Il Pescia capolista batte 3-1 i Giovani Rossoneri a Montale e sale a +12 in classifica. Decisivi Pagni e Forcieri. Tanti dubbi sulle decisioni arbitrali
Definirla la partita della stagione non era assolutamente un errore. Giovani Rossoneri e Pescia, le due migliori squadre del Girone B di Seconda Categoria, si giocavano il destino del campionato. I padroni di casa con un successo avrebbero riaperto la corsa alla promozione diretta, possibile sia col primo posto che col secondo in caso di vantaggio superiore a dieci lunghezze. Il Pescia invece voleva trionfare nello scontro diretto per sugellare una stagione irripetibile e mettere in ghiaccio il titolo. Una sfida che prometteva tanti spunti e che fin dall’inizio non ha tradito le attese.
GLI HIGHLIGHTS
Pronti via e i Giovani hanno impensierito la miglior difesa del campionato, brava a non capitolare sul forcing in avvio dei padroni di casa. I ragazzi di Bendinelli hanno preso il ritmo pian piano e già al 7’ Scaffai ha spaventato Discianni, bravo a rispondere all’esterno rossonero. I Giovani non si sono intimoriti e hanno provato a riprendere il pallino del gioco in mano. Il Pescia ha resistito, impensierendo gli avversari soprattutto con conclusioni da lontano. Bravo ancora Discianni poco prima del 20’ a rispondere al sinistro ben impattato da Danesi.
Poi il destino della partita è definitivamente passato dal fischietto del signor Di Girolamo di Lucca. Al 21’ su una scivolata in mischia nell’area dei Rossoneri (poco nitida dalla tribuna), l’arbitro ha lasciato proseguire dopo un presunto tocco di mano. Due minuti dopo Cortesi, che aveva preso il tempo ai centrali avversari, non ha sfruttato una grande occasione impattando male di testa. Ma per Di Girolamo la causa dell’errore è stata una spinta di Montini, meritevole dell’estrema punizione con seguente giallo. I Rossoneri al momento del fischio sono rimasti tanto scioccati da non protestare sino all’arrivo del rigorista Forcieri. Discianni ha provato a mantenere la lucidità, ma dal dischetto il 9 pesciatino non ha tradito e ha firmato il vantaggio.
Gli ospiti però hanno a malapena avuto il tempo di esultare: Giuntoli ha eseguito una grande serpentina e ha liberato il compagno Nieri sulla destra. In piena area il numero 9 è rientrato sul sinistro e si è scontrato con Biagi. Per l’arbitro nessun dubbio: secondo rigore in meno di cinque minuti, stavolta per i Giovani. Un’occasione che Di Simone non ha sprecato, spiazzando Cintolesi e riportando il match in parità.
L’1-1 non è più cambiato fino all’intervallo, da cui il Pescia è rientrato con più piglio. Una discesa sulla destra di Pagni ha mandato in tilt la retroguardia di casa, ma il tap-in di Forcieri è stato respinto quasi sulla linea. Poco dopo Pagni ha di nuovo creato scompiglio: è riuscito a superare sia Di Simone che Discianni in uscita, ma in equilibrio precario ha colpito il palo. Un’occasione che poteva abbattere il morale del 10 pesciatino, che però ha mantenuto lucidità e ha furbescamente sfruttato l’episodio chiave.
Al 68’ si è catapultato su un retropassaggio sbagliato, su cui Montini ha tentato di rimediare con una scivolata disperata. L’intervento però è stato deleterio: Pagni atterrato e terzo calcio di rigore della giornata, con seconda ammonizione di Montini. La seguente realizzazione di Forcieri ha messo in discesa le cose alla capolista. I Rossoneri in dieci hanno provato a tenere il match vivo, ma dopo appena cinque minuti Toccaceli ha fermato Pagni lanciato da solo poco prima dell’area di rigore. Per Di Girolamo il rosso per fallo da ultimo uomo è stato inevitabile. Con gli avversari in nove, il Pescia ha potuto gestire la situazione, anche se i padroni di casa non hanno demorso.
