Seconda: derby al Cintolese, ma il Chiesina sfiora il miracolo nella ripresa

Il Cintolese chiude il primo tempo sul 4-0, ma nella ripresa, complice un rosso ai padroni di casa, il Chiesina rimonta e sfiora il clamoroso pari

Tolto il vento polare che ha reso il “Loik” un vero e proprio freezer, la domenica pomeriggio del derby valdinievolino non poteva essere più divertente. A Monsummano è andata in scena una delle migliori partite del Girone F 2022-23, dalla quale è uscito vincitore il Cintolese per un’incollatura su un Chiesina Uzzanese, tanto confuso nel primo tempo quanto feroce nel secondo, arresosi ma a testa altissima. Come ha ammesso anche mister Avanzati pareva tutto finito dopo 45 minuti, ed invece al 70’, incredibilmente, tutto era di nuovo in ballo.

IL CINTOLESE COLPISCE A FREDDO

Manco il tempo di scaldarsi nella tormenta che il Cintolese va avanti dopo nemmeno sette minuti. Su un corner da destra Sorini opta per uno schema che libera Di Biase poco oltre al limite. Il tiro non è angolatissimo ma è abbastanza alto per sorprendere Cecchini, rimasto qualche passo troppo avanti: palla sotto la traversa ed 1-0. Il Chiesina, come ormai abitudine vista la peggior difesa del campionato, non si scompone e prova subito a riversarsi avanti lasciando però qualche spazio dietro.

I padroni di casa fanno buona guardia pur rischiando di rimanere in dieci per una brutta scivolata di Niccolai su Baroni, sanzionata con un semplice giallo (con tutta probabilità per il tanto tempo a disposizione sul cronometro) dal signor Palla di Pisa. Passato lo spavento il Cintolese si fa rivedere in attacco e sfiora il raddoppio sempre con Di Biase, che scappa sulla sinistra dopo una rimessa laterale e prova a battere Cecchini con un pallonetto. L’estremo difensore amaranto riesce però a disinnescarlo. Un’occasione sciupata che diverrà il preludio al 2-0 che giunge quattro minuti dopo.

SALE IN CATTEDRA SIMONI

Simoni, al 31’, tenta un inserimento nella manovra dal basso macchinosa degli avversari ed azzecca il tempo giusto. Cecchini prova a metterci una pezza, ma il giovane lo supera di slancio ed insacca nella porta sguarnita il 2-0. Gli amaranto stavolta subiscono il colpo e rischiano di capitolare di nuovo appena due minuti dopo con un bel destro di Ranieri salvato da un bell’intervento di Cecchini. Il portiere sprona i suoi, ma non fa in tempo perché una manciata di secondi dopo arriva per davvero il 3-0. Vitelli, aiutato dalla larghezza limitata del terreno di gioco, batte una rimessa laterale in area: la palla rimbalza al centro e Simoni nuovamente s’infila tra Baroni e Flammia ed infila in controtempo Cecchini.

PIOVE SUL BAGNATO PER IL CHIESINA

Per il Chiesina la faccenda si fa quasi disperata, ma davanti Matteelli e compagni cominciano sempre più ad impensierire Carapezza ed i suoi difensori. Non a caso al 39’ Tondi trova il giusto spiraglio e batte bene a rete, ma la palla scheggia la traversa e va sul fondo. Gli amaranto iniziano a crederci, ma poco prima del riposo arriva un’altra doccia gelata. Di Biase fugge di nuovo allo stesso Tondi che cerca di salvarsi di fisico. L’esterno biancoceleste va giù ed il signor Palla, scorgendo un contatto fra le caviglie, assegna il rigore. Gli amaranto protestano ma il direttore di gara non cambia idea.

Allorché Giovannelli si presenta sul dischetto e spiazza Cecchini: Cintolese 4, Chiesina 0. Il derby sembra non avere storia e nell’intervallo parecchi dei numerosi supporters degli ospiti non vedono l’ora di tornare a casa per infilarsi sotto le coperte. Non sanno ancora che ci penserà la ripresa a scardarli.

