Seconda: lo Spedalino festeggia il titolo. Onore alla Montagna in nove

Lo Spedalino Le Querci piega sotto il diluvio una coriacea Montagna, rimasta in nove ma capace di far soffrire i campioni sino all’ultimo

Il primo match-ball della stagione è stato quello buono. Lo Spedalino Le Querci, in caso di passo falso dei Giovani Via Nova impegnati in casa contro il Jolly Montemurlo, avrebbe festeggiato il titolo nel Girone B di Seconda Categoria se avesse battuto la Montagna Pistoiese. Un’eventualità che non sembrava probabilissima ma che poi si è avverata in un pomeriggio fortemente sconsigliato ai deboli di cuore. Nonostante il meteo avverso, che tuttavia quasi sempre aggiunge epicità a simili scenari, la partita entra di diritto fra le più belle della stagione.

Lo Spedalino meritava il successo nel campionato, ma forse non meritava di chiudere il discorso contro questa Montagna, capace d’impensierire i rivali sino all’ultimo respiro seppur in doppia inferiorità numerica. Riassumere perciò il film di quest’intenso incontro, che non ha quasi mai avuto un attimo di respiro, non è assolutamente facile.

PRIMO TEMPO

EMOZIONI SIN DALL’INIZIO

Passa a malapena un minuto che subito la partita ha il primo grande sussulto. I padroni vanno ad un soffio dal vantaggio con Bartoletti, il quale trova spazio in area avversaria e prova una girata col suo fidato mancino. La palla, dopo una leggera deviazione del difensore della Montagna Somahla, supera Pieri e scheggia il pallo alla destra del portiere ospite. Il pubblico comincia già a pensare che sarà un lungo pomeriggio.

Passano pochi minuti e la Montagna risponde con una ripartenza guidata da Sanno, che arriva nei pressi degli ultimi 17 metri e spara verso Cherubini. La palla esce alta, ma non di molto. Dopo le prime due grandi occasioni le formazioni proseguono a cercare lo spiraglio giusto, ma fra chiusure difensive tempestive ed errori sul più bello non arrivano ulteriori tiri pericolosi.

IL VANTAGGIO DELLA MONTAGNA

Alla metà del primo tempo giunge il primo colpo di scena. La Montagna si conquista un corner dalla destra e lo spiovente arriva nella direzione del difensore Dami. Il numero 6 prende letteralmente l’ascensore e compie uno stacco degno del miglior Tamberi. Il colpo di testa che ne segue è imparabile: Spedalino 0, Montagna 1. La reazione degli uomini di Somigli è veemente, ma Iori e soci chiudono ogni spazio e non si registrano crepe preoccupanti, mentre sale la tensione a centrocampo dopo un paio di tackle duri.

DUE EPISODI DA VAR, POI IL PAREGGIO

Tra il 33’ e il 40’ giungono due episodi da moviola che potevano senz’altro cambiare il copione della gara. Lo Spedalino, su un tiro dal limite, recrimina per un tocco di mano avversario in piena area, ma il signor Costantini di Livorno indica di proseguire. Sette minuti dopo l’azione si ripete quasi in maniera identica, con un tocco tuttavia leggermente più sospetto, ma dall’altra parte, col direttore di gara che ripete gli ampi gesti di prosecuzione del gioco. Con la panchina della Montagna ancora agitata lo Spedalino recupera il pallone e trova il pari.

Su un ottimo cross dalla sinistra Capecchi trova un perfetto anticipo sul proprio marcatore e impatta di testa sul secondo palo. Pieri si tuffa immediatamente ma non può fare nulla: 1-1. Il primo tempo a livello di marcature si chiude qui, nonostante i ben quattro minuti di recupero e l’infortunio di Saccenti che tengono alta la tensione sino all’ultimo.

Spedalino vs Montagna

SECONDO TEMPO

COLPI DI SCENA DECISIVI IN 5 MINUTI

Se l’epilogo del primo tempo non aveva regalato colpi di scena clamorosi nonostante l’ansia, l’incipit della ripresa si rivelerà il punto decisivo della giornata. Accade tutto nei cinque minuti iniziali. Come in avvio di partita, l’occasione capita sui piedi di Bartoletti, il quale scappa a centrocampo come Denzel Dumfries, che curiosamente indossa il 2 come lui, sabato scorso contro la Roma. Dami e Somahla provano il recupero disperato e Pieri avanza in uscita, con Bartoletti pronto a scoccare il tiro appena fuori dall’area. Proprio in quel momento Dami tenta l’intervento, causando uno sgambetto e l’inevitabile fallo da ultimo uomo. Il signor Costantini non può che sventolare il cartellino rosso davanti all’autore del primo gol. 

