Dall’Atletico trionfatore al fanalino di coda Montale: tutti i voti e i giudizi sulle compagini pistoiesi del Girone E di Seconda Categoria
A cura di Edoardo Gori e Gabriele Cecchi
Con l’amara sconfitta della Montagna Pistoiese nella finale playoff si è ufficialmente chiusa la stagione delle pistoiesi nel Girone E di Seconda Categoria. Il campionato, che era composto da ben undici compagini della nostra provincia, è stato molto avvincente con quasi la metà delle squadre (curiosamente nell’elenco c’è anche la Galcianese, l’unica a punteggio pieno dopo due incontri, poi condannata ai playout da La Querce) che possono dire d’aver occupato almeno per una settimana la prima posizione in solitaria.
I RISULTATI DELLA STAGIONE
Fra queste ovviamente l’Atletico Casini Spedalino, vincitrice finale di un torneo assai equilibrato in cui le prime sei della classe hanno tagliato il traguardo in un fazzoletto di soli sette punti. Un gruppo serrato nel quale si sono trovate il Cintolese, terzo e poi kappaò nella semifinale in casa col Prato Nord (vincitore della post season), la Montagna stessa, quinta ma capace di giungere in finale dopo aver battuto il Jolly Montemurlo, e la Virtus Montale sesta che ha dovuto assistere da spettatrice al mini torneo valido per gli spareggi regionali.
Difficile non dare un ottimo giudizio a queste squadre, così come a Borgo a Buggiano (neopromossa) ed Olimpia Quarrata (ripescata) giunte a braccetto all’ottavo posto. Diverso, ma non così severo, il bilancio del San Niccolò che dal terzo posto dello scorso anno ha terminato sì settimo ma coi playoff che erano già evaporati con un mese d’anticipo. Ben peggio è andata al Pistoia Nord, che dal sogno Prima del 2023 s’è ritrovato a lottare per evitare i playout sino ad un turno dalla fine.
Tanta fatica pure per il Montalbano Cecina, messo in difficoltà dai molteplici infortuni che gli hanno impedito di ripetere il cammino sorprendente della scorsa stagione. Hanno invece mestamente chiuso con una retrocessione San Felice e Montale Polisportiva ’90 Antares. La neopromossa pistoiese, condannata dalla forbice già ad aprile, ha pagato la partenza a rilento (solo a dicembre è giunta la prima vittoria). I montalesi invece non avevano iniziato male, ma la rosa troppo inesperta ed i soli tre pareggi strappati nel girone di ritorno hanno portato ad un deludente ultimo posto.
IL PAGELLONE DELLE PISTOIESI IN SECONDA CATEGORIA
ATLETICO CASINI SPEDALINO, VOTO 10
VINCITORE DEL GIRONE E
Marchiseppe e soci non hanno fatto pretattiche sin dal mercato estivo. Gli acquisti di uomini d’esperienza come Niki Lopes, Guidotti e soprattutto di Ciaccio mandavano un segnale inequivocabile: obiettivo minimo tornare ai playoff e vincerli, obiettivo massimo il bersaglio grosso. Traguardi che spesso portano un eccesso di pressione e quindi problemi inaspettati, come quelli accusati all’inizio col kappaò rimediato all’esordio in Coppa Toscana con l’Olimpia ed il solo punto raccolto nelle prime due giornate.
Il mister, squalificato nei primi turni, predicava tuttavia calma: con i risultati il motore entrerà in temperatura ed inizierà una nuova stagione. Detto fatto. L’Atletico, nonostante l’alluvione di novembre che ha colpito tanti suoi elementi fra campo e società nonché la stessa “La Stella”, da ottobre in poi ha fatto sul serio. Non è stato un cammino avaro di inciampi (vedere i kappaò esterni pesanti con Jolly e Cintolese e quello casalingo, l’unico della stagione, col Borgo) però da essi gli arancioblù si sono sempre rialzati subito. Una resilienza ed un carattere che hanno fatto la differenza per conquistare il trionfo.
