Seconda, nella bufera di Casini il Cecina rimonta e beffa (in dieci) l’Atletico

L’Atletico scappa con Chakyry e Bigagli, ma il Cecina, con un super Marzico e D’Angiolillo, rimonta e vince nonostante il rosso a Rosta

Riccardo Bonfanti, il mister del Montalbano Cecina, nel dopo gara non poteva riassumere meglio la rimonta dei propri ragazzi. «Io lo dico sempre: il calcio è fatto di momenti. Che si giochi bene o male, se non si accende la giusta scintilla non s’ottiene risultati. Oggi l’abbiamo fatto». Si spiega in gran parte così il 3-2 che gli arancioni hanno raccolto in casa dell’Atletico Casini Spedalino nella ventiduesima giornata del Girone F di Seconda Categoria. Un risultato pesante se si considera che i padroni di casa erano avanti 2-0 al 6’ della ripresa e che, poco prima dell’ultimo quarto d’ora, hanno pure goduto della superiorità numerica.

Merito al Cecina, in particolare con Marzico ed il neoentrato D’Angiolillo, d’averci continuato a credere nonostante il pesante svantaggio. Demerito all’Atletico di essersi seduto troppo presto, forse anche per l’assenza in panchina dello squalificato mister Marchiseppe, presente sugli spalti e furente soprattutto sul gol del 2-2. Una caduta, con l’ultima squadra che l’aveva battuta prima dello sfortunato big match col Prato Social Club, che complica la corsa al secondo posto e fa vacillare le certezze acquisite nei quattro mesi da imbattuti per i modi in cui s’è concretizzata.

L’INIZIO (POSTICIPATO) DEL MATCH

Il fischio d’avvio posticipato di circa mezz’ora, per indisposizione dell’arbitro Carotti di Livorno prontamente sostituito da Bassetti di Lucca, e il tempo da lupi costano caro al difensore arancione Fantozzi, il quale è costretto ad arrendersi dopo nemmeno dieci minuti per un guaio muscolare. Lo sostituisce Miraglia, subito impegnato da un Atletico partito all’attacco pur senza spaventare Biscardi e compagni con l’eccezione di Brunetti, che al 14’ svirgola al limite dopo una bell’azione dei suoi.

Il Cecina prova a rispondere al 20’, con un corner che la retroguardia di casa libera a fatica e su cui arriva provvidenziale un fuorigioco dubbio di Spinelli. Lo squillo del Cecina rimette in carreggiata i ragazzi di Marchiseppe, con la gara che resta su ritmi alti pur senza grosse occasioni. Solo un tiro di Chakyry intorno al 25’ distrae il pubblico dalla pioggia ed il vento che hanno funestato questa domenica in tutta la Toscana.

L’ATLETICO PASSA IN VANTAGGIO

Allo scoccare del 35’ giunge il vero primo colpo di scena della partita. Burchietti compie una sponda perfetta per l’accorrente Brunetti che entra in area contrato da Rosta. Il terzino prova la scivolata ma è in ritardo e travolge il rivale nel più classico dei falli da rigore. Il fischietto lucchese non può perciò che indicare il dischetto ed ammonire il difensore arancione. Dagli undici metri si presenta Chakyry, che decide per una conclusione incrociata: Biscardi si tuffa dall’altra parte e l’Atletico passa in vantaggio.

Il colpo subito fa male ai ragazzi di Bonfanti, che comunque tentano di rimettere le cose in parità prima del riposo. Al 38’ una punizione di Spinelli rimette in seria difficoltà l’Atletico, con Salvi che respinge di pugno ed il fuorigioco che torna in soccorso ai padroni di casa sulla ribattuta. Poco dopo una ripartenza velenosa di Cullhaj viene salvata da un provvidenziale intervento di Mantellassi, con Marzico pronto a smarcarsi che si rammarica dell’occasione sfumata.

