La Serie B Nazionale valuta la possibilità di cambiare i criteri per la divisione dei gironi: da ovest/est si potrebbe passare a nord/sud. Per Gema e Herons vorrebbe dire lunghissime trasferte in Marche, Abruzzo e Puglia
Nord, sud, ovest, est, non è solo il tormentone degli 883, ma anche e soprattutto il dilemma estivo che da anni caratterizza l’estate della Lega Nazionale Pallacanestro. Dividere l’Italia e come farlo per organizzare i gironi di Serie B Nazionale è una questione sul banco e come sempre finirà per scontentare qualcuno dei 42 club del terzo campionato maschile di basket italiano, con il rischio concreto che le più sacrificate siano proprio le due Montecatini, potenzialmente candidate a trasferte lunghissime e scomode se finissero nel girone del Sud Italia. Una problematica, quella di come dividere l’Italia, che almeno la Serie A2 si è finalmente tolta, essendo passata ad un girone unico da 20 squadre che porterà tutti a girare obbligatoriamente l’intero stivale da Udine a Brindisi.
In B per il momento si disegnano ipotesi, ma le tante situazioni pericolanti di diverse squadre non consentono di fare troppi progetti accurati al momento. Intanto, da domenica sera, c’è la certezza di quali saranno le 42 aventi diritto, essendo arrivata anche la sesta e ultima promozione dalla B Interregionale, con Fidenza che ha conquistato il salto di categoria battendo Cecina in gara-3 della finale di consolazione tra le squadre dell’area centro-nord.
Rispetto alla passata stagione hanno salutato la B Nazionale le promosse Libertas Livorno e Avellino, così come le retrocesse Salerno, Caserta, Padova e Taranto. Le novità sono le sei formazioni scese dall’A2, ovvero Monferrato, Orzinuovi, Latina, Luiss Roma, Agrigento e Chiusi, così come le sei compagini salite dalla B Interregionale, ossia Bergamo, Orlandina, Virtus Roma, Saronno, Ragusa e Fidenza.
Le due regioni con più squadre sono Emilia Romagna e Lombardia, entrambe con 8 formazioni tra le aventi diritto, ed anche per questo motivo è possibile che proprio queste le regioni a venir tagliate, con la Lombardia facile da tagliare lasciando le quattro formazioni a nord di Milano (Brianza, Desio, Saronno e Legnano) nella parte ovest e le altre a est, così come le tre emiliane (Fiorenzuola, Fidenza e Piacenza) starebbero nel nord e le romagnole invece al sud. Al momento però delle 42 aventi diritto dovrebbero già sicuramente non essere ai nastri di partenza Orzinuovi (che farà l’A2 dopo il trasferimento di sede operato da Treviglio e dal suo patron Mascio) e Ozzano (intenzionata a richiedere il riposizionamento in B Interregionale). Con questi due forfait annunciati sarebbero due gironi da 20 e comunque undici turni infrasettimanali. C’è però la concreta possibilità che il numero delle partecipanti si assottigli, soprattutto considerando le difficoltà di alcune compagini, in particolare Bergamo, Chieti e l’Andrea Costa Imola.
Al momento la Lega Nazionale Pallacanestro sembra essere orientata a tagliare l’Italia a metà, dividendo i gironi tra nord e sud. Se così fosse, per esigenze logistiche e di facilità, le tre siciliane finirebbero per andare ad allungare le fila delle compagini nordiche. Sommando piemontesi (2), lombarde (7), venete (3), emiliane (3), toscane (5) e siciliane (3) il conto direbbe 23, quindi almeno tre in più delle necessarie. E le tre toscane più facili da riposizionare, come geografia e vicinanza alle grandi direttrici autostradali, sarebbero Chiusi e le due Montecatini. Chiaramente, destinate al girone sud le pugliesi (3), Sant’Antimo rimasta l’unica campana (1), le laziali (5), le marchigiane (2), le abruzzesi (2) e le romagnole (4), per un totale di 17 squadre.
Se poi si optasse, cambiando rotta, per un taglio est/ovest, allora la separazione direbbe da un lato siciliane (3), l’unica campana (1), laziali (5), toscane (5) piemontesi (2) e le lombarde (4) sopra Milano, per un totale di 20, costringendo a unire l’Italia con un girone che va da Ragusa a Omegna e Saronno. Dall’altra, invece, basse lombarde (3), venete (3) emiliane (3) insieme a romagnole (4), marchigiane (2), abruzzesi (2) e pugliesi, per una geografia che unirebbe Lumezzane e San Vendemiano a Ruvo di Puglia.
Non resta che aspettare le giornate dopo il 5 luglio, quando si saprà con certezza quali saranno le squadre iscritte e quali no, con la Lega Nazionale Pallacanestro che a quel punto potrà procedere al taglio dell’Italia, svelando anche in destino e il nome delle avversarie di girone con cui dovranno duellare Gema e Herons. Qualunque sarà la soluzione adottata, ci saranno sicuramente scontente e deluse, con lo spettro concreto che le più lontane si ritrovino ad affrontare lunghissime ed estenuanti trasferte in uno dei tanti turni infrasettimanali di una Serie B che per numero di giornate, protagoniste annunciate e distanze da percorrere, si annuncia costosa e logorante come mai prima d’ora.