Per la Prima ci sarà sicuramente da migliorare la freddezza. Infatti, pur con l’apporto puntuale dell’infinito Ciaccio, i numeri dell’attacco (il nono di tutto il Girone E) sono stati troppo mediocri per non pensare a qualche correttivo. Al contrario la difesa comandata dal sempre puntuale Alpha Diallo, la migliore del torneo con solo 24 reti incassate, avrà bisogno solo di maggiore profondità. John Madden, celebre allenatore dell’NFL recentemente scomparso, diceva che gli attacchi riempivano lo stadio, ma i campionati li vincevano le retroguardie. Mister Marchiseppe può fare a ben donde un brindisi alla sua memoria.
CINTOLESE, VOTO 7.5
3° NEL GIRONE, ELIMINATO NELLA SEMIFINALE PLAYOFF
Tra le più gradite sorprese di questo 23-24 troviamo il Cintolese, una squadra completamente rivoluzionata rispetto all’anno scorso e in lotta con l’Atletico fino all’ultima di campionato. Le aspettative iniziali erano quelle di fare i playoff, e la squadra ha centrato l’obiettivo con grande anticipo, riuscendo anche a togliersi diverse soddisfazioni durante il cammino. Rimanere imbattuti per le prime sette partite di campionato e mettere a referto ben nove partite con tre o più gol non è cosa da tutti i giorni, vista soprattutto l’assenza di un vero e proprio centravanti di ruolo.
L’unica macchia della stagione regolare è stato il periodo di sbandamento avuto tra dicembre e gennaio. La squadra però, proprio come il Cagliari di Ranieri, si è compattata dopo il tentativo di dimissioni di mister Avanzati ed ha ripreso la sua marcia. Ad incidere sul voto finale, potenzialmente più alto, è stata anche l’uscita immediata ai playoff. Avere la meglio su questo Prato Nord sarebbe stata dura anche ad organico completo, ma forse il fattore campo andava sfruttato meglio.
Il diesse Pierini ha già le idee chiare per il futuro e punta ad una riconferma quasi totale del blocco-squadra. Aggiungendo qualche tassello, soprattutto nel reparto offensivo, i biancoblu potrebbero replicare, se non addirittura migliorare, i risultati di quest’anno. Entro il 2025 dovrebbe inoltre essere pronta la loro nuova casa sportiva, proprio in quel di Cintolese, così da poter preparare al meglio i numerosi derby valdinievolini del prossimo anno.
MONTAGNA PISTOIESE, VOTO 8
5^ NEL GIRONE E, ELIMINATA NELLA FINALE PLAYOFF
Dopo una stagione 2022-2023 orribile, funestata dall’indimenticabile tragedia di Davide Gavazzi, pochi a Gavinana avrebbero chiesto al nuovo mister Silvio Zinanni qualcosa in più d’una salvezza tranquilla. La squadra perciò ha iniziato sottotraccia, vincendo il divertente match inaugurale col San Felice 3-2 per poi perdere, ma con più d’un rimpianto, in casa della Virtus. Da lì però, eccezion fatta per la caduta col Cecina, la Montagna ha intrapreso un ritmo altissimo presentandosi al giro di boa al comando.
Il gran ruolino di marcia, condito dalle sei vittorie ed un pari (col San Niccolò) a “La Ramoscina”, era più che sufficiente per stare tranquilli ed iniziare a divertirsi. Peccato che da gennaio, col secondo kappaò stagionale (ma ben più amaro del primo) con i ragazzi di Nencini, tutto sia cambiato. In casa la squadra non ha girato più vincendo solo il recupero col Chiesanuova (a San Marcello) e l’ultimo turno con l’Olimpia, mentre in trasferta al contrario il cammino è stato in crescendo.
Miglioramenti che sono valsi almeno il biglietto last minute per i playoff, epilogo che comunque sarebbe stato già lieto visti i preamboli. La vittoria al “Nelli” col Jolly, pur col bis sfortunato contro il Prato Nord, ha infine impreziosito e non poco il bilancio. Se ci limitiamo ad analizzare l’andamento in campionato, qualche rimprovero la Montagna può farselo eccome. Tuttavia chi ha una buona memoria, e ben si ricorda l’atmosfera dell’autunno 2022, non può che applaudire il cammino di questi giovani ragazzi in questo ben più solare 2023-2024.
