Serie A2: il Covid-19 sta rendendo tutto “iniquo”, parola dei coach

Gli appelli di coach Carrea li abbiamo sentiti più volte in questa strana stagione, ma l’ultimo a parlare in maniera chiara in A2 è stato coach Sodini (Orlandina)

Un campionato così, non può essere considerato in maniera obiettiva e non può essere equo. Questa è l’opinione che più volte abbiamo sentito ribadire dai coach in primis ma più in generale da tutti gli addetti ai lavori. La pallacanestro, come tutto lo sport in generale, sta vivendo una stagione sportiva molto strana. Campionati influenzati dai vari focolai che si sono accesi nelle squadre e che hanno dunque portato a rinviare tante, tantissime partite. A far luce sull’argomento, nell’ultima giornata, sono stati coach Michele Carrea, ma soprattutto coach Marco Sodini.

«Quando abbiamo affrontato Orzinuovi all’andata – spiega il coach dell’Orlandina, Marco Sodini – eravamo due delle squadre che producevano la miglior pallacanestro dell’intera A2. Adesso abbiamo trovato una squadra reduce da 6 partite in 18 giorni che era in difficoltà come noi lo eravamo a Torino. Chiaramente questa situazione compromette le prestazioni perché le squadre di A2 non hanno un telaio tale da poter sostenere un campionato del genere. Questo aspetto deve far riflettere molto perché oltre all’equità sportiva, c’entra anche l’equità etica ed il rispetto per questi ragazzi che giocano. In una stagione come questa si rischia di avere un agente esterno, come un contagio Covid, in fase playoff che fa saltare i piani di un’intera stagione ad una società che aveva investito molto».

Proprio domenica sera, e non per la prima volta, anche Michele Carrea riproponeva la tematica, analizzata quasi in contemporanea anche da coach Sodini. «E’ un campionato molto strano ed iniquo dal punto di vista sportivo – commentava Carrea a margine di Ferrara-Pistoia – e lo dico sul parquet di una delle società più penalizzate a livello di Covid». Michele Carrea però aveva già parlato della strana situazione legata al virus in precedenza. Il coach lombardo aveva infatti sottolineato ad inizio stagione quanto penalizzante fosse stato per Pistoia iniziare la stagione con un focolaio covid in corso che ha bloccato a più riprese gli allenamenti. Il coach biancorosso era poi tornato sull’argomento più recentemente. Era fine gennaio e Pistoia era reduce da un filotto di partite e si apprestava a vivere un periodo di pausa prima di un altro tour de force.

«Preparare un campionato in queste condizioni con periodi di grande sforzo fisico – commentava Carrea – alternati a periodi di assenza di partite è estremamente complicato».

Redazione PtSport
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