Al “Barni” il Montalbano Cecina raccoglie il secondo successo in tre settimane ed infligge un altro kappaò agli azzurri, in dieci sin dall’8′
Prosegue l’ottimo inizio di 2024 per il Montalbano Cecina di mister Bonfanti. Nel secondo turno di ritorno del Girone E di Seconda Categoria, nonostante la squalifica del proprio allenatore costretto a seguire i suoi dalla tribuna fino al 28 gennaio prossimo, gli arancioni battono 2-1 il Montale Polisportiva ’90 Antares a domicilio e si vendicano del pirotecnico 4-3 dell’andata al “Fagni”. Un successo doppiamente importante poiché consente agli arancioni di superare il Pistoia Nord all’undicesimo posto e quindi di lasciare la zona playout.
I padroni di casa invece restano penultimi con ben undici lunghezze da recuperare allo stesso Cecina. L’ampio distacco, 10 punti, dallo stesso Pistoia Nord al momento li metterebbe a serio rischio forbice e conseguente retrocessione diretta in Terza.
Un’ipotesi che i ragazzi di Mangialardi cercheranno di scongiurare pur col morale a terra sia per i risultati deludenti (questa è la decima sconfitta nelle ultime undici gare) che per i frutti non raccolti alla fine di una prestazione buona al netto degli oltre novanta minuti (recuperi compresi) giocati in inferiorità numerica.
UN’OCCASIONE CIASCUNO IN AVVIO
Dopo i primi cinque minuti interlocutori, l’incontro diventa subito divertente. Al 6’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Spinelli trova un bell’anticipo sul primo palo ma non riesce a tenere bassa la palla che oltrepassa di poco la traversa della porta difesa da Di Chiara.
Non passa neanche un minuto che l’altro numero 10 in campo, Paolantonio, supera un paio d’avversari all’altezza dei venticinque metri e spara in porta di destro. Il suo tiro è potente e preciso e prende la direzione del sette più vicino, tuttavia Capodieci risponde con una parata altrettanto ottima a mano aperta. Sul seguente corner dei padroni di casa giungerà il primo snodo del match.
L’INGENUITÀ DI SENSI
Il signor Tedeschi di Carrara vede troppe spinte in area e ferma il gioco per redarguire i giocatori. Non appena terminato il richiamo, col fischio imminente, De Lucia va a terra dopo una sbracciata di Sensi, che provava a smarcarsi, in piena pancia. Il direttore di gara, praticamente accanto ai due, vede tutto e mette mano al taschino: cartellino rosso.
A nulla serve la protesta del centrocampista azzurro. Il Montale dovrà giocare oltre ottanta minuti in dieci uomini. Sensi, raggiunti gli spalti qualche minuto dopo, continuerà (pur riconoscendo l’ingenuità del gesto) ad essere perplesso della punizione ricevuta sino al termine del match.
IL MONTALE SI RIASSETTA, POI FIORINI REGALA A MARZICO LA PALLA DELL’1-0
Inevitabilmente i padroni di casa abbassano il baricentro con Niccolai che scala a centrocampo e Paolantonio sulla trequarti, lasciando il solo Peluso a svolgere il ruolo di punta vera e propria. Il Cecina prova ad aumentare il ritmo ma, a parte qualche invenzione di Spinelli mal raccolta da Marzico e Bellucci, non crea granché. Tuttavia, quando l’assetto degli azzurri sembra aver scongiurato il peggio, arriva lo shock.
All’inizio del 20’ Fiorini riceve un rinvio battuto corto da De Chiara e prova a disimpegnarsi a destra. Il passaggio gli esce malissimo e Marzico, annusato l’errore, aggancia il pallone. Per il centravanti arancione, tra i migliori del Girone E, è una formalità depositare in rete il regalo inaspettato. Durante l’esultanza degli ospiti Fiorini non si dà pace e viene consolato dai compagni, con De Chiara che nel frattempo si rammarica per aver toccato ma non deviato il tiro ravvicinato che era sì potente ma non angolatissimo.
IL CECINA NON CREA MOLTO E RISCHIA IL PARI
Il Cecina dopo il vantaggio tiene il piede sull’acceleratore e va alla ricerca del raddoppio immediato. Tuttavia, a parte una rasoiata al limite di Spinelli al 23’ che sfiora il palo più vicino, l’imprecisione palesata prima dell’errore di Fiorini prosegue. Pian piano il Montale cerca di rimettere il naso fuori e negli ultimi dieci minuti del primo tempo non va tanto lontano dal guadagnarsi il pareggio.
