Breve recap della Seconda Categoria, ferma per l’emergenza. Pescia trepidante, mucchi selvaggi per playoff e playout. Disperato il Pistoia Calcio
Con la speranza che ad aprile l’emergenza Corona virus sia solo un lontano ricordo, è tempo di un recap della Seconda Categoria. Il Girone B è andato in pausa con una situazione a dir poco intrigante: il campionato infatti va in naftalina con una classifica molto corta per entrambe le post season. In testa e in coda invece c’è molta più chiarezza e proprio dai due estremi possiamo far partire la nostra analisi.
LA CAPOLISTA: Pescia (59 punti)
Il Pescia è come un giocatore di carte che ha in mano sia l’asso che il tre di briscola. Vincere la sfida interna col San Niccolò (che a meno di stravolgimenti sarà la partita di riapertura) porterà matematicamente il titolo. I ragazzi di mister Bendinelli sono stati perfetti sino a fine febbraio, quando il Borgo a Buggiano li ha sorpresi nel sentitissimo derby a Margine Coperta. Un neo che comunque non intaccherà per nulla un cammino che ha subito il primo stop dopo ben 22 giornate. Anche nel caso di una ripresa amara, il Pescia avrà comunque a disposizione diverse gare per ottenere i quattro punti necessari, perciò la Prima al 95% può dirsi cosa fatta.
LA CODA: Pistoia Calcio (8)
Un’alta possibilità (80%) accompagna anche la retrocessione del Pistoia Calcio, ormai quasi rassegnato alla Terza. La chiusura del 2019 aveva aperto spiragli inattesi, soprattutto dopo il colpo sul campo dell’Atletico Spedalino, ma il 2020 ha riportato tutti alla realtà. Gli zero punti fatti da gennaio in avanti suonano come la resa definitiva, eppure non sarebbe tutto perduto. La matematica e un calendario con tanti scontri diretti tengono aperta ogni chance di miracolo, anche se a tutti gli effetti il Pistoia è ormai sull’orlo del precipizio. Smettere di crederci però sarebbe ancora più terribile.
LA CORSA PLAYOFF: San Niccolò e Giovani Rossoneri (44), Giovani Via Nova e Montagna Pistoiese (43) e Spedalino Le Querci (42)
Alla riapertura del campionato sarà una vera bolgia. Cinque squadre in 2 punti promettono tanti colpi di scena in un andamento che ha sempre offerto nuovi spunti. Giovani Rossoneri e San Niccolò infatti erano partite male e sembravano dover passare una stagione di transizione. Ma i 14 risultati utili consecutivi dei ragazzi di Ermini prima, e la grande rimonta degli allievi di Giusti poi hanno portato le due compagini nello scompartimento in cima al treno playoff. La forma recente però è opposta: dalla caduta col Pescia in poi i Rossoneri hanno portato a casa solo un punto, nello scontro col Via Nova. I guai fisici (Giuntoli su tutti) e le squalifiche hanno influito molto. Molto più in palla è apparso il San Niccolò, che nella battaglia nel fango contro il Chiesina ha però perso una grande occasione.
Dietro di un punto Giovani Via Nova e Montagna Pistoiese, che hanno passato quasi tutto il campionato nelle zone alte, ma con differenti sviluppi. Il Via Nova infatti ha cambiato due volte guida tecnica, mentre al contrario Iori non ha mai vacillato nemmeno per un minuto. I primi hanno avuto un rendimento pressoché perfetto in casa, mentre la Montagna è una macchina da punti in trasferta. Entrambe hanno avuto tanti impegni infrasettimanali: il Via Nova per i continui rinvii dovuti al campo impraticabile, i ragazzi di Gavinana per la Coppa Toscana. Proprio l’arrivo ai quarti, con la semifinale sfiorata di poco, ha tolto energie alla Montagna, che ha patito tanti stop fisici. La classifica comunque sorride ancora e la spensieratezza di un gruppo che doveva solo salvarsi potrebbe dare una marcia in più.
Aspettative del tutto diverse accompagnavano ad agosto la quinta incomoda: lo Spedalino Le Querci. Dopo un’andata discreta, il 2020 per i biancoverdi era partito come un incubo: tre sconfitte di fila, tra le quali le cadute interne con Cecina e Spazzavento. Poi, nonostante il triste episodio a sfondo razziale durante il match, il successo con la Montagna ha riavviato tutto. Se Somigli riuscisse a trovare continuità anche lontano da Montale, lo Spedalino si giocherà la post season sino alla fine.
