Un attaccamento all’Italia che ha radici profonde, così tanto da ricordare la storia di nonno Piero, pistoiese che durante la guerra fuggì in Scozia. A parlare è David Sisi, che prenderà parte al Sei Nazioni con gli azzurri
Al Sei Nazioni di rugby ci sarà, in piccolissima parte, anche Pistoia. E in particolare un “nipote” della montagna pistoiese. Il ct O’Shea ha infatti chiamato David Sisi per rimpiazzare Jack Polledri nella selezione italiana che affronterà l’importante rassegna.
David Sisi, terza linea/centro classe 1993, è conosciuto come giocatore delle Zebre di Parma o al massimo, qualche anno fa, come prospetto della palla ovale avendo vinto il mondiale U20 con la nazionale inglese.
Da senior avrebbe potuto giocare per l’Inghilterra e anche per la Scozia– dov’è nato il padre Carlo – ma ha scelto l’Italia. Come mai? Lo ha raccontato lui stesso alla Gazzetta dello Sport:
«Nonno Piero – racconta Sisi – era di Pistoia, nonna Vincenza dei dintorni di Sora. Durante la seconda guerra mondiale la loro zona era oggetto di pesanti bombardamenti e fuggirono in Scozia: non avevano niente, si rifugiarono in una fattoria. Nonno non c’è più, nonna vive in Scozia, ma io ho sempre passato tantissimo tempo in Italia: la famiglia è molto numerosa, siamo tantissimi. Volevo tantissimo giocare in Italia, qui sono rinato, ora di nuovo sento fiducia intorno a me. La chiamata in Nazionale, però, in tutta onestà devo dire che non me l’aspettavo proprio. Personalmente penso di essere in un buon momento e il Sei Nazioni sarebbe un’occasione ulteriore per mettersi alla prova e crescere ancora. Ma nei miei piani pensavo a giocare una stagione ancora migliore con le Zebre».
Al Sei Nazioni l’Italia, e quindi anche Sisi, debutterà sabato 2 febbraio contro la Scozia. L’orario, per chi volesse vedere un ragazzo cresciuto sulla montagna pistoiese in azione, è fissato per le 15.15.