Il nervosismo in campo, salito fin dagli episodi dubbi del primo tempo, ha avuto più volte la meglio. Più volte si sono sfiorati dei parapiglia, con Di Girolamo spesso in balia dell’agonismo in campo. Il Pescia comunque, sia per l’esperienza dei propri interpreti sia per la classifica, non ha mai perso la concentrazione. Il gol a tempo scaduto di Pagni, l’uomo decisivo della gara, su un tiro da circa venti metri ha suggellato ulteriormente la vittoria del big match e forse del titolo. I Rossoneri hanno messo paura alla capolista nonostante la doppia inferiorità numerica, ma alla fine non è bastato. Il Pescia ha dimostrato di essere più forte delle difficoltà e anche della gestione arbitrale titubante e i dodici punti di vantaggio sono la giusta sentenza.
«Il distacco è ampio, ma ancora abbiamo tante sfide importanti – ha detto Bendinelli a fine match – loro si sono dimostrati una squadra di grande valore. I miei ragazzi sono stati bravissimi a resistere ai loro attacchi, non era per niente facile farlo. Certo, le espulsioni ci hanno messo in discesa la contesa, ma abbiamo comunque sofferto sino alla fine. Ho dei ragazzi eccezionali, sono orgoglioso di ciò che stanno facendo, ma ancora non abbiamo chiuso nulla».
«Le defezioni alla lunga si sono fatte sentire – ha affermato Ermini nel dopo gara – con una squadra forte come loro poi sono pesate il doppio. Sono orgoglioso della nostra prova comunque, in nove li abbiamo impauriti sino alla fine, però gli episodi arbitrali ci hanno condannato. Il primo rigore era inesistente e anche l’espulsione di Toccaceli mi pareva dubbia. Comunque non dobbiamo soffermarci troppo sui presunti errori del direttore di gara. Abbiamo dimostrato che meritiamo i playoff, che restano il nostro obiettivo. Testa alle prossime partite».
Il calendario ora si farà difficile per Ermini e soci: le sfide con Via Nova in trasferta prima e San Niccolò in casa poi saranno decisive per la post season. Le squalifiche poi si faranno sentire. Anche il Pescia dovrà stare attento ai prossimi impegni, visto che giocherà a Chiesina Uzzanese e poi in casa il derby storico col Borgo a Buggiano. Saranno due gare assolutamente da non sottovalutare, ma ormai nemmeno il pesciatino più pessimista sarebbe credibile se negasse che la strada per il titolo non sia in discesa.
IL TABELLINO DI GIOVANI ROSSONERI – PESCIA 1-3
Giovani Rossoneri (4-3-3): Discianni; Lopes M. (dall’81’ Nesti), Di Simone, Montini, Colosimo; Giovannelli (dall’83’ Bonifacio), Toccaceli, Flora; Giuntoli (dal 95’ Frosini), Romealdo, Nieri (dal 70’ Ciuti). All.: Ermini
Pescia (4-3-1-2): Cintolesi; Vitelli (dal 67’ Lepori), Chiavacci, Avanzati, Danesi (dall’85’ Lera); Scaffai, Biagi (dall’88’ Ancona), Natali (dal 73’ Guazzelli); Forcieri, Cortesi G. (dal 77’ Maraviglia), Pagni. All.: Bendinelli.
Ammoniti: Nieri (GR) al 15’, Montini (GR) al 23’, Lopes (GR) al 28’, Di Simone (GR) al 44’, Avanzati (P) al 62’, Scaffai (P) al 72’, Colosimo (GR) al 78’, Danesi (P) all’85’, Flora (GR) al 92’, Lera (P) al 93’.
Espulsi: Montini (GR) al 68’ (somma ammonizioni), Toccaceli (GR) al 76’ (fallo da ultimo uomo).
Marcatori: 24’ rig. Forcieri (P); 26’ rig. Di Simone (GR); 69’ rig. Forcieri (P), 90+7’ Pagni (P).
Arbitro: Di Girolamo di Lucca.