I colpi di scena però non sono per niente conclusi. La punizione termina con un intervento della barriera e genera un calcio d’angolo su cui lo Spedalino ha un chance in mischia. Il colpo di testa di un uomo in maglia bianca si dirige verso la porta con Pieri battuto, ma sulla linea c’è Bibaj, seppur leggermente troppo accentrato. Il numero 7 tenta così il salvataggio disperato col petto, ma allarga troppo il braccio. Il fischio che segue il suo rinvio è inevitabile: rigore per lo Spedalino e nuovo rosso. In meno di cinque minuti la Montagna si ritrova in nove e con Bartoletti pronto a sentenziarla sul dischetto.

LO SPEDALINO SCAPPA, MA LA MONTAGNA NON S’ARRENDE SINO ALL’ULTIMO

Il centravanti di casa parte non appena sente il segnale dell’arbitro: opta per un tiro forte incrociato che però prende una traiettoria a mezza altezza sempre pericolosa. Pieri, che ha intuito, prova a respingere, ma non ci riesce per pochi centimetri. Spedalino 2, Montagna 1. Uno sviluppo salutato persino dal sole, che fa capolino per un paio di minuti prima di rilasciare la scena all’incessante pioggia.  

A questo punto chiunque si aspetterebbe il crollo degli ospiti e i padroni di casa pronti a dilagare. Ed invece succede tutto il contrario. Lo Spedalino sembra in balia della classica sindrome del braccino corto: ben rappresentata da Bartoletti che, nell’unica nitida chance dopo il penalty, centra Pieri in uscita dopo aver superato tutta la difesa avversaria. Iori dall’altra parte non fa calcoli ed inserisce tutti gli attaccanti disponibili in panchina. Jabang e Sanno, usciti stremati negli ultimi dieci minuti, continuano ad impegnare la retroguardia di casa, che non concede palle gol seppur soffrendo.

ALTRO EPISODIO DA VAR A TEMPO QUASI SCADUTO

La Montagna in nove prende sempre più campo e in pieno recupero si presenta in area di rigore. Alessio Petrolini ha la palla giusta per fare una sponda di testa con quasi tutti i compagni a pochi passi. Ferrari intuisce il pericolo e prova ad impedire lo stacco del rivale, compiendo un intervento veemente che fa cadere a terra Petrolini. Per Iori e tutta la panchina ospite è rigore netto, ma l’arbitro non fischia e giudica l’intervento maschio ma regolare. Le inevitabili e forti proteste non fanno tornare sui suoi passi il direttore di gara e le speranze della Montagna di acciuffare un pareggio, che sarebbe stato meritato per lo spirito dimostrato in nove, svaniscono poco dopo.

Col contemporaneo 2-2 del Via Nova la festa può partire. Lo Spedalino, seppur con una sofferenza incredibile, fa suo il Girone B e la promozione diretta in Prima Categoria. Forse oggi i tre punti sono stati una ricompensa fin troppo generosa, tuttavia il titolo è meritatissimo. Una squadra che vince 10 partite su 11 dal rientro di febbraio in poi non poteva che ottenere un simile traguardo.

La sconfitta condanna la Montagna a subire l’aggancio del San Niccolò all’ultimo posto utile per i playoff, ma mister Iori non è per niente preoccupato. I malanni e gli infortuni invernali che hanno reso la stagione una scalata himalayana sono ormai alle spalle. Con questo carattere, e con un pizzico di fortuna in più negli episodi decisivi, non ci sarà nessun avversario da temere negli spareggi in programma tra quattro settimane.

IL TABELLINO DI SPEDALINO LE QUERCI – MONTAGNA PISTOIESE 2-1

Spedalino (4-3-3): Cherubini; Frosini (dal 43’ st Giannini), Cecchi, Gorgeri, Ferrari; Saccenti (dal 45+3’ pt Brunetti), Lunghi, Formato S.; Greco (dal 26’ st Meini), Bartoletti (dal 34’ st Formato C.), Capecchi (dal 38’ st Bargiacchi). All.: Somigli. 

Montagna P. (4-3-2-1): Pieri; Iori (dal 36’ st Nesti F.), Dami, Somahla, Petrucci (dal 34’ st Nesti J.); Sanno (dal 45+1’ st Castelli), Petrolini M., Ciacci; Tagliafierro (dal 9’ st Stefani), Bibaj; Jabang (dal 43’ st Petrolini A.). All.: Iori.

Marcatori: Dami al 24’ pt; Capecchi al 41’ pt; Bartolini (rigore) al 5’ st.

Note: ammonito Bibaj al 26’ pt; Espulsi: Dami al 1’ st (fallo ultimo uomo) e Bibaj al 3’ st (fallo di mano su chiara occasione da gol).

Arbitro: Sig. Costantini di Livorno

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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