In questa ressa attenzione al ruolo del Pescia, che incrocerà il San Niccolò nella già citata gara del prossimo turno e lo Spedalino a Montale alla 26^. Inoltre, occhio al rischio doppio showdown nella giornata finale: Montagna – Rossoneri e Spedalino – San Niccolò saranno infatti programmati nell’ultima domenica.
LA TERRA DI MEZZO: Borgo a Buggiano (39), Chiesina Uzzanese e Chiesanuova (33)
I punti ovviamente dicono che il Borgo a Buggiano è ancora in corsa, mentre Chiesina Uzzanese e Chiesanuova sono a un passo dalla noia. Natali, da quando è stato chiamato a dicembre, ha ridato slancio ai suoi e gli effetti si sono visti soprattutto in casa. Il capolavoro esterno col Pescia è stato poi l’apice della rimonta. Un colpo che però rischia di essere diventato il canto del cigno dopo il crollo in casa con la Montagna. I punti non sono tanti, ma per i playoff a Borgo dovranno sperare in diverse combinazioni, sfruttando i due scontri diretti consecutivi. Gli azzurri infatti, per rientrare nella lotta, dovranno fermare il San Niccolò in trasferta alla 27^, e il Via Nova in casa nel turno successivo.
Dovranno invece sperare in un mezzo miracolo Chiesina e Chiesanuova. Gli amaranto hanno passato tutta la stagione costantemente a metà del guado, all’inizio faticando in trasferta, invertendo poi la tendenza con l’anno nuovo. I pratesi invece ad ottobre parevano destinati alla Terza, visti gli zero punti dopo 5 giornate (solo il Pistoia aveva fatto così male). Senza quelle cadute iniziali, la squadra avrebbe sicuramente detto la propria per la corsa alla post season. La matematica non esclude nulla, né i playoff e nemmeno la salvezza certa, ma la sensazione è che le due vivranno la ripresa del campionato con tranquillità. Sperando per loro che non diventi noia.
LA LOTTA PLAYOUT: Coiano Santa Lucia (27), Pietà e Cecina 2000 (24, con una partita in meno), Ferruccia (22), Atletico Spedalino e Spazzavento (19)
Un’autentica bolgia come per la post season della promozione. Sei squadre in 8 punti complicano qualsiasi scenario pure in questa lotta. La classifica e il rendimento comunque dicono che saranno Atletico Spedalino e Spazzavento le due maggiori indiziate per restare nella battaglia finale. Entrambe hanno avuto pochi alti e tanti bassi, specialmente la squadra di Agliana che ha patito ben cinque sconfitte di fila tra dicembre e gennaio. Un dato peggiorato dal fatto che in tre mesi è giunta solo una vittoria (il 2-1 col Via Nova). Il ritorno in panchina di Patrizio Pazzini però potrebbe essere la risposta alle difficoltà.
Lo Spazzavento dovrà senza dubbio sistemare la difesa, la peggiore dopo il fanalino di coda Pistoia. Inoltre, sarà tassativo ritornare al campo di Bonelle, che per l’inagibilità delle tribune è stato provvisoriamente chiuso. Un problema che ha avuto pure la Ferruccia, che per malumori col comune di Quarrata ha deciso di trasferirsi a Vignole per il girone di ritorno. Il rendimento casalingo, solo una vittoria, non è migliorato granché, ma in trasferta i biancoarancio sono un pericolo per molti. La salvezza passerà però dal miglioramento fra le mura amiche.
Un monito che dovrà seguire anche il Cecina 2000, a cui manca una partita per il rinvio della cruciale sfida con la Pietà, sospesa per la troppa pioggia. Lo scontro diretto darà molte indicazioni sulle reali possibilità di salvezza degli arancioni di Larciano. Il 2020 comunque è stato sin qui esaltante, perciò il Cecina non dovrà abbattersi in caso di sconfitta. Pietà e Coiano Santa Lucia non sembrano così inattaccabili per le compagini pistoiesi. Entrambe soffrono fuori casa (il Coiano non ci ha mai vinto, unica nel girone con questo dato), mentre sono temibili sul proprio campo.
Il destino di tutte sarà senz’altro più chiaro dopo gli scontri diretti che non mancheranno affatto. Oltre al già citato Cecina – Pietà, attenzione a: Atletico – Coiano alla 27^, Ferruccia – Atletico alla 28^ e soprattutto al derby pratese all’ultima giornata fra Pietà e Coiano. Senza dimenticare la mina vagante Pistoia Calcio che affronterà alla 26^ il Coiano (trasferta), alla 27^ lo Spazzavento (in casa), alla penultima l’Atletico (in casa) e all’ultima la Ferruccia (trasferta). Un’eventuale doppio successo aprirebbe scenari ad ora inimmaginabili.



