Il 2024 della Seconda Categoria pistoiese va in archivio con due protagoniste e due grandi deluse: Via Nova e Olimpia
Per dipingere il 2024 della Seconda Categoria, oltre all’arancio ed il blu dell’Atletico Casini Spedalino promosso in Prima (e sinora con discreti risultati), serve principalmente il rosso. Esso è infatti il colore che accomuna il San Niccolò (a cui va accostato il bianco) ed il Pescia (il nero), grandi protagoniste dei due gironi disputati dalle compagini pistoiesi.
LA CAPOLISTA E L’ANTI PIAZZA
I ragazzi di Giusti, dopo un 2023-2024 con poche luci e parecchie ombre, hanno compiuto una prima metà di campionato quasi da record nel Girone C. Occupano infatti il primato con 35 punti su 45 e ben otto lunghezze sulle inseguitrici più vicine (la Pietà e la Virtus Montale). Davvero niente male se si considera oltretutto che i biancorossi giocano lontani (ma non eccessivamente) da Agliana già da tre stagioni (quest’anno al “Chiavacci”, base della Zentih Prato, dove hanno all’attivo sette vittorie in sette gare).
Non è al comando del Girone B ma in zona DRS alla capolista (usando un paragone da Formula 1) il Pescia di mister Martini. La distanza dalla capolista Piazza 55 è infatti di un solo punto (36 a 35) dopo il recente successo nel recupero sul campo della Molazzana. Miglior modo per dimenticare la sciagurata stagione in Prima, culminata con una retrocessione matematica già a marzo, non poteva davvero esserci. Adesso sognare un pronto riscatto, al netto dell’esperienza nel complesso maggiore dei lucchesi, dopo un anno di purgatorio non è un’eresia.
IL BILANCIO DELLE NEOPROMOSSE IN SECONDA
Un risultato che ben conosce il Chiesina Uzzanese di mister Salvadori. Gli amaranto, dopo aver toccato la Terza per la prima volta nella sua storia, hanno vinto il duello con gli Olmi e sono tornati a fare la voce grossa in Seconda. Il quarto posto a metà torneo è già un risultato di tutto rispetto, ma i valdinievolini, insieme al Ghivizzano, non devono sentirsi appagati: c’è ancora tempo per diventare i terzi incomodi.
Sorrisi anche per l’altra matricola Bugiani Pool 84, alla sua prima promozione della sua giovane storia. I ragazzi di Ferrari hanno pagato l’ambientamento nella nuova categoria, ma gli ultimi risultati (il punto strappato al Cecina a Larciano, il roboante 5-0 all’Olimpia ed il kappaò col Jolly Montemurlo solo al 94’) danno un grande pizzico di fiducia per la seconda metà di stagione.
SORRISI CALDI E TIEPIDI
Tutto sommato positiva anche l’annata di Montagna Pistoiese e Borgo a Buggiano. I biancoazzurri avevano iniziato male il 2024 perdendo il comando nel Girone E, ma hanno difeso il biglietto dei playoff in cui hanno vinto la semifinale in casa del Jolly e poi perso al fotofinish lo spareggio col Prato Nord, andato quindi, con risultati modesti, in Prima. Le difficoltà in trasferta hanno frenato non poco l’attuale stagione, ma le due affermazioni in chiusura d’anno contro Tavola ed Olimpia possono aver portato la svolta. La banda di mister Biagi è tornata in Seconda disputando un bel campionato nella passata stagione, mentre nel girone attuale con le lucchesi ha pagato qualche pareggio di troppo. Il sesto posto dell’andata è comunque una discreta base da cui ripartire.
Autunno positivo anche per il Montalbano Cecina, passato dalle ansie del 2023-2024 (con la salvezza certificata solo alla terz’ultima giornata) alle grandi aspirazioni nel Girone C in cui è attualmente sesto, insieme al Jolly, ad una lunghezza dall’ultima posizione valida (occupata dalla Galcianese) per i playoff. Netta crescita anche per la Virtus Montale, al momento prima inseguitrice del San Niccolò insieme alla Pietà. La missione di mister Mari sarà evitare il calo nel finale come avvenuto la scorsa annata nella gestione di mister Nencini. I tre pareggi con cui si è chiuso lo scorso Girone E, dove i rossoblù erano in piena bagarre per il titolo, fanno ancora male dalle parti del “Perugi”.
CHI HA UN RIMPIANTO O POCHE GIOIE DA RICORDARE
Anno con più di un rimpianto per il Cintolese ed il Pistoia Nord. I valdinievolini sono stati protagonisti nello scorso torneo, nel quale hanno chiuso al terzo posto. Tuttavia la sconfitta immediata nei playoff in casa col Prato Nord ha di fatto terminato mestamente l’annata. Il nono posto attuale (insieme al Tavola ed allo stesso Pistoia Nord) è frutto della crisi arrivata da novembre (un punto in sei partite), ma la vittoria sul campo della Pietà potrebbe essere stato il segnale dell’ennesima pagina voltata.
Un passo avanti che il Pistoia Nord sembrava aver fatto ad ottobre dopo un 2023-2024 opaco, a marzo spiravano venti di playout opportunamente scongiurati nel post sosta pasquale, ed un avvio nel Girone C discontinuo. Le quattro vittorie di fila in casa e lo squillo in casa dello stesso Cintolese parevano un’ottima chiusura, ma lo stop col San Niccolò ha spento l’entusiasmo. Il gennaio 2025 dirà se i tre punti dai playoff si faranno sentire maggiormente rispetto al medesimo distacco dalle zone pericolose.
VIA NOVA ED OLIMPIA PER IL RISCATTO NEL 2025
Le compagini che arrivano con più sollievo a San Silvestro sono senza dubbio Giovani Via Nova ed Olimpia Quarrata. Fra la retrocessione della primavera, la rifondazione in estate e l’avvio da incubo in autunno non è di certo un anno da ricordare a Pieve a Nievole. Tuttavia i discreti risultati giunti da novembre in poi ed i rinforzi dal mercato lasciano acceso un minimo d’ottimismo. Rimediare un’andata condita da soli sei punti è un’impresa con le stigmate del miracolo, ma in un campionato così equilibrato (dal sesto al penultimo posto il fazzoletto è di soli otto punti) potrebbe non essere troppo tardi.
Il 2024 dell’Olimpia ha avuto lo stesso punto di partenza e d’arrivo: la sfida alla Montagna al “Barni”. A gennaio, quando Zinanni e soci occupavano la vetta del Girone E, arrivò un successo a bissare l’exploit in casa della Virtus che pareva aprire la corsa, terminata troppo presto, verso le zone importanti. A dicembre, con Palmesano appena subentrato in panchina a Bonaviri, la Montagna si è presa la rivincita con l’1-0 che ha mandato i giallorossi a nove punti di distanza dalla salvezza diretta. L’anno che verrà certamente s’aprirà con ben altri propositi, ma se a Quarrata non vincerà lo sconforto l’epilogo non potrà che essere diverso.



