La Serie A torna ad accogliere grandi campioni: a Milano ecco Ettore Messina e Sergio Rodriguez, con quest’ultimo che sfiderà Milos Teodosic, il super colpo della Virtus Bologna
Che bello per il Pistoia Basket e per i suoi tifosi essere rimasti in Serie A. La riflessione va oltre la mera conferma della categoria, fatto questo già di per sé enormemente importante. Il prossimo campionato infatti si annuncia quanto mai epico, con il ritorno di piazze prestigiose e di grandi tradizioni (Treviso, Roma e Bologna sponda Fortitudo), oltre ai nomi di caratura mondiale che arricchiranno il campionato di Serie A. Tre su tutti, in particolare, brillano come le stelle più fulgide del firmamento a spicchi nostrano. Stiamo parlando chiaramente di coach Ettore Messina, di Sergio Rodriguez e di Milos Teodosic. Tutta gente che in bacheca ha titoli e trofei a non finire (sommandoli vengono fuori 15 scudetti nazionali e 9 coppe europee), senza dimenticare il fatto che ognuno abbia lasciato il segno sia in Eurolega che in NBA, acquisendo una caratura internazionale. Stelle che vanno ben oltre la dimensione della Serie A, ma che nel prossimo campionato saranno sulla strada di Pistoia e i tifosi biancorossi potranno godersi dagli spalti del PalaCarrara.
DUE MONUMENTI A MILANO. La più fornita, manco a dirlo, sarà Milano, che deve tornare a vincere in Italia ma soprattutto ha l’ambizione di centrare finalmente i playoff anche in Eurolega. Per farlo ha convinto uno dei migliori coach in circolazione, Ettore Messina, strappandolo alla panchina dei San Antonio Spurs, dove era vice del santone Gregg Popovich. Per capire la portata dell’operazione, ai pochi che non lo conoscessero bene, Messina è un allenatore che negli ultimi due anni è stato contattato da diverse franchigie NBA, con cui ha sostenuto colloqui per diventare capo allenatore. Gli sarebbe bastato aspettare ancora una stagione e il porssimo anno, quasi certamente, avrebbe avuto la sua squadra NBA da allenare, invece ha scelto la sfida di Milano. Abbastanza simile anche la scelta di Sergio Rodriguez, playmaker spagnolo che in carriera ha vinto ovunque, anche l’ultima Eurolega con il CSKA. Per lui parla un curriculum mostruoso, con 353 presenze in NBA, molte delle quali con i Portland Blazers e le altre con Sacramento, New York e Philadelphia. In più anche una bacheca con la nazionale da far girare la testa, con un oro Mondiale (Giappone 2006), un argento olimpico (Londra 2012) e un bronzo olimpico (Rio de Janeiro 2016). Un giocatore determinante, in grado di fare la differenza, per si vocifera che Milano abbia messo sul piatto un biennale da 1,5 milioni netti a stagione.
IL GENIO A BOLOGNA. Se le due bombe di mercato in casa Olimpia hanno scosso più l’Italia che la patinata Milano, ben altro effetto ha avuto la notizia della firma di Milos Teodosic a Bologna. Al suo arrivo all’aeroporto Marconi si sono viste scene di solito riservate ai top player del calcio, con tantissimi tifosi presenti nello scalo emiliano per accogliere il loro nuovo beniamino. Regista serbo, alla Virtus ci è arrivato anche e soprattutto per volontà di coach Sasha Djordjevic, già suo allenatore in nazionale, che ha fatto di tutto per convincerlo a passare dall’NBA a una squadra che lo scorso anno nemmeno si è classificata per i playoff di Serie A. Ad aiutare la decisione anche un contratto faraonico per gli standard del campionato italiano degli ultimi dieci anni: i ben informati infatti parlano di un triennale da quasi 6 milioni di euro. Teodosic verrà presentato oggi a stampa e tifosi, presso la Palestra Porelli di Casa Virtus Alfasigma. Per il talento di Valjevo un nuovo inizio, dopo gli anni d’oro di Grecia all’Olympiakos e in Russia al CSKA di Mosca, per poi approdare nel 2017 in NBA, ai Los Angeles Clippers, come playmaker titolare. L’esperienza americana, dove il serbo ha giocato anche insieme a l’ex Pistoia C.J. WIlliams, è stata purtroppo costellata da un problema cronico ad un piede che lo ha costretto ai box a più riprese e che lo ha letteralmente obbligato a fermarsi nei primissimi mesi di questo anno. Adesso la ripartenza da Bologna, dove avrà il ruolo di superstar, in qualsiasi parquet d’Italia si troverà a giocare.