VIRTUS MONTALE, VOTO 7-
6^ NEL GIRONE E, ELIMINATA AGLI OTTAVI DI COPPA TOSCANA
Dopo la retrocessione dalla Prima, arrivata tra l’altro ai playout, la giovane società montalese aveva deciso di puntare ancor più sui suoi ragazzi pur con l’arrivo di due chiocce dai cugini dell’Antares: il portiere Salzano ed il centravanti Oueslati. Due rinforzi d’esperienza azzeccati (soprattutto l’estremo difensore che può dire d’aver guidato la migliore retroguardia del Girone E dopo i campioni dell’Atletico) che hanno aiutato e non poco mister Nencini.
Con un’età media bassa la Virtus è salita sul palco principale sin dall’autunno e pure da protagonista. L’inizio del 2024, quando è arrivata fino alla sosta di marzo senza sconfitte, aveva poi definitivamente aperto scenari di gloria. Sogni poi tramontati nella burrascosa gara a Galciana, in cui un rigore assegnato ai pratesi ha innervosito i montalesi che hanno finito addirittura in otto. Con le tante squalifiche, mister compreso, la Virtus non è stata più la stessa ed ha perso sia il biglietto per la Prima che per i playoff.
Il finale deludente tuttavia non può eclissare tutto. Resteranno il ruolo fra i protagonisti recitato in un palco assai affollato e pure l’ottimo cammino in Coppa Toscana. Un’altra competizione dove la strada percorsa poteva essere pure più lunga senza l’ennesimo rigore dubbio, a vantaggio dei rivali del Jolly, assegnato contro. La rosa è un bel mix di giovani ed esperti e per la prossima stagione può tornare a far divertire. La vera sfida dell’estate sarà però trovare il giusto direttore d’orchestra visto l’addio dello stesso Nencini.
SAN NICCOLÒ, VOTO 5.5
7° NEL GIRONE E
Se non era un anno zero poco ci mancava. I saluti di colonne portanti come Betti, Cecchi e quello in corso d’opera di Baldi, tutti rimasti ad Agliana ma con l’arancio degli Amici Miei, avevano messo i fratelli Giusti di fronte a tanti cambiamenti. Un processo che tutto sommato all’inizio pareva aver dato i suoi frutti. Greco, Magnolfi, Lucchesi e soprattutto l’acquisto autunnale Rinaldini avevano mantenuto il San Niccolò in una buona posizione.
Le partite però sciupate in casa con Jolly e Chiesanuova e l’infortunio al braccio di Magnolfi hanno però avviato un’involuzione che non ha fatto che peggiorare. In pratica la stagione si è poi chiusa con le cadute, tutte arrivate da un comodo vantaggio, con Galcianese e nuovamente Jolly, col kappaò definitivo con la Montagna che era già mitigato dall’idea d’aver ormai perso l’accesso alle carrozze di lusso.
Non era sicuramente facile centrare di nuovo i playoff con tutti questi cambiamenti e perciò il piazzamento in sé non è così deludente. Tuttavia aver chiuso in pratica l’annata con un mese d’anticipo ed aver palesato gli stessi difetti degli ultimi anni (la gestione del vantaggio, anche in larga misura) non possono che portare ad una bocciatura seppur non severa. Occhio però a tutto ciò che sta accadendo nell’Agliana ferita dalle vicende neroverdi: tra le compagini più vogliose di riscatto ci sarà proprio il San Niccolò.
BORGO A BUGGIANO, VOTO 8.5
8^ NEL GIRONE E
L’avvio difficile, che a mister Biagi aveva fatto temere un esonero dopo sette gare, suggeriva la classica stagione di sofferenza tipica di una neopromossa. Ed invece da novembre in avanti, anche grazie all’arrivo d’innesti navigati come Maraviglia, gli azzurri hanno iniziato una risalita che li ha portati ad essere una delle rivelazioni del torneo.
Pregio migliore della stagione il feeling col “Benedetti”, diventato uno dei fortini più sicuri del Girone E. Se il Borgo infatti avesse giocato solo in casa avrebbe detto la sua per i playoff. Al contrario i numeri in trasferta si sono mantenuti deficitari, anche se la vittoria più prestigiosa della stagione, con l’Atletico campione, è giunta proprio lontano dalla Valdinievole.
