L’Olimpia Quarrata batte la capolista del Girone E grazie ad una ripresa sontuosa di Caselli e Pacini. Troppi errori difensivi per la Montagna
L’Olimpia Quarrata ferma la capolista Montagna Pistoiese dopo tre mesi d’imbattibilità e s’inserisce nelle zone di prestigio del Girone E di Seconda Categoria. Col secondo successo consecutivo i ragazzi di mister Bonaviri seguono la Virtus Montale, che avevano battuto prima della sosta natalizia, al quinto posto in classifica (con Prato Nord e San Niccolò che hanno dovuto rinviare il loro scontro diretto così come Cintolese e Jolly che precedono il quartetto) e possono davvero pensare ad alzare l’asticella degli obiettivi stagionali, basati sin qui su una tranquilla salvezza.
Zinanni e soci chiudono comunque in testa il girone d’andata con un punto di vantaggio sull’Atletico Casini Spedalino, il quale ha pareggiato 0-0 in casa contro il Chiesanuova (giocando due terzi di gara in dieci). Forse l’unica notizia lieta di un pomeriggio in cui la squadra, pur giocando una discreta partita sul campo peggiore (in fatto di dimensioni e pesantezza del terreno per la pioggia) per le sue qualità principali, ha commesso troppi errori in difesa dovuti alla frenesia di trovare il prima possibile il gol decisivo.
INIZIO INTERLOCUTORIO, POI FIOCCANO LE OCCASIONI
I primi venti minuti non regalano tantissimi squilli. La Montagna, che sul manto allentato non può sfruttare a pieno la sua abilità nel fraseggio palla a terra, cerca di tenere le redini del gioco ma, tolta una serpentina di Ciacci al 9’ conclusa con un tiro ben controllato da Scaraggi, non riesce a sorprendere i padroni di casa. Quest’ultimi al contrario sembrano più a loro agio sul campo pesante e provano a colpire con la rapidità sulle fasce, mancando però la giusta lucidità negli ultimi venti metri.
La contesa s’anima nella seconda metà del primo tempo. Morelli al 22’ trova spazio al limite per mirare il palo lontano col suo mancino: palla allato ma di poco. Passano due minuti e Bisegna, il più ispirato dei biancoazzurri, inventa un lancio per Marco Petrucci che prende il tempo a tutti e s’invola sulla fascia destra. La chiusura al momento del cross basso di Giacomelli è alquanto provvidenziale.
Al 29’ giunge una nuova occasione per l’Olimpia. Somahla rinvia addosso a Lodovico Niccolai all’altezza dei venti metri e il pallone si ferma in un tratto particolarmente fangoso. Il centrocampista giallorosso ha così il tempo di battere a rete e sceglie il diagonale. Pieri è battuto ma la palla fa la barba al palo e finisce sul fondo.
LA MONTAGNA CRESCE, MA SCARAGGI È ATTENTO
Passano pochi secondi e l’asse Bisegna – Petrucci crea un altro grattacapo alla retroguardia di casa. Cross del 10 biancoazzurro e testa del giovane attaccante che tuttavia non indirizza bene e manda il pallone fuori. Ancora cinque minuti ed i giallorossi si rifanno vedere dalle parti di Pieri con una bella combinazione fra Caselli e Nannini, il quale però manca l’aggancio che gli avrebbe permesso di battere a rete da ottima posizione.
Il finale della prima frazione vede la Montagna più intraprendente. Ciacci al 38’ si guadagna e calcia una punizione defilato a sinistra da circa venti metri: Scaraggi si fa trovare pronto sul primo palo e blocca. Lo stesso portiere, protagonista nel match con la Virtus prima delle vacanze dove aveva parato il rigore del pareggio a Battistini, resta vigile sulle due seguenti conclusioni da fuori area di Hoxha e Bisegna che mandano in archivio i primi quarantacinque minuti, giustamente sullo 0-0.
IL VANTAGGIO DELL’OLIMPIA IN AVVIO DI RIPRESA
Al rientro in campo sono i padroni di casa a costruirsi la prima palla gol della ripresa. Gli ospiti si fanno trovare scoperti alla loro destra su un contropiede e Nannini ne approfitta: Pieri respinge il suo destro in piena area. Sulla ribattuta seguente Pacini e Dami vanno a terra, ma secondo il signor Del Gaudio di Viareggio non ci sono irregolarità. Il pericolo scampato sveglia la Montagna che prova a riprendere il controllo del match, ma al 7’ una nuova disattenzione su contropiede costa cara ai ragazzi di Zinanni.
