Seconda: l’Atletico vince il festival dei legni. Chiesina ancora KO

L’Atletico supera gli amaranto, in dieci per un’ora, grazie ad un’autorete dopo tre legni colpiti. Il nervosismo costa caro al Chiesina

Fra Chiesina Uzzanese e Atletico Casini Spedalino non sono mancate le emozioni, con gli ospiti che alla fine hanno avuto la meglio in virtù soprattutto di una fiducia maggiore dovuta ai migliori risultati dell’ultimo mese. Gli amaranto, in casacca bianca questa domenica, l’hanno persa per il troppo nervosismo, ben fotografato dall’ingenuità di Arbace che ha lasciato in dieci i suoi dopo appena mezz’ora. Eppure, nonostante l’inferiorità numerica, gli uomini di Cioni sono rimasti in gara sino all’ultimo, sprecando oltretutto una colossale occasione nel finale. Tutto sommato comunque, alla luce anche dei tre legni colpiti ad uno, il successo dei ragazzi di Marchiseppe si può dire meritato.

OCCASIONI SIN DA SUBITO

Pronti via ed il Chiesina si fa subito pericoloso con Virzo, che entra in area avversaria a tu per tu con Salvi. La conclusione supera il portiere ma, complice anche il campo allentato, è debole e viene respinta dal recupero di Diallo. Lo squillo iniziale dei padroni di casa non ha seguito, con l’Atletico che piano piano prende terreno pur senza spaventare Cecchini ed i suoi difensori.

Al quarto d’ora il primo grande sussulto con una circostanza più unica che rara. Martini vede l’inserimento sulla destra di Bertuccio, il quale s’accentra e batte col mancino in porta. Cecchini non può arrivarci ma la traversa e il conseguente rimbalzo sulla linea lo salvano. Passano nemmeno venti secondi e la palla torna sui piedi del numero 7, che ripete per filo e per segno il gesto tecnico precedente. Clamorosamente l’epilogo è una fotocopia di pochi istanti prima: traversa e linea, quasi nel solito punto. “Mai visto questo” per dirla come Marc Gené, commentatore di Sky Sport F1.

Il doppio pericolo sveglia i padroni di casa, che con Sicuranza provano a farsi vedere nuovamente dalle parti di Salvi. Il portiere arancioblù, oggi in verde, tuttavia fa buona guardia sul traversone dell’esterno e devia in calcio d’angolo. L’Atletico serra i ranghi e nei seguenti dieci minuti mette di nuovo sotto pressione il Chiesina. Flammia al 22’ fa gli straordinari su Brunetti, pronto a battere a rete dal limite dopo una bell’azione. Subito dopo, su una respinta successiva ad un corner, Diallo prova una pirotecnica conclusione in sforbiciata da circa venti metri: la retroguardia avversaria fa muro, ma con un sospetto tocco di mano. Il signor Galli, seppur tempestato dalle proteste dell’Atletico e dei suoi supporters, tuttavia non ravvisa niente d’irregolare.

IL CHIESINA RESTA IN DIECI

Allo scoccare della mezz’ora giunge il primo vero episodio chiave del match. Il Chiesina batte con Sicuranza un angolo dalla sinistra: Matteelli si fa largo e riesce a spizzare la palla che lambisce il palo lontano con Salvi irrimediabilmente battuto. Sulla ribattuta Diallo è il più lesto e riesce a liberare, con Arbace che lo travolge non fermandosi in tempo. Il centrocampista, ammonito solo quattro minuti prima per un fallo sulla trequarti avversaria, non viene graziato dal signor Galli: Chiesina in dieci.

Mister Cioni non può che arretrare il baricentro con Sicuranza che passa a centrocampo e Tondi che scala sulla trequarti, lasciando solo Matteelli in avanti. L’Atletico prende le redini del match, tuttavia non crea tantissimo dalle parti di Cecchini, il quale, dopo l’assegnazione di una punizione indiretta nella propria area (risolta nel nulla), si fa ammonire rinviando il pallone sul tetto di una casa a fianco del “Bramalegno”. Tolti il giallo a Mantellassi, sostituito per precauzione nell’intervallo visto il clima acceso, ed un episodio di nervosismo fra Kambaye e Matteelli poco prima del 45’, il primo tempo non offre nient’altro.

L’ATLETICO PRENDE UN ALTRO PALO, POI PASSA

L’inizio della ripresa prosegue col copione del finale della prima frazione: l’Atletico spinge, impegna Cecchini su un paio d’occasioni, ma non riesce a trovare il varco giusto. Il Chiesina fa una fatica immane a tenere palla, con Matteelli che combatte ma viene ben arginato dalla retroguardia ospite. Dopo un piccolo squillo degli amaranto, un tiro da lontano di Vallini respinto senza troppi affanni da Salvi, si arriva al momento cruciale.