RIPRESA DOUBLE FACE: IL CINTOLESE RESTA IN DIECI

Al ritorno in campo mister Cioni opera due cambi: fuori Tondi e Baroni e dentro Fiore e Di Galante, mentre Avanzati, con i centrali ammoniti, decide di avvicendare Leto con Niccolai, che dopo l’entrataccia aveva rischiato in altre due circostanze. Dopo appena cinque minuti si capisce che gli amaranto hanno tutt’altro piglio, poiché Matteelli riesce a liberarsi in area e a disegnare un bel pallonetto sul palo lontano. Carapezza non c’arriva, ma il pallone esce di un nulla.

L’occasione tuttavia dà fiducia agli ospiti che al 10’ trovano l’episodio che cambia del tutto il copione del match. Il Cintolese, complice un infortunio occorso a Vitelli che sarà costretto ad uscire, si fa trovare scoperto sulla propria sinistra dopo un duello aereo fra Baveresi e Matteelli e Fiore ne approfitta. Il centrale, preso in velocità, prova a fermarlo poco prima dell’area ma lo travolge: fallo da ultimo uomo e rosso (sarebbe stato espulso lo stesso vista l’ammonizione nel primo tempo). Avanzati non ha nemmeno il tempo di far scaldare Dalaimo che Matteelli calcia la punizione: la palla rasoterra passa in una selva di gambe ed incoccia sul palo lontano alla destra Carapezza, danzando sulla linea di porta. Sicuranza si trova smarcato e non può far altro che gonfiare la rete e riportare la sfera a centrocampo.

IL CHIESINA CI CREDE ECCOME

Il Chiesina, dopo nemmeno due minuti, assesta un’altra scarica d’adrenalina. Fiore semina di nuovo il panico sulla fascia destra e crossa in mezzo: per un rapace come Matteelli l’assist è un cioccolatino da scartare. 4-2. Il Cintolese vede le streghe ma non corre più rischi sino al 23’, quando Domini riesce a scardinare la difesa ed a replicare il pallonetto di Matteelli di 20 minuti prima. Il risultato è lo stesso: la palla sfiora l’incrocio ed esce. Un sospiro di sollievo che tuttavia non dura per molto.  

Ancora due minuti e i padroni di casa cominciano davvero a tremare. Fiore cerca uno spazio al limite e, grazie al tocco di uno dei tre avversari che lo circondano, va giù in area. Il signor Palla giudica l’intervento oltre la linea ed assegna il secondo penalty di giornata. Anche in questo caso diventano inutili le proteste del Cintolese che reputa il contatto fuori: Matteelli dagli undici metri incrocia, spiazza Carapezza, e riapre a tutti gli effetti la contesa. Il “Loik”, fra i tifosi locali impauriti che spronano i propri uomini e gli ospiti in delirio, è una bolgia.

GLI ULTIMI MINUTI SUL FILO DEL RASOIO

Col 4-3, paradossalmente, la spinta del Chiesina si placa, un po’ per la fatica un po’ per i padroni di casa che serrano i ranghi. Matteelli e Domini riescono comunque a trovare due spiragli nel quarto d’ora seguente, ma le conclusioni sono centrali e Carapezza non fa fatica a catturarle. In avanti Di Biase e Damiani trovano qualche spazio in più e si guadagnano un paio di punizioni su cui la retroguardia amaranto libera a fatica.

