Udine ha deciso di scrivere una lettera, firmata anche da altre otto società (fra cui il Pistoia Basket), indirizzata alla Lnp
Pubblichiamo di seguito il contenuto della lettera inviata al presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano e al direttore generale Massimo Faraoni in merito ai diritti audiovisivi, firmata dal Presidente dell’Apu Old Wild West Udine Alessandro Pedone e dai Presidenti di Atlante Eurobasket Roma, Basket Ravenna Piero Manetti, Blu Treviglio 1971, Latina Basket, NPC Rieti Pallacanestro, Pallacanestro Mantovana, Pistoia Basket 2000 e Scaligera Basket Verona.
LA LETTERA
“Senza pubblico e sponsor lo spettacolo finisce”. Come noto, le disposizioni emesse dall’autorità per far fronte all’emergenza sanitaria seguita alla diffusione del virus da Covid-19 hanno imposto, ormai dal lontano mese di febbraio scorso, fortissime limitazioni all’accesso di pubblico ai palazzetti dello sport, con il conseguente azzeramento di ogni ricavo per la vendita di biglietti e di spazi e occasioni di visibilità per gli sponsor, che proprio a quel pubblico mirano per veicolare e promuovere i propri marchi, beni e servizi. In questo contesto, la scorsa estate alcune società hanno stipulato degli accordi con diverse emittenti locali del digitale terrestre per trasmettere le partite di campionato, al fine di preservare il rapporto con il pubblico, la cui affezione rappresenta un patrimonio di inestimabile valore per qualsiasi club, e gli sponsor, il cui supporto è assolutamente necessario per la prosecuzione dell’attività sportiva, anche dei settori giovanili. E ciò hanno fatto muovendo dal presupposto che le società sono titolari dei diritti audiovisivi relativi agli eventi cui partecipano e che possono liberamente esercitarli senza alcuna limitazione, come peraltro pacificamente riconosciuto da anni a questa parte dalla stessa Lega.
Infatti, posto che né la Legge né lo Statuto della Lega (che peraltro non le attribuisce alcuna competenza in materia, tantomeno esclusiva) dispongono diversamente, i diritti audiovisivi spettano in regime di contitolarità alla Federazione e alle società, come del resto espressamente indicato e riconosciuto del contratto di cessione di diritti di diffusione radio/televisiva stipulato dalla Federazione con la Lega. Tuttavia, con la diffusione del “regolamento comunicazione-media LNP Stagione 2020/2021”, la Lega ha preteso di limitare l’esercizio dei diritti audiovisivi all’evidente scopo di raggiungere il pubblico esclusivamente attraverso i servizi streaming resi agli utenti, a pagamento, dalla controllata LNP Servizi S.r.l..
Sul punto, si precisa che, nonostante la spesa per la produzione delle immagini delle gare ricada integralmente sulle società e la Lega e LNP Servizi S.r.l. non abbiano ancora comunicato i contenuti e risultati degli accordi stipulati con i media per lo sfruttamento di tali immagini, le scriventi non intendono in alcun modo ostacolare lo sviluppo del progetto “LNP Pass”: riteniamo, infatti, che ogni occasione di visibilità del nostro sport vada a beneficio dell’intero movimento, a maggior ragione se perseguito attraverso strumenti che consideriamo alternativi e non concorrenti, anche per capacità di raggiungere categorie diverse di pubblico; siamo perfettamente consapevoli, inoltre, che non tutte le società hanno incontrato la disponibilità di emittenti locali per garantire la visione delle partite al proprio pubblico e che, quindi, i servizi offerti da LNP Servizi rappresentino, per molte realtà, l’unico strumento per raggiungere tifosi e sponsor. Ad ogni modo, a seguito delle eccezioni sollevate da alcune società, con delibera del 17 settembre 2020 la Lega, considerando che gli accordi medio tempore stipulati dai club associati con le emittenti televisive locali del digitale terrestre fossero esigui per numero e diversi per contenuti, ha ritenuto di valutarli singolarmente e si è impegnata a rendersi disponibile a definire singoli accordi con ognuna di esse.
