Un gol di Spanò su errore della difesa quarratina decide lo scontro salvezza al “Barni”. L’Olimpia è terz’ultimo a -7 dall’undicesimo posto
Se per l’Olimpia Quarrata non è una pietra tombale sulle speranze di salvezza diretta pochissimo ci manca. Nel ventesimo turno del Girone C di Seconda Categoria i giallorossi, al termine di una prestazione opaca, raccolgono l’undicesima sconfitta in campionato al “Barni” contro il Mezzana, diretta concorrente nell’accesa contesa in zona playout. La quota salvezza, rappresentata ad ora dalla coppia Cintolese – Pistoia Nord, a pari merito all’undicesimo posto, sale a sette punti, mentre restano otto le lunghezze di vantaggio sul Vernio che ha però la partita in casa della Pietà da recuperare il prossimo 5 febbraio.
Decisiva, in una partita assai condizionata dal vento e dal terreno di gioco segnato fortemente dalla pioggia incessante dei giorni precedenti, la zampata dell’ex Spedalino Le Querci Mario Spanò, abile al 19’ del secondo tempo a sfruttare un’indecisione del portiere Cardillo e del difensore Calanchi. Poche, se non nulle, le vere occasioni avute dai ragazzi di Palmesano per poter replicare nonostante la pressione nel finale. Al contrario i canarini hanno sfiorato il raddoppio in due occasioni, dovendo però soffrire sino al quinto minuto di recupero.
Per l’Olimpia l’occasione di riportarsi a soli tre punti dalla quota salvezza in caso di vittoria era ghiotta, considerando poi l’ottimo precedente dell’andata (vittoria per 3-1, primo kappaò stagionale dei pratesi). Ancora una volta però poco e nulla ha funzionato e con dieci partite da giocare e sette punti da riprendere, senza dimenticare il Bugiani Pool 84 che preme ad una sola lunghezza, lo spettro dei playout, i quali due anni fa costarono la retrocessione poi annullata dal successivo ripescaggio, diventa sempre più concreto.
POCHE EMOZIONI NEL PRIMO TEMPO
Fin da subito la combo rappresentata dal terreno irregolare, che inibisce quasi del tutto il gioco a terra, e dal vento che condiziona i lanci pare un vero e proprio rompicapo con un’unica soluzione logica: le reti bianche. La partita infatti stenta a decollare e le due squadre si fanno pericolose nel primo tempo soltanto con un paio di calci piazzati ed un tentativo da fuori area. Quest’ultimo porta la firma di Caselli, miglior marcatore stagionale giallorosso, che al 23’, in una delle poche trame ben architettate, arriva a mirare la porta difesa da Londi da circa venti metri: palla allato d’un soffio. Sarà a posteriori la palla gol più nitida avuta dai ragazzi di mister Palmesano nell’intero incontro.
Sette minuti ed il Mezzana compie l’unica azione palla a terra che va quasi in porto della prima frazione. Fasciglione poco prima del limite vede Spanò decentrarsi a destra e lo serve coi giri giusti. La difesa giallorossa argina il pericolo così così e l’attaccante riesce a suggerire sul palo lontano: Mocali non è lesto a concludere a rimorchio ed i quarratini tirano un bel sospiro di sollievo. L’ultimo sussulto della prima frazione, modesto nel suo epilogo, sarà una punizione nei pressi dell’area di Acoraro sei minuti più tardi: buona la precisione ma la potenza è a singhiozzo e Londi controlla in due tempi.
L’ERRORE DECISIVO DELL’OLIMPIA
Ad eccezione di un cross da sinistra di Paoletti al 12’, che il vento quasi tramuta nella più classica delle beffe, i primi diciannove minuti di ripresa offrono ancora meno emozioni dei primi quarantacinque. Poi ecco un lancio sulla fascia destra, sulla propria trequarti, di Bocconi diretto verso Spanò che attacca centralmente. Calanchi è in netto anticipo ed attende l’uscita di Cardillo, ma i due non s’intendono sui tempi dell’uscita, complice il vento che rallenta la palla, e l’attaccante pratese ne approfitta. Portiere e difensori anticipati e palla depositata in rete per quella che sarà la marcatura decisiva.
Il colpo infatti trafigge l’Olimpia, incapace di creare subito grattacapi alla retroguardia canarina se non con alcuni calci piazzati sventati senza grandi patemi. Al contrario al 33’ un contropiede del Mezzana porta al pallonetto al limite, in posizione decentrata a sinistra, di Mocali: Cardillo ha un bel colpo di reni e salva in corner. Due minuti più tardi Paoletti semina il panico a sinistra e serve rasoterra nel mezzo: Spanò non c’arriva per pochi centesimi di secondo e manca l’appuntamento con la doppietta.
STRADA IN SALITA, MA IL TEMPO NON MANCA
Sarà a tutti gli effetti l’ultima chiara azione da annotare sul taccuino degli highlights. L’Olimpia, seppur con gli ingressi a trazione offensiva di Nannini, Buonomo e Libetti, proverà sino all’ultimo sempre con i cross ed i lanci come principali soluzioni Tuttavia il Mezzana non corre quasi mai veri pericoli sino al 95’, quando il signor Pingi di Pisa manda tutti negli spogliatoi.
Ci voleva o una prodezza su punizione o una zampata di furbizia per evitare lo scontato epilogo dello 0-0. Alla fine la risposta è arrivata grazie all’esperienza ed all’estro di Mario Spanò, senza dubbio ciò che più manca ad un Olimpia sempre più rassegnato ad un epilogo ricco di tensione e forse di sofferenza. Dieci partite, o con discreta probabilità undici, sicuramente non basteranno a rimediare un’annata, tuttavia potrebbero essere sufficienti per salvarla. Se i quarratini lo capiranno in fretta, forse faranno in tempo a concedersi un unico ma grande sorriso.
IL TABELLINO DI OLIMPIA QUARRATA – MEZZANA 0-1
OLIMPIA QUARRATA (4-3-1-2): Cardillo; Pagnini, Calanchi (dal 40′ st Nannini), Niccolai A., Innocenti E. (dal 29′ st Paolini); Niccolai L., Petracchi (dal 29′ st Dalì), Meoni (dal 29′ st Buonomo); Bizzeti; Caselli, Acoraro (dal 43′ st Libetti). A disposizione: Scaraggi, Innocenti G., Gjeka, Mazzanti. All.: Francesco Palmesano.
MEZZANA (4-3-3): Londi; Filippini, Rehxa, Ramalli, Paoletti; Bocconi (dal 22′ st Tempestini), Ballegi, Carretta; Fasciglione (dal 14′ st Zottoli), Spanò, Mocali (dal 36′ st Limberti). A disposizione: Bartolini, Boncinelli, Zaffina, Diddi, Lazzarelli, Lastrucci. All.: Leonardo Tinti.
GOL: 19′ st Spanò
ARBITRO: Pingi di Pisa
NOTE: Ammoniti Petracchi, Acoraro, Carretta, Limberti, Niccolai L. Recupero: 2′ pt, 5′ st.



