San Niccolò, Betti: «L’unica classifica che conta è quella della squadra»

Luca Betti, attaccante del San Niccolò, commenta l’avvio di stagione: «Penseremo ai traguardi da raggiungere solo in inverno»

Luca Betti è partito in quarta. L’attaccante del San Niccolò ha infatti messo a segno quattro reti nelle prime quattro giornate del Girone F, issandosi al secondo posto della classifica cannonieri alle spalle di Lorenzo Nieri del Pistoia Nord, in cima con cinque. Un avvio folgorante che è coinciso anche con quello dei suoi compagni, adesso secondi a quota 10 punti dopo il successo sul campo dell’Atletico Casini Spedalino.

Betti promette di non fermarsi proprio ora. Il prossimo weekend infatti il San Niccolò è atteso da un altro scontro diretto in casa (probabilmente a Tobbiana) contro il Pistoia Nord, appaiato a Giusti e soci dietro alla capolista Prato Social Club. Un derby che non si fermerà solo al Girone F, poiché i due migliori marcatori Betti e Nieri si ritroveranno faccia a faccia. Il duello fra gli attaccanti sarà decisivo per il match di domenica e magari anche per tutto il campionato? O in ballo ci sarà molto altro? Scopriamo cosa ne pensa lo stesso Betti, tra le colonne portanti del San Niccolò oramai dal 2019.

«PRIMA LA SQUADRA»

«Non è assolutamente una sfida tra me e Nieri» esordisce così Luca. «Io alla classifica dei cannonieri non ci penso proprio. Il San Niccolò è un gruppo d’amici unito per un unico obiettivo, non esistono traguardi personali in una realtà così. Si vince e si perde insieme». Betti aggiunge sulla graduatoria dei cannonieri: «Serve solo per una piccola soddisfazione personale, ma quando si vince. Se segno una doppietta e la squadra perde che me ne viene? Resto lo stesso con la rabbia sino al weekend successivo…».

Tutti agli ordini di mister Giusti come un unico collettivo, sia nella buona che nella cattiva sorte. «Quando manca un elemento in un modo o nell’altro proviamo a sopperire la sua assenza, ma quando ne mancano di più tutto il gruppo soffre. Non è un caso che lo scorso anno, nel quale abbiamo patito un’impressionante quantità di forfait, siamo andati a corrente alternata».

NESSUN PALETTO

Proprio mettere alle spalle la scorsa annata è stato il primo traguardo da raggiungere secondo Betti. «Non ci siamo imposti né obiettivi minimi né posizioni da mantenere. Semplicemente andare in campo al meglio: evitando anche il minimo rischio di fare figuracce e cercando di non patire un altro anno pieno d’imprevisti». Almeno per ora, Betti e compagni non valutano più di tanto l’andamento del Girone F: «Per adesso non pensiamo alla classifica. Avremo tempo per farlo, magari verso dicembre o gennaio. Chiaramente se a quel punto saremo a metà classifica guarderemo ai playoff, ma se invece saremo nel gruppo di testa vien da sé che non ci nasconderemo e punteremo al bersaglio grosso».

DA QUALI SQUADRE SI GUARDA BETTI?

Il futuro prossimo per il San Niccolò si chiama Pistoia Nord, la squadra con cui condivide la piazza d’onore e che lo scorso settembre, all’esordio assoluto in stagione, la batté per 2-1. «Eravamo andati in vantaggio e stavamo gestendo abbastanza bene. Poi chiaramente la fatica dei primi giorni di preparazione, poiché ci eravamo radunati per la prima volta solo il lunedì di quella settimana, si è fatta sentire e siamo calati. Stavolta abbiamo tutta un’altra forma ed oltretutto i nuovi arrivati si sono completamente ambientati. Non sarà facile perché affronteremo una squadra tosta che per me lotterà con noi per l’alta classifica, tuttavia non faremo calcoli. D’altronde siamo solo all’inizio e c’è tutto il tempo di rimediare».

Infine, anche per indicare qualche rivale è un po’ presto, anche se Betti ha già qualche sospetto. «Fra quelle con cui abbiamo giocato non ho visto grandi difetti ma solo tante certezze. Anche lo stesso Chiesanuova, che per ora ha messo a segno solo due punti, per me rientrerà presto nelle prime posizioni. Certamente il PSC non si può far finta non ci sia: chi le vince tutte, anche se è passato solo un mese, dev’essere il primo da cui guardarsi. In generale sarà un girone difficile dove non basterà vincere due o tre partite per sentirsi superiori. Vietato scendere in campo svagati, altrimenti lo pagheremo a caro prezzo».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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