Ciacci prova di nuovo a sorprendere Scaraggi su una punizione decentrata a destra, ma l’estremo difensore blocca ancora e fa ripartire Morelli sulla fascia opposta. Il terzino giallorosso vede molto spazio sguarnito davanti a sé e s’ingamba di gran carriera sino all’area avversaria.
Semini riesce a rimontarlo ma al momento dello scarico dell’avversario devia il pallone e mette fuori causa Pieri ed il resto dei compagni. Caselli, solo dall’altra parte a pochi centimetri dalla linea di porta, riceve l’assist involontario e gonfia la rete con la stessa facilità con cui un notaio prossimo alla pensione vidima una pratica. Olimpia 1, Montagna 0.
ZINANNI OSA E PASSA A TRE DIETRO
Gli ospiti provano subito a controbattere ispirati dalle iniziative di Bisegna e dalla vivacità sugli esterni di Petrucci e Ciacci. Quest’ultimo al 16’ crea il panico a sinistra e serve Shtjefni in mezzo all’area. L’attaccante di si districa bene nella selva di gambe avversarie, tuttavia non inquadra l’angolo più lontano per pochi centimetri.
Zinanni capisce che il momento decisivo è prossimo ed allora prova il tutto per tutto: fuori Dami, dentro Bibaj e passaggio alla difesa a tre. La modifica sbilancia ancor di più la Montagna sulle fasce, ma l’Olimpia non riesce a crearsi la ripartenza giusta vista la grande pressione esercitata dagli ospiti che attaccano in massa.
I DUE RIMPIANTI BIANCOAZZURRI PRIMA DEL CROLLO
Tra il 28’ ed il 31’ i biancoazzurri costruiscono due palle gol che diverranno i maggiori rimpianti del pomeriggio. Su una mischia sorta sugli sviluppi di un corner, Somahla e Shtjefni si ritrovano soli sul secondo palo ma sul cross partito dalla destra non s’intendono e si ostacolano al momento del colpo di testa: palla sul fondo.
Due minuti dopo si presenta un’occasione ancor più nitida. Ciacci mette in crisi la difesa avversaria e dopo una bella finta su Morelli trova lo spazio giusto per calciare ad un passo dal limite. Il rasoterra destinato al primo palo è ottimo e Scaraggi è battuto, ma la palla finisce sul fondo passando a pochi millimetri dal palo. Sarà l’ultima chance prima dell’uno – due decisivo dei padroni di casa.
CASELLI E PACINI FANNO VOLARE L’OLIMPIA
Scocca da poco il 32’ quando la Montagna, nervosa per un fallo non fischiato al neoentrato Alessio Petrolini a centrocampo qualche secondo prima, si disimpegna male sugli sviluppi di una rimessa laterale, mettendo così in azione Pacini. L’attaccante, all’altezza della lunetta, vede inserirsi come un fulmine Caselli alla sua sinistra e lo serve perfettamente. Pieri prova a chiudere lo specchio con un’uscita disperata, ma il rivale lo trafigge con un sinistro dritto per dritto e fa doppietta.
La Montagna è alle corde, ma non s’arrende e prova a rimettere il match sui binari giusti. Tuttavia gli attacchi disperati causano un ulteriore avanzamento del baricentro e di conseguenza nuove crepe nelle zone laterali. Non a caso, al 35’, Caselli ne trova una a sinistra e ci s’infila di nuovo come una lama nel burro.
L’esterno entra in area e spara a rete sognando la tripletta. Pieri stavolta lo mura egregiamente, ma sulla respinta centrale il più lesto è Pacini che mira in un decimo di secondo l’angolo più lontano. Semini tenta di fare le veci del suo portiere ma sfiora soltanto con la testa: Olimpia 3, Montagna 0.
BISEGNA SPRONA I SUOI E PETRUCCI SEGNA IL GOL DELLA BANDIERA
La partita è ormai indirizzata irrimediabilmente verso l’Olimpia, eppure la Montagna, trascinata da un mai domo Bisegna, prova ancora a ritagliarsi spazio per un eventuale miracolo. I padroni di casa serrano i ranghi con Scaraggi che non si distrae nemmeno per mezzo secondo, ma al quinto minuto di recupero l’inviolabilità del portiere giallorosso crolla.
Bisegna ha ancora energie per sprintare sulla destra e serve a rimorchio Hoxha. Scaraggi fa nuovamente sfoggio dei suoi grandi riflessi nonostante l’età prossima alle cinquanta primavere, tuttavia ha Petrucci a pochi centimetri di distanza che, con una girata altrettanto fulminea, lo batte e riapre un minimo il match.