Tolti un paio di corner disinnescati dagli ospiti, la chance migliore capita a Peluso al 38’. Il giovane mette in grande difficoltà la retroguardia rivale e giunge sul lato corto dell’area piccola alla sinistra di Capodieci. A quel punto scocca un bel destro dritto per dritto indirizzato sotto la traversa, ma il portiere arancione compie un intervento fotocopia di quello su Paolantonio ad inizio match e salva il risultato. Nei restanti minuti che precedono il tè caldo la pressione azzurra prosegue, ma senza più creare grandi spaventi.
IL RIMPIANTO AZZURRO CON PELUSO
Al rientro in campo Mangialardi opera il primo cambio: fuori Niccolai e dentro Martinelli. La sostituzione, decisa per proseguire a fare filtro a centrocampo, sembra dare gli esiti sperati poiché il Montale riparte con lo stesso piglio della chiusura del primo tempo.
Gli ospiti serrano i ranghi e non sembrano comunque in grosso affanno finché non arriva il 5’. Un’azione avvolgente negli ultimi venti metri dei padroni di casa libera uno spazio sulla sinistra in cui si getta coi tempi giusti Peluso. Il centravanti, smarcato a circa 15 metri da Capodieci, prende la mira per eseguire il classico stop e tiro, ma nel farlo sbaglia totalmente l’aggancio e manda nella disperazione più totale la tribuna. Un’imprecisione che appena un minuto dopo verrà pagata con un conto salato.
DE CHIARA ESCE MALE E BACHECHI FA 2-0
Dalla parte opposta infatti Spinelli si allarga sulla fascia destra, riesce a seminare Romizzi e trova tutto lo spazio necessario per il cross. Dalla difesa sale Bachechi che ha seguito l’offensiva e si getta in mezzo, ma il traversone sembra corto.
De Chiara infatti è pronto a disinnescare il pericolo in uscita alta, tuttavia sbaglia totalmente il tempo del salto e tocca soltanto il pallone che lo scavalca. Bachechi allora interviene prontamente col petto e, senza nessuno che possa rimontarlo, accompagna la sfera sino alla rete. Montale 0, Cecina 2.
MARZICO GRAZIA IL MONTALE SPEDENDO ALLE STELLE IL 3-0 GIÀ FATTO
Gli spifferi di un’imbarcata cominciano a diventare più forti, ma all’11’ Marzico perdona gli avversari spedendo alto da pochi passi un assist al bacio del solito Spinelli, ancora imprendibile a destra. I padroni di casa, nonostante lo scoraggiamento, provano comunque a rifarsi pericolosi con Capodieci che al 14’ ha una delle poche imprecisioni del match, riuscendo però a rimediare subito prima dell’arrivo di Gjepali.
Mangialardi invita i suoi a crederci e la pressione degli azzurri aumenta, ma al 18’ il Cecina riparte a sinistra a va vicino al 3-0 con una svirgolata di Romizzi che sul cross di Bonfanti va ad un soffio dall’autorete. Lo spavento raffredda gli animi del Montale che nei seguenti undici minuti, nonostante l’ingresso di Abdija subito molto attivo, sembra ormai rassegnato. Finché non giunge il 29’.
PAOLANTONIO RIAPRE I GIOCHI
Lo stesso neoentrato prende d’infilata gli avversari su un lancio da centrocampo e, defilato a destra, si prepara ad un tiro – cross. Bachechi allorché tenta la rimonta disperata ma lo tampona, col signor Tedeschi che prontamente indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Paolantonio, per distacco il migliore dei suoi: destro incrociato nell’angolino con Capodieci che aveva battezzato il lato sbagliato. Giochi riaperti.
Fiutato il pericolo Bonfanti dalla tribuna indica al Presidente Falasca, suo sostituto in panchina, di cambiare De Lucia con Meoni. Il Montale ci crede e gli ospiti sul momento paiono accusare la paura di esser rimontati pur con l’uomo in più. Paradossalmente però, nei seguenti minuti col recupero compreso, le occasioni migliori le avrà proprio il Cecina e tutte col suo faro in attacco, Spinelli, che peccherà ben tre volte di freddezza.
SPINELLI SPRECA TRE VOLTE IL COLPO CRITICO, MA IL CECINA RESISTE
Al 38’, su un lancio da sinistra, il 10 arancione prende d’infilata la retroguardia di casa e si presenta davanti a De Chiara. Giunto al limite il numero 10 arancione prova un pallonetto che però s’abbasserà ben oltre la traversa. Ancora tre minuti e Spinelli, stavolta da posizione più centrale, sfida Fiorini e Ricotti e carica il sinistro in piena area. Conclusione svirgolata con Bonfanti ed i dirigenti del Cecina che quasi cadono sugli spalti per il rammarico.