Sicuramente gli azzurri sono fra le note più liete di questa stagione. Il gruppo inoltre, vista la sua età media bassa, ha ancora ampi margini di sviluppo e se puntellato può davvero competere per ben altri traguardi. Di contro la prossima missione sarà ben più insidiosa: riuscire a spiccare in una Seconda Categoria a forti tinte valdinievoline con le retrocessioni di Pescia e Giovani Via Nova ed il ritorno del Chiesina Uzzanese. La concorrenza in zona sarà folta, ma il Borgo, come negli ultimi anni, farà da sé e con fiducia.
OLIMPIA QUARRATA, VOTO 8+
8° NEL GIRONE E
Mister Bonaviri e la società lo scorso giugno stavano già programmando la stagione del riscatto in Terza, quando poi è giunta la notizia del ripescaggio. I giallorossi non hanno fatto una piega: fiducia all’organico già bello che fatto e asticella posta alla quota minima per vivere un torneo tranquillo. Altezza saltata, a parte qualche passo incerto in inverno, e ripetutamente fin da subito.
L’Olimpia del 2022-2023, decimato dagli infortuni in avvio e poi imperfetto nel playout casalingo col Montale (con nel mezzo una grandiosa rimonta), ha compiuto passi da gigante senza nemmeno fare rivoluzioni. A tutto ciò s’aggiunge poi il fatto d’aver giocato sempre in trasferta visti i lavori per tutto l’anno al “Raciti”. Per fortuna dei giallorossi la scelta del “Barni” (uno dei campi per dimensioni più simili all’impianto quarratino) s’è rivelata azzeccata.
Gli unici rimpianti sono tutti rivolti a quello sciagurato cammino da fine gennaio alla sosta di marzo, dove sono giunti solo tre pareggi. Amarezza (ed anche un briciolo d’ansia visti i playout che si riavvicinavano) tuttavia superata dal buon finale, nel quale è pure giunto il successo col Jolly che ha aiutato e non poco i cugini dell’Atletico a raggiungere il titolo. Se i momenti negativi verranno limitati l’Olimpia, se confermato in toto e rinforzato soprattutto a centrocampo, sarà di sicuro fra le mine vaganti del prossimo campionato.
PISTOIA NORD, VOTO 5
11^ NEL GIRONE E
Campionato decisamente deludente quello del Pistoia Nord, vincitore della finale playoff lo scorso anno e salvo a una giornata dalla fine in questa stagione. Le aspettative sui giallorossi erano ben altre. Anche perché la squadra occupava la sesta posizione dopo dieci giornate di campionato e sembrava aver un organico più che competitivo per la categoria. Da lì in poi qualcosa però si è rotto: cinque sconfitte consecutive, infortuni pesantissimi e forse anche un rapporto mai completamente sbocciato tra mister Celadon e la squadra.
Arrivati ormai a più di metà campionato la squadra era a debita distanza sia dalla zona playoff che da quella playout; una salvezza tranquilla era tutto ciò che si poteva chiedere e, escludendo qualche brivido finale, così è stato. Mister Franchini, subentrato nel momento più difficile dell’anno, ha raddrizzato la rotta e si è guadagnato la riconferma in vista del prossimo anno. A lui va il grande merito di aver ravvivato un ambiente demoralizzato e decisamente non abituato a lottare per la salvezza.
I risultati raggiunti nel 2022-23 con Ermini in panchina hanno gravato molto sulle previsioni di inizio stagione, ma la squadra di quest’anno non ha saputo reggere il confronto coi suoi predecessori. Adesso però l’ambiente sembra decisamente rasserenato e, come confermato dal diesse Bizzarri, deciso a rinnovare le proprie ambizioni. Attaccamento alla maglia e fiducia nei giovani saranno punti cardine del nuovo Pistoia Nord, decisamente pronto a tornare protagonista.
MONTALBANO CECINA, VOTO 6-
12° NEL GIRONE E
Tenendo conto solamente dei risultati delle ultime due stagioni, gli arancioni arriverebbero dietro al Pistoia Nord nella lista delle squadre più involute. Sarebbe però ingiusto non tenere conto della vera e propria via crucis che mister Bonfanti ed i suoi ragazzi hanno dovuto affrontare fin da subito. L’infermeria di Larciano piena zeppa, ed oltretutto con lungodegenti, ha sempre reso la stesura della formazione più complicata di un cruciverba di Bartezzaghi.
