mi ha dato un po’ di sicurezza che spero di portarmi sulla pedana nelle prossime gare, a partire da Doha. Ho avuto la prova che tanto lavoro e tanto cuore alla fine ti permettono di toglierti qualche soddisfazione. E spero che sia solo l’inizio».

A L’Avana, nei quarti di finale, hai battuto la campionessa del Mondo Mara Navarria con un netto 15-9. Che emozione hai provato?

«Nell’assalto contro Mara sapevo di non dover mollare mai: parliamo della campionessa mondiale in carica, non potevo certo permettermi di regalarle qualche stoccata. Per il resto ho cercato di guardarla come un’atleta alla pari, con cui tirare come stavo facendo negli assalti precedenti. E tutto il resto è venuto da sé».

Che stagione sarà quella appena iniziata?

«Per il momento penso soltanto al Gran Prix del Qatar, soltanto dopo inizierò a focalizzarmi sulle altre gare. I miei impegni sono gli stessi delle mie compagne e spero di affrontarli con la giusta testa e la giusta preparazione. Per quanto riguarda gli obiettivi invece, ovviamente vorrei centrare qualche altro traguardo importante come quello di Cuba».

Alessandro Benigni
Alessandro Benigni
Pistoiese dalla nascita e giornalista dalla maggiore età, lavora per Gazzetta, Tvl, Tirreno e ovviamente Pistoia Sport, masticando anche social e strategie digitali. Scrive in direzione ostinata e contraria, con sincera simpatia per chi parte dalle retrovie.

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