BIBAJ VA AD UN PASSO DAL RIAPRIRE LA CONTESA NELL’ULTIMO MINUTO
Mancherebbero circa cento secondi per far scadere i sette minuti (divenuti sette e mezzo per il cambio operato da Bonaviri al 91’ tra Pecorini e Nannini) concessi dal signor Del Gaudio. Tuttavia gli ospiti ci credono e vanno ad un soffio dal regalarsi un finale al cardiopalma. Bibaj infatti al 96’ si fa servire al limite e riesce a superare tutti i rivali, Scaraggi compreso.
L’equilibrio precario dopo il dribbling sul portiere però lo tradisce al momento del tiro ed il suo mancino termina sull’esterno della rete. Su quest’ultima chance, pur provandoci sino in fondo, la Montagna deve rassegnarsi ad alzare bandiera bianca dopo tre mesi da imbattuta. I tre punti vanno e meritatamente all’Olimpia.
UNA SCONFITTA CHE SERVIRÀ E NON POCO ALLA MONTAGNA
Nonostante giocasse su un campo ampio, forse il più svantaggioso per il suo gioco, reso ancor più proibitivo dal terreno pesante, la formazione di Zinanni non si è snaturata ed ha cercato di mantenere sempre il pallino del gioco. Tuttavia ha trovato un avversario accorto che non si è mai fatto trovare impreparato sui suoi inserimenti ed in attacco ha magistralmente fatto valere i suoi pregi migliori: pressione sulle fasce e rapidità della manovra dal centrocampo in su.
La frenesia nel cercare prima il vantaggio e poi il pareggio immediato ha fatto il resto, col passaggio alla difesa a tre che ha acuito ancor di più l’assetto sbilanciato. Considerazioni che di certo sarebbero state carta straccia se Ciacci avesse inquadrato l’angolino prima del 2-0, ma che saranno comunque materiale da analizzare per il girone di ritorno. La Montagna gira la boa meritatamente al comando, ma dovrà tener presente questa domenica se non vorrà ripetere gli stessi errori in una situazione simile.
I RAGAZZI DI BONAVIRI POSSONO PUNTARE AI PLAYOFF
La truppa di Bonaviri ha sicuramente passato un esame da nove crediti e per giunta senza Franceschini, in panchina per onor di firma ed arruolabile al massimo per un ipotetico assalto disperato nei minuti finali. La squadra non si è mai fatta trovare scoperta con la prima in classifica che col neoacquisto Marco Petrucci, fratello di Alberto a sua volta non al meglio, ha mandato a segno ben dieci giocatori in metà campionato.
Senza dubbio è il dato da meglio evidenziare considerando che, una settimana dopo l’ultimo scivolone dei ragazzi di Zinanni, i giallorossi uscivano dal “Barni” con un pesante 5-2 ad opera del Cintolese. Ricordi che sono serviti per crescere. Se l’Olimpia riuscirà ad evitare le folate (alle strisce di vittorie consecutive sono seguite altrettante cadute in serie) che l’hanno un po’ azzoppata in questa prima parte di stagione, il Girone E avrà sicuramente una nuova pretendente per la zona playoff.
IL TABELLINO DI OLIMPIA QUARRATA – MONTAGNA PISTOIESE 3-1
OLIMPIA QUARRATA (4-3-3): Scaraggi; Morelli, Giacomelli, Niccolai A., Gjeka (dall’8 st Innocenti); Niccolai L., Petracchi, Vivio (dal 29’ st Brafa); Caselli (dal 39’ st Buonomo), Pacini, Nannini (dal 45+1’ Pecorini). A disposizione: Vegni, Mazzanti, Franceschini. All.: Cristiano Bonaviri.
MONTAGNA PISTOIESE (4-3-3): Pieri; Marrucci, Somahla, Dami (dal 24’ st Bibaj), Semini; Petrolini M., Bisegna, Hoxha; Petrucci M., Shtjefni (dal 31’ st Petrolini A.), Ciacci. A disposizione: Borsi, Martinelli, Ferrari, Petrucci A., Rossi, Iori, Stefani. All.: Silvio Zinanni.
ARBITRO: Del Gaudio di Viareggio.
RETI: 7’ st e 32’ st Caselli, 35’ st Pacini, 45+5’ st Petrucci M.
NOTE: ammoniti Petrucci A., Petracchi, Ciacci, Gjeka, Petrolini M., Marrucci, Bibaj, Niccolai L., Pacini. Recupero: 7’ st.