Il pericolo scampato scuote l’Atletico che prima dell’intervallo sfiora il raddoppio. Kambaye sfonda a sinistra e serve Brunetti, il quale suggerisce subito per Burchietti pronto a battere a rete con Biscardi in uscita disperata. Il tiro del centravanti lo scavalca, ma la palla finisce alta con le urla del pubblico locale che scuotono persino il vento. Al terzo minuto di recupero, dopo un prodigioso intervento di Rosta che salva ancora su Burchietti imbeccato da un’altra azione fenomenale di Kambaye, l’arbitro lucchese manda le squadre a bersi un meritato tè caldo.

IL RADDOPPIO E LA REAZIONE DEL CECINA

Il secondo tempo è subito di marca arancioblù, con la difesa ospite che riesce ad arginare gli avversari seppur a fatica. Al 5’, dopo un’offensiva di Chakyry sulla destra, il Cecina si rifugia in corner e prova a serrare i ranghi, ma non fa in tempo. Lo stesso numero 10 infatti pennella un traversone nel centro dell’area che pesca lo stacco imperioso di Bigagli. Biscardi, preso in controtempo, non può far nulla: Atletico 2, Cecina 0.

Il raddoppio in un primo momento ha le sembianze di una mazzata letale per gli ospiti, ma dopo tre minuti arriva la scintilla che riaccende il match. Spinelli riesce a liberarsi sulla destra e mette in mezzo un cross con i giri giusti per Marzico, che imita Bigagli e infila Salvi sul primo palo. Partita riaperta. Marchiseppe dalla tribuna contatta subito il fratello Samuele e gli indica la contromossa per arginare l’entusiasmo degli avversari: fuori Burchietti, dentro Marini e passaggio alla difesa a quattro. Il cambio d’assetto però non viene nemmeno completato che Spinelli compie un magistrale stop in area e si libera al tiro, ma l’arrivo di Mantellassi gli fa perdere lucidità e il pallone finisce alto.

MARZICO COLPISCE ANCORA E TORNA TUTTO IN PARITÀ

L’Atletico tenta di scrollarsi la paura riaffacciandosi dalle parti di Biscardi, senza tuttavia trovare grandi risultati se non il giallo a Niccolai. Il Cecina sembra aver smarrito leggermente l’inerzia, ma al 20’ arriva il secondo squillo di Marzico. Il centravanti infila in mezzo la retroguardia avversaria e, poco prima del limite, batte a rete con l’esterno mancino sul primo palo. Salvi si tuffa prontamente ma la palla è troppo angolata: la rimonta del Cecina è completa.

Per l’Atletico il pareggio è una frustata sui denti, ma dopo tre minuti arriva l’occasione per tornare in vantaggio. Brunetti sul filo del fuorigioco supera la difesa ospite e prova a battere Biscardi con un pallonetto. I due entrano in contatto poco dopo il limite ed il pubblico chiede a gran voce il rigore, mentre Miraglia salva poco prima della linea il tiro dell’avversario. Sul rinvio il direttore di gara fischia ed i difensori si mettono già le mani nei capelli, ma alla fine viene indicata una punizione a favore degli arancioni fra lo sbigottimento dei locali. Tra tutte le opzioni, probabilmente quella meno indicata.

IL CECINA RESTA IN DIECI, MA TROVA IL COLPO DECISIVO

Nei minuti successivi la partita si mantiene viva soprattutto a centrocampo, poi al 27’ avviene un altro snodo potenzialmente decisivo. Rosta protesta veemente per un offside non fischiato e l’arbitro decide di ammonirlo nuovamente: Cecina in dieci per il finale di gara. Bonfanti arretra inevitabilmente il baricentro, ma l’equilibrio non viene scalfito. Entrambe le squadre nei dieci minuti seguenti infatti sfiorano il colpo decisivo: prima il neoentrato D’Angiolillo, su una voleè in piena area, sfiora il palo alla sinistra di Salvi. Poi è il neoentrato Constantin a spaventare Biscardi, con una conclusione mancina da circa venti metri che esce allato d’un palmo.

L’impressione è che chiunque possa vincerla e che basterà una zampata per deciderla. La svolta tanto attesa arriva su un fallo laterale degli ospiti poco dopo il centrocampo allo scoccare dell’86’. D’Angiolillo scappa a Diallo sfruttando l’assenza del fuorigioco sulla rimessa. Quest’ultimo prova a rimontare ed a tallonarlo col fisico, ma l’attaccante arancione resiste e si presenta a tu per tu con Salvi. Scocca così un destro sul palo lontano che passa il portiere e si adagia a pochi millimetri dal montante: Atletico 2, Cecina 3.

