Magro e Wheatle provano a trascinare il Pistoia Basket, ma Cento ha la meglio: i biancorossi chiudono la regular season con un ko interno
PISTOIA BASKET
LORENZO SACCAGGI 5 (2 punti in 31’). Tradito forse dall’emozione, dalla troppa voglia di onorare una serata indimenticabile con cui si issa tra i recormen di presenze della storia biancorossa, Sacca parte in quarta ma rallenta minuto dopo minuto. Frenato da una serie di errori su tiri aperti (1/7 dal campo) che non lo aiutano a restare connesso sulla gara.
ZACH COPELAND 5,5 (13 punti in 24’). All’andata il duello all’ultima tripla con Tomassini ne aveva fatto comunque il migliore dei biancorossi, stavolta finisce in un angolo molto prima che Marks si prenda la scena. Sparacchia (3/9 al tiro) e spreca diversi palloni quanto Pistoia prova a giocare in contropiede (5 perse).
CARL WHEATLE 6 (12 punti in 37’). Infilando il dito nella piaga si potrebbe dire che non è al Cento per Cento, ma in verità nonostante sia evidentemente in un momento poco brillante, è l’ultimo ad arrendersi. Prova a prendersi la squadra sulle spalle nell’ultimo quarto ma predica nel deserto.
JORDON VARNADO 5 (7 punti in 26’). Non è la prima volta che soffre una direzione arbitrale che permette molto, a tutti meno che a lui tra l’altro. Oltretutto dopo lo schiaccione sputato dal ferro interno nel primi minuti, i ferri del PalaCarrara diventano stregati e rimandano al mittente tutte le sue avances (3/ 14 dal campo). L’unica cosa che si accende sul pianeta Varnado sono solo le lucine del tabellone falli.
DANIELE MAGRO 6 (12 punti in 26’). Parte in quarta, annullando la mini fuga iniziale di Cento. Per tre quarti è una presenza importante in area e il suo piazzato è l’arma più affidabile dei biancorossi toscani (6/6 dal campo). Nel finale però non riesce ad incidere, probabilmente stanco dopo una gara in cui Brienza ha chiesto molto alla sua esperienza.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (3 punti in 17’). La sua gara complicata fin dall’inizio, sembra svoltare nel terzo quarto quando il capitano infila la tripla del 44- 40 che sembra spezzare la lena di Cento in rimonta. Invece la scintilla non scatta e né lui, né la squadra si riconciliano con il basket divertente e solido con cui Pistoia ha fatto molto parlare di sé.
MATTEO POLLONE 5,5 (3 punti in 10’). Come il capitano, sembra accendersi nel finale dopo aver fatto molta fatica a sintonizzarsi sulla gara. La fiammata dura poco e, come contro la Fortitudo, rimane ai margini del match.
GABRIELE BENETTI 6 (6 punti in 19’). Con un salto alla Tamberi, lascia gli umani a darsene sotto canestro e lui infila ad una mano la giocata della serata. Un magic moment nell’arco di una gara in cui cala nel finale dopo una prova comunque consistente.
ALL. NICOLA BRIENZA 5,5 Pistoia perde in casa dopo sei mesi, bene ricordarlo. Eppure la sconfitta brucia perché la posta in palio era importante e perché a far la guastafeste è ancora la Cento targata Mecacci. Che si prende anche il ritorno di una sfida infinita sfruttando la ruvidità e la carica inesauribile di chi non si arrende mai , mascherandosi da Pistoia nelle serate migliori.
TRAMEC CENTO
IL MIGLIORE
DERRICK MARKS 7,5 Gara di grande autorità condita da 21 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, finale da giocatore che sa come si fa a decidere le partite. Sambugaro ci aveva visto giusto a volerlo due anni fa come stella (subito eclissata per problemi fisici) della ripartenza post auto retrocessione.
IL PEGGIORE
DOMINIQUE ARCHIE 6 Si nota più per le scintille con Benetti che per meriti di campo. Berti e Zilli sotto canestro fanno assai più male a Pistoia di lui.
ALL. MATTEO MECACCI 7,5 Chissà se sulla scia del Poz, passerà alla squadra la sua carta di credito per festeggiare una vittoria importante con cui il tecnico senese torna in copertina nella sua Toscana. Certo è che stavolta i suoi, che come aveva delicatamente detto “avevano giocato peggio di un gruppo di alcolizzati” contro Mantova, un brindisi se lo meritano.



