Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, senza mezze misure: «Ce la stiamo mettendo tutta, ma serve che ci diano una mano»
«Se entro gennaio non arriveranno fondi dal Governo per noi sarà il collasso. A noi in totale servono circa 40 milioni di euro. Nel frattempo chiediamo il decreto attuativo del credito d’imposta, è fondamentale. E serve anche rivedere il costo del protocollo sanitario che pesa, e non poco, sui bilanci dei club. In più chiediamo lo spostamento e la rateizzazione delle imposte, una maggior liquidità tramite il Credito Sportivo, il decreto attuativo dell’apprendistato». Non usa giri di parole Francesco Ghirelli, intervistato dalla testata TuttoC.com, per rendere l’idea delle nuvole minacciose che aleggiano nel cielo del calcio di serie C.
«Noi continuiamo a muoverci, abbiamo anche introdotto il codice Ateco in tutte le società per ottenere fondi anche dal decreto “Ristoro 1”. Ce la stiamo mettendo tutta, anche nello scendere in campo. E vi assicuro che non è facile visto che parliamo di 59 società – sottolinea il presidente della Lega Pro – Però ci serve una mano: non ci sono incassi ai botteghini e gli sponsor hanno difficoltà a onorare i contratti vecchi, figurarsi a crearne di nuovi. Senza novità entro un paio di mesi collasseremo».
In attesa di segnali dal Governo sul fronte aiuti, Ghirelli è al lavoro per trovare delle soluzioni alternative per condurre il porto il campionato. «Non sappiamo come proseguirà il torneo quindi non sappiamo di certo quale piano adotteremo. Io mi auguro, ovviamente, di non fermarmi mai. Ora però è inutile dire quale sarà lo scenario, l’unica cosa che possiamo dire è che noi potremmo utilizzare anche il periodo degli europei. Stagione falsata secondo qualche presidente? Non userei quel termine perché ricorda quello dei 112 punti di penalizzazione. E anche perché continuando a dire che è falsato non invogliamo sicuramente gli sponsor a puntare sulla Lega Pro. Che poi sia un campionato del tutto eccezionale e caratterizzato dal Covid-19 è chiaro».