I padroni di casa, seppur sconsolati ed affranti, avrebbero ancora il tempo per trovare il 3-3. Ma sulle consuete mischie della disperazione la retroguardia ospite non si distrae e porta a casa la meritata ricompensa. L’Atletico cade in casa per la prima volta da ottobre, quando s’inchinò con più di un rammarico al PSC. Il Cecina torna al successo dopo il 4-1 subito dal Chiesanuova e lo scialbo 0-0 col Chiesina a Larciano di una settimana fa. Fra andata e ritorno gli arancioni con i ragazzi di Marchiseppe hanno fatto bottino pieno.

IL COMMENTO FINALE

L’Atletico dal gol di Bigagli in poi ha staccato la spina (pur avendo qualche rimpianto tra cui l’occasione del contatto fra Brunetti e Biscardi) col gol concesso a D’Angiolillo specchio della giornata negativa. Forse l’assenza del mister a bordocampo ha pesato, ma l’impressione è che dopo tredici gare d’imbattibilità, persa senza grandi demeriti (come all’andata) sul campo della capolista, la squadra abbia un piccolo bisogno di rifiatare. Tuttavia perdere, e soprattutto in questa maniera, è sempre dura da digerire.

La speranza per gli arancioblù è che il momento di flessione sia già agli sgoccioli, poiché il calendario non concede tregua. Se vuole riprendersi la piazza d’onore, occupata adesso dal Pistoia Nord che ha strappato quattro punti fra andata e ritorno alla dominatrice del Girone F, l’Atletico deve tornare quello dell’inverno da record.

Il Cecina si conferma una bestia nera per la banda di Marchiseppe, riuscendo a completare una rimonta che aveva già sfiorato col San Niccolò prima di Natale dopo il blackout iniziale. La difesa (complice l’imprevisto a Fantozzi) ancora non è apparsa solidissima, tuttavia con un attacco così, dove l’abilità in zona gol di Marzico e D’Angiolillo esaltano le qualità degli assist men Cullhaj e Spinelli, si può davvero andare lontano.

L’intervista al mister del Cecina Bonfanti

Con le dirette avversarie rimaste pressoché ferme, solo La Querce ha fatto un punto con la Montagna Pistoiese a riposo forzato per la neve, la qualificazione ai playoff è sempre più vicina. Per una compagine che partiva per salvarsi senza patemi con cinque punti in meno, eredità di quel maledetto errore in distinta contro il Vernio nell’autunno 2021, è quasi come vincere un campionato.

IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – MONTALBANO CECINA 2-3

Atletico (3-4-2-1): Salvi; Meoni (dal 32’ st Constantin), Diallo, Mantellassi; Bertuccio, Paperetti, Bigagli, Kambaye; Chakyry, Brunetti (dal 32’ st Martini); Burchietti (dal 13’ st Marini). A disposizione: Paolini, Gelli, Lombardi, Pecorini, Rroku, Giacomelli. All.: Marchiseppe S. (squalificato Marchiseppe G.).

Cecina (4-3-3): Biscardi; Rosta, Fantozzi (dall’11’ pt Miraglia), Myrta, Cecchi; Innocenti, Niccolai, Lassi (dal 30’ st Meacci); Cullhaj (dal 26’ st D’Angiolillo), Marzico (dal 32’ st Bongiovanni), Spinelli. A disposizione: Capodieci, De Lucia, Bologni. All.: Bonfanti.

Marcatori: 36’ pt rig. Chakyry, 6’ st Bigagli, 9’ st e 20’ st Marzico, 41’ st D’Angiolillo.

Note: ammoniti Rosta al 35’ pt, Bigagli al 37’ pt, Miraglia al 45+2’ pt, Niccolai al 17’ st. Espulso Rosta al 27’ st per doppia ammonizione (proteste).

Recupero: 3’ primo tempo, 5’ secondo.

Arbitro: Bassetti di Lucca

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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