Serie C, Ghirelli: «Tifosi negli stadi? Magari a fine gennaio»

Diversi i temi toccati dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in un’intervista ai microfoni di TuttoC.com

Con la conclusione del 2020, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ne ha approfittato per fare un bilancio dell’anno appena andato in archivio e per parlare del 2021, quando l’augurio è che la situazione d’emergenza possa finalmente dare tregua al mondo dello sport, permettendo ad esempio ai tifosi di tornare a riempire gli stadi.

«L’anno scorso, nel girone di andata, avevamo un quadro di un aumento di 700mila tifosi. È un peccato, ma sarà difficile, quando si riapriranno gli stadi, che immediatamente riusciremo a riportarvi la stessa gente. Dobbiamo programmarlo: andare allo stadio è un rito, una tradizione, qualcosa che si costruisce domenica dopo domenica – dice Ghirelli ai microfoni di TuttoC.com – Se si aggiunge a questa perdita la paura che ci lascia il Covid, non possiamo pensare che riapriremo gli stadi e la gente vi rientrerà subito: sarà difficile tornare ai livelli a cui eravamo arrivati. Quanto alla riapertura, purtroppo partecipa quello che chiamo il maledetto. Vediamo come progrediscono i vaccini: se lo faranno in maniera rapida e nello stesso tempo ci fosse un arretramento della pandemia, mi auguro che si possa aprire magari a fine gennaio. Ma certamente spero che i playoff siano aperti. Quella è una vicenda che ci racconta il nostro obiettivo». Ossia? «Sostenibilità economica e riforme. Ma questo discorso non si può fermare alla riforma dei campionati: i playoff ci dicono che c’è bisogno di riformare la stessa formula dei campionati, dando maggiore spazio alla competitività. Ci dobbiamo chiedere perché durante i playoff la stessa partita che si svolge in campionato riempie lo stadio: forse la formula è un po’ vecchia. Al futuro dobbiamo lavorare nell’ottica di un sistema unico. Con attributi chiari: intelligenza, curiosità, voglia di cambiare. Voglio fare gli auguri per un 2021 migliore e gli auguri vanno ai presidenti, ai giornalisti, alle società, agli arbitri, a tutti. Ne abbiamo bisogno».

Altro tema centrale è quello relativo ai vaccini, sul quale peraltro Ghirelli già si era espresso. «Questo è un problema che affronterà la commissione medica della FIGC. A tal proposito, non finirò mai di ringraziare il professor Francesco Braconaro per tutto quello che ci ha dato in questo anno tremendo. Sarà il nostro punto di riferimento anche sul vaccino: noi finora abbiamo seguito la UEFA, e anzi abbiamo introdotto anche delle modifiche per venire incontro ai nostri club, per esempio facilitandogli la possibilità di chiedere un rinvio a stagione. Adesso vedremo cosa accadrà col vaccino: io mi ripeto e auspico che sia obbligatorio per noi. Ma credo che sia comunque una questione di rispetto, in un sistema chiuso come il calcio: se sto sempre insieme ad altri, sento l’obbligo di vaccinarmi per rispettare gli altri del gruppo squadra e quelli delle squadre avversarie. Da questo punto di vista credo ci sarà un aggiornamento del protocollo».

Infine una battuta sul via libera al credito di imposta sulle sponsorizzazioni. «Devo anzitutto ringraziare il ministro Spadafora, il ministro Gualtieri, i funzionari che vi hanno lavorato. Poi grazie al Comitato 4.0 e a PWC: di questo lavoro usufruiranno anche altre discipline sportive o leghe, penso per esempio alla stessa Serie B. Infine ringrazio anche le fake news, quelle messe in giro da chi sino all’ultimo ha fatto girare la voce che tutto saltava, solo per infastidire. Con tenacia abbiamo lavorato, allenati dal provvedimento sulla Cassa integrazione in deroga. Il copione si è ripetuto. Tutto risolto? No, ora abbiamo risolto il pregresso, i contratti stipulati. Avendo spostato la data al 1 aprile 2021 ci sarà il tempo per fare le pratiche per il rimborso del 50% della fiscalità. Un buon segno. Ci sono da fare 300 decreti attuativi, il fatto che il nostro sia stato deliberato, avrà un significato o no? Poi dovremo spingere affinché nell’ultimo decreto Covid-19 che vedrà la luce tra il 20 e il 25 gennaio i denari (avevamo 90 milioni di euro, con la detrazione al 50% ne sviluppano 180) non impegnati lo siano nel 2021. E ancora: dovremo chiedere che si aggiungano altre risorse (noi chiediamo 45 milioni di Euro) e si porti la possibilità di stipulare nuovi contratti fino al 30 giugno 2021. Ci serve questa misura. Così come abbiamo bisogno di liquidità sul modello PMI garantita centralmente. Il ministro Spadafora ad Agorà ha detto che interverrà, io voglio credergli. Sappia che lo sosterremo o lo incalzeremo senza tregua».

Redazione PtSport
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