Seconda retrocessione di fila per Montale, Salvi: «Ottenuto meno di quanto sperato»

Il presidente della Libertas Montale dopo la retrocessione in Divisione Regionale 2: «Vi spiego cosa non ha funzionato»

Un’altra stagione cestistica si è conclusa per la Libertas Montale, e anche questa volta i biancoblù sono andati incontro ad un’amara retrocessione. La seconda consecutiva. Una salvezza mancata, sfiorata all’ultima giornata di campionato…i ragazzi di coach Mario Breschi hanno provato in ogni modo a mantenere la categoria, e solo dopo due supplementari si sono arresi, col risultato di 92 – 96, alla corazzata Cestistica Pescia. Si alza quindi a tre il numero delle retrocessioni per Montale, che in appena quattro anni, si è ritrovata dalla C Gold all’attuale Divisione Regionale 2. Per fare un punto su ciò che, nel corso di questi anni, non ha funzionato, è intervenuto ai nostri microfoni il presidente Dario Salvi.

«NOI MAI AL COMPLETO»

«Eravamo consapevoli fin dall’inizio di entrambe le stagioni che la salvezza non sarebbe stato un obbiettivo facile da raggiungere. Però la struttura della squadra fra le due annata era molto diversa. Nella scorsa l’età media era di appena 19 anni e il 90% dei ragazzi giocava anche il campionato Under 19 Eccellenza con il Pistoia Basket, o ci aveva giocato l’anno prima – dice Dario Salvi -. I tanti impegni che i ragazzi dovevano affrontare non hanno giocato a nostro sfavore…spesso non abbiamo avuto la squadra al completo. Nella stagione appena conclusa il gruppo era completamente nuovo, composto da sei senior e altrettanti ragazzi provenienti da Under 17 e Under 19 del Pistoia Basket. Ma nessuno di questi era stato con noi nella stagione precedente».

«Alla fine siamo retrocessi all’ultima giornata dopo due tempi supplementari – sottolinea il numero uno del club -, anche se va detto che durante la stagione non siamo stati particolarmente fortunati. I giocatori più esperti, Manfra, Mancini e Toffetti ,hanno accusato infortuni che gli hanno fatto saltare molte partite e in tutto il girone di ritorno non abbiamo mai potuto schierare la squadra al completo. Ma nonostante queste difficoltà l’impegno dei ragazzi e la compattezza del gruppo non sono mai venuti meno. Personalmente questo l’ho apprezzato molto. Delle ultime due stagioni, al di là dell’amarezza per le retrocessioni, resta la consolazione di aver concesso molto spazio a ragazzi giovani che hanno affrontato per la prima volta un campionato senior».

«VI SPIEGO LA NOSTRA POLITICA»

Un declino graduale, avvenuto non solo per demeriti sportivi, ma dovuto anche a scelte societarie devote alla crescita giovanile. «Già dal termine del campionato 2017/18, che chiudemmo al sesto posto in C Gold, fu deciso di impiegare meno risorse nella prima squadra. Ritenevamo che per la nostra realtà non fosse più sostenibile affrontare campionati che richiedono un certo tipo di impegno economico ed organizzativo – spiega Salvi -. Piuttosto che non iscriverci e ripartire dal basso, abbiamo scelto di partecipare comunque ogni anno ai campionati per i quali avevamo ottenuto il titolo sportivo. Per contenere le spese, grazie alla collaborazione con il Pistoia Basket Junior, abbiamo schierato formazioni con ragazzi molto giovani, ma non pronti ad affrontare certi campionati».

«In termini di classifica abbiamo ottenuto meno di quanto speravamo, ma in compenso abbiamo aiutato tanti ragazzi ad affrontare il passaggio dai campionati giovanili a quelli senior. Nelle ultime cinque stagioni due giocatori che oggi giocano in serie A – Angelo Del Chiaro e Joonas Riismaa – hanno fatto le loro prime esperienze in un campionato senior fin da giovanissimi proprio con la maglia di Montale, e credo che questo li abbia aiutati nel loro processo di crescita».

La collaborazione tra Montale e Pistoia Basket va ormai avanti da tanti anni, ma purtroppo non sempre sono stati raggiunti i risultati sportivi sperati. «Con il Pistoia Basket Junior abbiamo buoni rapporti da molti anni. E in particolare dalla stagione 2019/20 abbiamo concordato di far giocare tutti i ragazzi della loro squadra Under 19 nella nostra formazione senior. Il progetto è nato con le migliori intenzioni, ma con il passare del tempo non penso che tutti ci abbiano creduto fino in fondo. Dobbiamo ammettere che, pur consci fin dall’inizio delle difficoltà, i risultati sportivi non sono stati quelli sperati. Per varie esigenze già nella stagione appena conclusa la collaborazione è stata ridimensionata rispetto a quanto concordato cinque anni fa, e non credo che in futuro possa essere riproposta in quella forma».

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