Il direttore generale del Pistoia Basket, Giulio Iozzelli, parla del caos palazzetti dovuto alle dichiarazioni di Petrucci. E anche della sua squadra in vista di Venezia
Al Pistoia Basket aspettano le comunicazioni ufficiali dalla Federazione ma le dichiarazioni di Gianni Petrucci a “La Voce di Reggio Emilia”, sulla deroga all’annosa questione dell’ampliamento della capienza dei palazzetti, potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno.
“Dai playoff della stagione 2017/ 2018 tutti i club di Serie A devono giocare in palazzetti minimo da 5000 posti” aveva detto la Federazione più o meno un anno fa, scagliando un fulmine nel cielo poco sereno di società e amministrazioni pubbliche alle prese con la gestione (spesso) complicata degli impianti.
Dopo più o meno un anno dalla proposta e con un sondaggio fatto qualche mese fa dalla stessa Federazione, che vedeva pochissime piazze non in regola fare passi avanti sulla via dell’adeguamento (tra cui Pistoia), ecco la “sanatoria”. Tutto rimandato alla prossima stagione.
GIULIO IOZZELLI VUOL CAPIRE MEGLIO
Una stagione in cui formalmente entra in vigore l’obbligatorietà della capienza ma dove- stando alle dichiarazioni di Petrucci al giornalista reggiano Adelmo Tagliavini- anche chi non è in regola, riceverà una deroga che potrebbe essere allungata fino a due anni. Pistoia, dalla società al Comune, tira un bel sospiro di sollievo. Ad oggi, infatti, non si hanno notizie sullo stato di avanzamento del progetto di ampliamento del PalaCarrara. “C’è da capire davvero i dettagli di quella dichiarazione- risponde Giulio Iozzelli, direttore generale della The Flexx- quando sarà messa nero su bianco. Ancora non ci sono arrivate comunicazioni ufficiali dalla Federazione. Più che per la società, la notizia è importante per il proprietario dell’impianto (il Comune, ndr)”.
Meno di un anno fa il Pistoia Basket minacciava in piena campagna elettorale pre-amministrative di trasferirsi in un altro palazzetto proprio per le contrapposizioni con Palazzo di Giano sul PalaCarrara, iniziate con la complessa querelle tetto e continuate con la questione capienza. Ma a nove mesi dal ribaltone elettorale, sulla questione “ampliamento” è sceso il silenzio.
In effetti non è un lavoro da poco, come non lo era un anno fa, che che ne dicano dalla Federazione che con la deroga ha quantomeno attenuato le polemiche su una proposta che qualcuno aveva visto come fatta apposta per tendere la mano alle grandi piazze in lizza per tornare in serie A. Dalla società Giulio Iozzelli si limita a dire “per ora non ci sono novità sostanziali, ma avere più tempo a disposizione può essere positivo”.
SULLE DICHIARAZIONI DI MIAN
Sfida proibitiva quanto affascinante: quella contro la squadra campione d’Italia lo è automaticamente per tutti gli avversari. Figuriamoci se il tricolore sul petto ce l’ha un pezzo di storia dello sport italiano come la Reyer Venezia che domenica arriva al PalaCarrara nell’ennessima gara in cui la The Flexx deve reagire ad una batosta.
Perchè una batosta, la sconfitta contro Reggio Emilia, lo è stata non tanto nei numeri che invece hanno evidenziato altri ko ma per come è avvenuta. Per il peso specifico sulla classifica rimasta traballante nella gara in cui poteva di colpo assestarsi. Un quadro incerto in cui le dichiarazioni di metà settimana di un ragazzo concreto e poco avvezzo alle polemiche come Fabio Mian fanno rumore.
Soprattutto se l’ala biancorossa, dopo aver evidentemente dissentito davanti al “rilassamento” finale del match di cui a caldo sabato sera aveva parlato Tyrus McGee, evidenzia che è l’ora di “pensare ad obiettivi comuni e non individuali”.
Parole piuttosto taglienti con cui Mian ha cercato di scuotere la squadra in vista della sfida alla Reyer. “Se anche avesse voluto esprimere un pensiero diverso da un altro giocatore – dice Giulio Iozzelli- direi che è naturale che in una situazione difficile ci siano dei malumori. Io non vedo giocatori che antepongono le statistiche alla vittoria della squadra. Se posso provare ad interpretare le parole di Mian che apprendo da voi, penso che volesse dire che in alcuni momenti della partita, questa va interpretata in maniera condivisa e non individuale”.
A precisa domanda su come vede il gruppo, Iozzelli risponde: “Risente della posizione di classifica. In passato abbiamo avuto stagioni diverse, ma non c’erano tutti santi mentre ora sono tutti demoni. Erano i risultati ad essere diversi e con altri risultati, la gestione è più facile. Il gruppo tendenzialmente è unito, quando perdi e riperdi, i malumori ci sono”.
Il campo può essere l’unica risposta, anche se davanti c’è una squadra di primo livello come Venezia ma, chiude Iozzelli, “io mi aspetto dalla nostra squadra impegno ed abnegazione”