La tensione comunque si mantiene alta, tant’è che un intervento di Bulleri a centrocampo al 41’ scatena una piccola mischia che si risolve dopo un minuto per fortuna senza brutti episodi. Gli amaranto compiono l’ultimo sforzo per completare la storica rimonta, ma la chance migliore nel recupero ce l’ha il Cintolese: Di Biase al 49’ sfugge sino all’area avversaria e conclude in porta. Cecchini ci arriva ed in due tempi tiene vivi i suoi potendo rilanciare il pallone dell’ave Maria. La preghiera tuttavia viene spedita in fallo laterale dalla retroguardia biancoceleste, che appena pochi secondi dopo può festeggiare lo scampato pericolo. Con molta più fatica del previsto, il Cintolese vendica il 2-1 dell’andata e fa suo il derby di ritorno. Il Chiesina, dopo l’incubo del primo tempo, esce rammaricato ma a testa altissima.

IL COMMENTO FINALE

Per gli uomini d’Avanzati è arrivato il nono risultato utile di fila ed il secondo successo di seguito. La squadra, pure in uno scontro così delicato, si è confermata fra le nobili del Girone F, dove ora occupa la quinta posizione a soli quattro punti dal San Niccolò secondo. Il mister predica ancora calma ai nostri microfoni: l’obiettivo è una salvezza tranquilla e il traguardo non è lontano. Tuttavia per ottenere qualcosa di più bisognerà evitare i forfait, che ancora attanagliano i biancocelesti, ed i blackout come quello odierno che per poco si trasformava in una sciagura. Compiti tutto sommato non così impossibili da svolgere: con questi numeri il Cintolese merita di stare nel mucchio pistoiese che segue l’ormai pressoché irraggiungibile PSC.  

Il commento di mister Avanzati nel post partita

Proprio con la capolista il Chiesina due domeniche fa aveva confermato la sua abilità migliore: le rimonte. Una qualità che già col San Niccolò aveva quasi fatto una vittima importante. Stavolta Matteelli e compagni si sarebbero dovuti superare visto il distacco accumulato dopo 45 minuti, eppure non ci sono andati così lontano. Il carattere nelle parti calde del campionato serve sempre, soprattutto quando con una vittoria, visto che la Montagna decima (prossima avversaria e forzatamente a riposo in questo turno per la neve che ha coperto Gavinana) ha solo tre lunghezze di vantaggio, si può ancora uscire dalla zona playout.

Per restarci fuori del tutto però serve sistemare la difesa, la quale viaggia con una media maggiore di due reti incassate a gara: troppe pure per chi si esalta rincorrendo. Se sarà fatto ciò, non sarà utopia sperare in una stagione più tranquilla, altrimenti ci sarà per forza da soffrire fino all’ultimo. Uno scenario che comunque non spaventa: il Chiesina, se non ha le spalle al muro, è come se non giocasse.

IL TABELLINO DI CINTOLESE – CHIESINA UZZANESE 4-3

Cintolese (4-3-3): Carapezza; Simoni, Niccolai (dal 1’ st Leto), Baveresi, Vitelli (dal 12’ st Dalaimo); Ranieri, Sorini, Giovannini; Giovannelli, Damiani, Di Biase. A disposizione: Campiglia, Gaudiano, Barri, Fedi. All.: Avanzati.

Chiesina U. (4-4-2): Cecchini; Vallini, Bulleri, Flammia, Baroni (dal 1’ st Di Galante); Tondi (dal 1’ st Fiore), Ricci, Arbace, Domini; Sicuranza, Mateelli. A disposizione: La Falce, Matteoni. All.: Cioni. 

Marcatori: 7’ pt Di Biase, 31’ pt e 34’ pt Simoni, 45’ pt Giovannelli su rigore, 12’ st Sicuranza, 14’ st e 25’ st su rigore Matteelli.

Note: ammoniti Flammia al 5’ pt, Baveresi al 14’ pt, Niccolai al 24’ pt, Tondi al 36’ pt, Vallini al 44’ pt, Bulleri al 40’ st, Fiore al 45+2’ st. Espulso Baveresi al 10’ st per fallo da ultimo uomo. 

Recupero: 4’ nel secondo tempo.

Arbitro: Sig. Palla di Pisa

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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