Il Montale, nonostante il forcing soprattutto sui calci piazzati, non crea tanti grattacapi ed al 94’ rischia nuovamente. D’Angiolillo e Spinelli realizzano la miglior combinazione dell’incontro sui venti metri e quest’ultimo si ripresenta a tu per tu con De Chiara.
Il portiere azzurro è bravo stavolta a restare in piedi sino al tiro e respinge il tentativo dell’avversario, dando un’ulteriore speranza ai suoi. La partita si trascinerà sino al 97’ col Montale che si riverserà in massa nell’area presidiata da un attento Capodieci ma senza sussulti.
PER MANGIALARDI E SOCI EVITARE LA FORBICE SARÀ L’OBIETTIVO PRIMARIO
Il Cecina arpiona tre punti preziosi che lo fanno uscire a distanza di un mese dalla zona playout. Per gli azzurri invece l’unica bella notizia della giornata è il pareggio a tempo scaduto del Jolly Montemurlo sul San Felice, il quale si sarebbe pericolosamente avvicinato a sole due lunghezze. Almeno per il momento lo spettro dell’ultimo posto è scongiurato.
La squadra di Mangialardi ha senz’altro fatto il massimo possibile. Giocare quasi un’intera partita in dieci metterebbe chiunque in difficoltà e già aver tenuto il risultato in bilico sino all’ultimo ed aver evitato imbarcate non è poco. La mancanza d’esperienza di un organico quasi del tutto composto da giocatori under 20 tuttavia pare un handicap troppo pesante per credere a pieno nella rimonta in un campionato così competitivo.
Si cresce anche e soprattutto dopo giornate così e non c’è dubbio che in settimana i ragazzi torneranno al lavoro più carichi che mai. Però ora come ora il traguardo più consono sarà di certo resistere alla possibile rimonta del San Felice ed evitare la forbice col dodicesimo posto, occupato al momento dal Pistoia Nord distante 10 punti. Già guadagnarsi il playout, e tentare di ripetere l’impresa a Quarrata dello scorso anno, dopo tutte queste fatiche non sarebbe un brutto traguardo.
LA STAGIONE DEL CECINA PASSA DAL MATCH COL PISTOIA NORD DI DOMENICA
La sofferenza finale nonostante l’uomo in più ha certamente infastidito Bonfanti, comunque soddisfatto della seconda vittoria in tre settimane. Il Cecina, subissato dagli infortuni, aveva terminato il 2023 in zona playout senza aver mai preso continuità, alternando vittorie di prestigio o ottime prestazioni (gli arancioni hanno battuto in casa la Montagna Pistoiese, strappato due punti in due gare al Jolly e messo in seria difficoltà l’Atletico sempre al “Fagni”) a passi indietro preoccupanti.
Aver ripreso l’attività nel nuovo anno con 7 punti è un buon sintomo di guarigione. Forse il Cecina si è svegliato troppo tardi per ripetere il sorprendente campionato della scorsa stagione, tuttavia può ancora regalarsi un sereno girone di ritorno. Già lo scontro diretto interno col Pistoia Nord appena superato sarà un crocevia fondamentale. Guai a patire nuovi passi indietro in un torneo così avvincente ed equilibrato.
IL TABELLINO DI MONTALE POLISPORTIVA ’90 ANTARES – MONTALBANO CECINA 1-2
MONTALE POL. ’90 (4-3-3): Di Chiara; Parlato (dal 17’ st Cecchi), Ricotti, Fiorini, Romizzi (dal 45+1’ st Sauidi); Sensi, Gjepali, Arena; Paolantonio, Peluso (dal 21’ st Abdija), Niccolai (dal 1’ st Martinelli). A disposizione: Giandonati, Dedja, Nastri, Sturba. All.: Massimiliano Mangialardi.
MONTALBANO CECINA (4-3-1-2): Capodieci; De Lucia (dal 33’ st Meoni), Monti, Bachechi, Borselli; Zoppi, Innocenti (dal 24’ st Niccolai L.), Bonfanti; Spinelli; Marzico (dal 28’ st D’ Angiolillo), Bellucci (dal 44’ st Myrta). A disposizione: Miraglia, Bertocci, Fantozzi. All.: Fabrizio Falasca (Riccardo Bonfanti squalificato).
RETI: 20’ pt Marzico, 6’ st Bachechi, 30’ st rig. Paolantonio
ARBITRO: Tedeschi di Carrara
NOTE: ammoniti Gjepali, Borselli, Fiorini, Romizzi, Cecchi. Espulso Sensi all’8’ pt per gioco violento. Recupero: 4’ pt, 7’ st