Al 26’, sugli sviluppi di un corner, l’Atletico colpisce il terzo legno di giornata con un inserimento di Kambaye fermato dal palo. Qualcuno fra gli arancioblù già intravede i fantasmi delle ultime partite, tra le quali la sfida col PSC persa dopo aver centrato due legni e aver sprecato l’impossibile, ma al 28’ arriva la risposta alle imprecazioni. Rroku fa partire un traversone sull’ennesima punizione dalla trequarti avversaria: la palla cade in una selva di gambe e poi, dopo il tocco di Bigagli e la seguente deviazione di D’Aguanno, finisce nell’angolino con Cecchini incolpevole spettatore. L’Atletico corona il forcing, il Chiesina subisce l’inevitabile.

INCERTEZZA FINO ALL’ULTIMO

Il gol è una mazzata per i padroni di casa, che rischiano di capitolare nei minuti successivi. Cecchini tuttavia risponde per le rime ad una punizione di Bertuccio prima e ad un colpo di testa del neoentrato Marchiseppe poi. Con Matteelli impossibilitato a replicare la rimonta col San Niccolò e l’uomo in meno il destino appare segnato, eppure agli amaranto un’occasione colossale per il pareggio capita eccome. Al 90’ Vallini compie nel pieno di una mischia al limite uno splendido assist in spaccata per Tondi che resta solo davanti a Salvi. Il numero 11 tuttavia arma troppo il destro e la palla finisce alle stelle.

L’unica vera distrazione dell’Atletico dopo il rosso ad Arbace viene perdonata. Nel recupero, nonostante l’assedio amaranto, non cambia nulla. I ragazzi di Marchiseppe tornano al successo fuori casa dopo due mesi e proseguono la striscia positiva che dura da novembre. Il Chiesina invece cade per la terza volta nelle ultime quattro domeniche, prosegue il digiuno di vittorie casalingo che dura ormai da settembre e resta sempre più ancorato in zona playout.

IL COMMENTO FINALE

L’Atletico si sta rivelando sempre più una certezza del Girone F. Con la difensa a quattro ha trovato più equilibrio non scoprendosi sulle fasce e dando al centrocampo più tranquillità in fase d’impostazione. Manca ancora qualche alternativa in attacco, il Presidente Gelli non a caso sta cercando sul mercato un centravanti, ma per il resto l’organico ha tutte le carte in regola per ambire ai playoff. Se l’ormai abituale collezione dei legni ad ogni match non regalerà rimpianti, come successo col PSC, e non ci saranno crolli inspiegabili in inverno, come accaduto lo scorso anno, Marchiseppe e soci si toglieranno spesso e volentieri molte soddisfazioni.

Il Chiesina invece appare nel pieno di una tempesta senza scorci di sereno. Nelle scorse partite, come in casa del San Niccolò, l’esperienza di Matteelli ed il carattere avevano salvato la squadra da guai peggiori. Stavolta però, complice il nervosismo (anche dello stesso capitano) dovuto agli ultimi risultati, c’è stato ben poco da salvare. Dietro il Vinci, ormai solo in fondo, e l’Olimpia a rilento non fanno gridare all’emergenza, ma col sorpasso del ritrovato Montale ed il Chiesanuova ad un punto il Chiesina rischia di affossarsi in zona playout. Al mercato e all’esperienza di Cioni il compito di riparare ai danni della burrasca.

IL TABELLINO DI CHIESINA UZZANESE – ATLETICO CASINI SPEDALINO 0-1

Chiesina U. (4-3-3): Cecchini; Baroni, D’Aguanno, Flammia, Vallini; Virzo (dal 13’ st Domini A.), Arbace, Rosellini; Tondi, Matteelli, Sicuranza (dal 30’ st Ricci). A disposizione: La Falce, Guaspari, Di Galante, Matteoni, Domini L. All.: Cioni

Atletico (4-4-2): Salvi; Meoni, Diallo, Rroku, Mantellassi (dal 1’ st Dem); Bertuccio (dal 45+2’ st Burchietti), Bigagli, Paperetti, Kambaye (dal 27’ st Marchiseppe); Martini (dal 37’ st Constantin), Brunetti (dal 34’ st Giacomelli). A disposizione: Paolini, Marini, Pecorini. Allenatore – giocatore: Marchiseppe.

Marcatori: autorete D’Aguanno al 28’ st.

Note: ammoniti Arbace al 26’ pt, Cecchini al 33’ pt, Mantellassi al 39’ pt, Matteelli al 3’ st, Baroni al 22’ st, Rosellini al 25’ st, D’Aguanno al 45+3’ st, Flammia al 45+4’ st. Espulso Arbace al 30’ pt per somma d’ammonizioni.

Recupero: 6’ secondo tempo.

Arbitro: Sig. Galli di Prato

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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