Eppure il Cecina, in piena zona playout a Natale, non si è fatto prendere dall’ansia ed ha saputo recuperare grazie in primo luogo ai gol di bomber Marzico, miglior realizzatore pistoiese del Girone E. Oltre all’1-0 a tempo scaduto con la Galcianese in casa, il punto più alto è certamente stato il derby vinto 4-0 col Borgo sempre al “Fagni” che ha certificato con due turni d’anticipo la permanenza nella categoria.
Al di là degli infortuni, la partenza del fantasista Cullhaj si è certamente fatta sentire. Tuttavia gli arancioni per evitare un’altra annata così in salita dovranno di certo puntellare la difesa, che già nel cammino felice dello scorso anno non era il reparto più affidabile della squadra. Come scritto per il Borgo, ci saranno tanti compiti da fare in una Seconda ricca come non mai di compagini storiche della Valdinievole.
SAN FELICE, VOTO 4.5
15° NEL GIRONE E, RETROCESSA IN TERZA CATEGORIA
Finisce dopo appena un anno l’avventura in seconda del neopromosso San Felice, penultima forza del campionato e retrocesso senza passare dai playout a causa della forbice. La distanza col Montalbano Cecina dodicesimo è infatti di ben 21 punti: più del doppio di quelli necessari per evitare lo spareggio. La squadra non è sembrata all’altezza della categoria, e l’aver passato l’intero campionato tra ultimo e penultimo posto ne è la dimostrazione.
Troppi cambi d’allenatore, tanti addii burrascosi a gennaio e una buona dose d’infortuni al momento sbagliato hanno fatto il resto. E pensare che dopo l’arrivo di mister Niccoli la squadra non solo ha trovato la prima vittoria stagionale, ma ha anche collezionato nove punti in sei partite. Il San Felice era tornato a credere nella salvezza, o perlomeno nel raggiungimento dei playout. Da lì in poi però sono arrivate ben otto sconfitte nelle ultime nove di campionato, molte delle quali negli scontri diretti, pomendo così fine alle speranze dei pistoiesi.
Il grande merito di questi ragazzi è stato però quello di dare tutto fino all’ultima di campionato, onorando alla grande l’impegno preso ad inizio anno. Il salto di categoria è stato più difficile del previsto, ma i dirigenti sono già al lavoro per non ripetere gli errori commessi quest’anno. L’obiettivo è fare un campionato da protagonisti per risalire immediatamente e, confermando l’asse portante della squadra (Marini e fratelli Sauro su tutti) non sembra un’ambizione così utopistica.
MONTALE POLISPORTIVA ’90 ANTARES, VOTO 4
16° NEL GIRONE E, RETROCESSA IN TERZA CATEGORIA
Stagione a dir poco disastrosa anche per l’Antares, matematicamente retrocesso con largo anticipo rispetto alla fine della stagione. E dire che l’inizio era stato anche incoraggiante grazie ai sette punti conquistati nelle prime sei partite; da lì in poi però ne sono arrivati solamente cinque nelle successive ventiquattro. Le scusanti sono certamente molte, prima tra tutte la pochissima esperienza della rosa montalese, sicuramente non all’altezza per la seconda categoria di quest’anno.
Era comunque lecito aspettarsi qualcosa di più da questa squadra, statisticamente la peggiore del campionato sotto numerosi aspetti (minor numero di vittorie, peggior attacco…). L’impressione è che questi ragazzi abbiano smesso di credere nella salvezza con largo anticipo, finendo per condannarsi da soli quando in realtà c’era ancora qualche possibilità di arrivare perlomeno ai playout.
L’arrivo di mister Mangialardi non è bastato per raddrizzare l’annata. Tuttavia il progetto a Montale sembra esserci e pare anche ambizioso. Nell’immediato l’idea è quella di tornare subito in seconda categoria grazie ad un mix di giovani (Paolantonio su tutti) e veterani. Nel futuro la squadra sembra voler raggiungere vette ancora più alte, ma solo il tempo ci dirà se ci riusciranno o meno.