Nelle scorse settimane, quindi, molte società hanno autonomamente negoziato con la Lega e LNP Servizi S.r.l. degli accordi volti alla trasmissione in diretta delle proprie partite di campionato, casalinghe e non, giungendo a risultati anche diversi. In ragione di quanto sopra, riteniamo che sia assolutamente necessario che la Lega eserciti i diritti che le sono stati attribuiti dalla Federazione (esclusivamente quelli volti allo sfruttamento delle immagini su piattaforme on-line) senza impedire alle società associate di farne parimenti uso, e quindi senza pretendere di imporre loro alcuna limitazione (a maggior ragione qualora si determinino a trasmettere attraverso il digitale terrestre), e garantendo parità di trattamento ad ognuna di esse. Conseguentemente, ribadiamo che le nostre società eserciteranno liberamente i diritti audiovisivi di cui sono titolari, trasmettendo e facendo trasmettere in diretta, attraverso le emittenti televisive del digitale terrestre, le immagini delle partite cui parteciperanno, sia casalinghe che in trasferta. Fermo quanto sopra, restiamo disponibili a un confronto per valutare se vi siano, almeno per il futuro, i presupposti per esercitare i diritti di cui si discute con forme e modalità effettivamente condivise e che si traducano in concrete utilità per le società sportive.
LA RISPOSTA DELLA LNP
La replica della Lnp non si è fatta attendere. “In riferimento a quanto reso noto pubblicamente, in data odierna, dalla Società APU Udine, Lega Nazionale Pallacanestro si trova nella necessità di dover replicare a quanto riportato, non rispondendo fedelmente alla realtà dello scenario in essere in ambito di gestione dei diritti televisivi.
Riconoscendo, la stessa APU Udine che, in deroga a quanto stabilito dal Regolamento Media 2020-2021 e vista l’eccezionalità della situazione che si è venuta a creare nel Paese e ha portato tra le conseguenze la disputa degli incontri a porte chiuse, LNP ha concesso la possibilità ai Club di trasmettere sul proprio territorio le dirette su piattaforma DTT delle gare casalinghe. Le uniche sulle quali il Club ospitante vanta una sua titolarità in ambito di diritti. La concessione ai Club richiedenti è stata analizzata e concessa da LNP laddove si siano create le condizioni per aumentare la visibilità televisiva delle gare. Nel rispetto di quanto le Associate movimentano con la loro attività.
Nella corrente stagione LNP ha aggiunto, grazie alla partnership siglata con Mediasport Group, un numero complessivo di passaggi-gara (tra dirette e differite) notevolmente incrementato rispetto al passato, tornando ad offrire una presenza con copertura nazionale del campionato di Serie A2 su tutte le piattaforme (DTT, satellite, pay-per-view). Ed ulteriormente arricchito dal recente accordo di nuovi passaggi commerciali esclusivi per i partner delle Associate, nel corso delle dirette. Replicati nelle differite.
L’atteggiamento di apertura di LNP è testimoniato dagli accordi che, attualmente, consentono ad 8 dei 27 Club di Serie A2 la possibilità di trasmettere in diretta i propri incontri casalinghi su piattaforma DTT. Dimostrazione che nessun divieto è stato imposto a chi ha documentato contratti in essere con emittenti locali.
Infine, preso nota che la Società APU Udine si è fatta carico di inoltrare la sua comunicazione a nome e per firma di dieci associate, ci è d’obbligo informare che i presidenti Gianni Fava (Benedetto XIV Cento) e Gabriele Marchesani (Chieti Basket 1974) hanno informato in data odierna LNP di essersi dissociati dai contenuti della stessa. Mentre Eurobasket Roma, rimettendosi alle linee di LNP, e Pallacanestro Mantovana, hanno inviato uno scritto in cui precisano proposte di collaborazione, in una logica aggregante, che però non hanno trovato spazio nel documento pubblicato da APU Udine.
LNP continuerà ad operare, in ambito di diffusione televisiva nazionale ed internazionale del campionato, nel perseguimento del bene collettivo di tutte le Associate. Come testimonia la continuità di accordi con emittenti televisive nazionali e, da sei stagioni, la diffusione di tutte le partite sulla piattaforma LNP PASS. Che consentono la visione delle gare, senza barriere territoriali, garantendola in particolare alle 19 Società che non vantano accordi televisivi in ambito locale.
Tutto questo nel pieno rispetto di quanto viene stabilito dalla Convenzione FIP-LNP. Basandosi su Regolamenti che tutte le Associate hanno valutato, accettato e sottoscritto, attraverso le firme depositate in LNP da chi ne è legale rappresentante, precedentemente all’inizio della corrente stagione sportiva.


